Ilio Barontini

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Ilio Barontini, (Cecina, Livorno, 28 settembre1890, (?) 22 gennaio 1951. Anarchico, Socialista, Comunista, Antifascista combattente nella Guerra di Spagna, nella resistenza in Francia e in Emilia Romagna; Senatore del PCI. Decorato con la Bronze Star Medal, cittadino onorario di Bologna.

Indice

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La giovent�

Barontini fu, fin dall'et� di 13 anni, un militante anarchico di Livorno. A 15 anni lavorava gi� come operaio tornitore presso il Cantiere Orlando quando si iscrisse al Partito Socialista. Negli anni che precedettero la prima guerra mondiale si dichiar� "non interventista". Dopo la guerra, nel 1919, partecip� ai lavori del gruppo politico di Ordine Nuovo, fondato da Antonio Gramsci. Nel 1921, � fra i fondatori del Partito Comunista d'Italianel Congresso di Livorno. Successivamente fu eletto sia come Consigliere Comunale che responsabile della Camera del Lavoro della CGIL della citt� di Livorno. Con l'avvento del fascismo sub� arresti, denunce ed aggressioni, ma non si arrese mai � torn� sempre alla militanza politica.Fra i dirigenti del Partito Comunista 'Italia fa parte della minoranza che � favorevole all'ingresso delle formazioni antifasciste di difesa del partito nel Fronte Unito Arditi del Popolo.

Per approfondire, vedi le voci L'Internazionale e gli Arditi del Popolo e Partito Comunista d'Italia e Arditi del Popolo.

 Espatrio in Francia

Nel 1931 espatri� avventurosamente in Francia con una pericolosa attraversata in barca che lo lasci� in Corsica per sfuggire ad una condanna a tre anni inflittagli dal Tribunale Speciale fascista. Il suo lavoro di militante rivoluzionario ed antifascista prosegu� nella clandestinit� con numerose missioni di agitazione ed organizzazione in varie parti di Europa ed Africa. Barontini aveva ottime capacit� di organizzatore. Durante la Resistenza fu il perno dell'organizzazione antifascista in diverse citt� e zone d'Italia. In Francia di rifugi� a Marsiglia, da dove tenne le file del lavoro clandestino tra gli esuli italiani antifascisti .

 Il periodo in URSS

In Urss Barottini perfezion� le sue capacit� militari presso i centri di addestramento dell'Armata Rossa. Erano gli anni delle lotte intestine all'interno della sinistra e dei comunisti. Stalin stava affermando a tutto campo il suo potere,con la revisione dei dettati internazionalisti di Lenin. Le lotte fratricide nella sinistra avranno il loro culmine nella Guerra_civile_di_Spagna con omicidi eclettanti come quelli di Andreu Nin,di Camillo Berneri prima e di Pietro Tresso,poi.

Le Brigate internazionali

Barontini nel 1936 � in Spagna all'inizio della guerra civile di Spagna. Sostitu� Randolfo Pacciardi,ferito nella battaglia di Guadalajara,dimostrando, a detta di Giovanni Pesce,altro capo storico delle Brigate Internazionali, capacit� eccezionali di trascinatore militare. Barontini, allineato alla linea vincente di Mosca ormai diretta dallo stalinismo.L'Internazionale decise di intervenire , nel 1936, alla guerra di Etiopia,apoggiando la resistenza locale.

In Etiopia

Barontini nel 1938 si trasferisce, su ordine di Giuseppe Di Vittorio,in Etiopia. Con lui c'erano anche altri esponenti dell'Internazionale Comunista: i cosidetti "tre apostoli": Barontini era Paulus, Rolla era Petrus (era di La Spezia) e Ukmar era Johannes (che era di Trieste). I tre si trovarono nel periodo dell'appello relativo alla guerra di Etipia del Partito Comunista d'Italia ai "fratelli in camicia nera" . Purtroppo ma non era pi� il 1925, con le ipotesi di Antonio Gramsci sul recupero dei fascisti in buona fede, ed i fascisti in buona fede erano di un'altra generazione,o sconfitti o inquadrati nel regime o passati gi� come stretta minoranza all'antifascismo) e lo sbocco rivoluzionario in Italia, pensato anche da Pietro Tresso sul versante dell'opposizione di sinistra a Stalin, non ha sbocchi.

Il gruppo degli "apostoli" fond� il foglio "La Voce degli Abissini", addestrarono ed organizzarono i ribelli etiopici fino al punto che il Negus "appiopp�" a Barontini il titolo di vice-imperatore. Rodolfo Graziani mise una taglia su di lui, ma riussci a fuggire, ben accolto dal generale inglese Harold_Alexander a Khartoum, che gli diede una decorazione per i meriti acquisiti nell'organizzazione della ribellione all'invasione fascista in Etiopia.

In Francia e le bombe "Giobbe" Barontini

Nel momento in cui la Francia cadde sotto il controllo dei nazisticon l'inizio del governo Petain , Barontini � l� ad organizzare i nuclei di partigiani francesi della FTP, fidando sull'appoggio anche della classe operaia francese che mal sopportava gli occupanti tedeschi. I partiggiani francesi del Maquis utilizzarono nei combattimenti delle bombe sopranominte "Giobbe",cos� chiamate dal nome di battaglia utilizzato in Francia da Ilio Barontini.

 La Resistenza in Italia

Quando Barontini torn� in Italia per partecipare alla lotta partigiana ,assunse il nome di battaglia di "Dario". Organizz� le Sap e i Gap a Torino, a Milano, in Emilia, a Roma. Di lui parla con grande ammirazione Giorgio Amendola in "Comunismo, antifascismo, resistenza". Anche Antonio Roasio,nel suo libro "Figlio della classe operaia" descrive le peregrinazioni fatte nel centro-nord della penisola da Ilio Barontini e del come insegnasse a gappisti e sappisti le sue tecniche miltitari "spicciole" apprese in tanti anni di battaglie, sui svariati fronti di crisi,(e forse anche dagli esperti istruttori dell'Armata Rossa):dall'uso di una boma a mano al metodo pi� spiccio per far deragliare un convoglio. Roasio lo ricorda come un uomo che aveva sempre appresso una vecchia borsa di pelle sgualcita con dentro panini, cose di uso normale e .. candelotti di dinamite.

In Emilia diresse la lotta di Resistenza,in particolare a Bologna che era gi� praticamnete liberata all'arrivo dela truppe alleate. Per la sua attivit� fu decorato con la Bronze Star ancora da Harold_Alexander[1] , mentre Giuseppe_Dozza gli confer� il titolo di cittadino onorario della citt� di Bologna .

Muor� in un incidente automobilistico nel 1951[2]. La sua morte fu non del tutto chiara: muore in un incidente appena fuori Firenze e con lui muoiono anche Leonardo Leonardi e Otello Frangioni.

 Voci correlate

 Bibliografia

1
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