Gianluca Spinola
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Gianluca Spinola (Roma, 23 dicembre 1919 – Castelnuovo di Val di Cecina, 14 giugno 1944) è stato un partigiano italiano, discendente di una nobile famiglia genovese, fu fucilato dai tedeschi..
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Biografia
Figlio del marchese Luigi e della contessa Luisa Elia, si arruola nell'arma della cavalleria della scuola di Pinerolo; nell'immediato seguito è tenente nel reggimento "Guide" a Parma. Di tendenza è uomo d'azione per cui va volontario in Africa negli squadroni Spahis. Torna in Italia per una grave malattia contratta e nel periodo attorno all'8 settembre del 1943 si trova a Firenze. L'invasione dell'Italia da parte dell'esercito tedesco lo spinge, col suo carattere di fiero nazionalista, a combattere coerentemente contro gli invasori per cui con la autoblindo, scorrazzando avanti ed indietro, attacca i soldati tedeschi che percorrono la via Aretina; si trasferisce a Volterra per tener la famiglia distante dal suo teatro di azione, nella villa di famiglia Elia-Formigli.
Assieme al cugino Franco Stucchi Prinetti ed a due ex-soldati sardi,Francesco Piredda e Vittorio Sargiu,di cui uno, Vittorio Sargiu era stato il suo attendente, forma una squadra "volante" partigiana che dopo aver preso contatti col CLN si aggrega alla brigata partigiana a maggioranza comunista Spartaco Lavignini dal nome del sindacalista di Empoli ucciso dai fascisti. La brigata è operante anche nella zona di Volterra. La sua squadra è nota nella zona per spericolatezza e fulmineità dell'azione, per cui lo Spinola sposta ancora la famiglia, con la moglie incinta ed il figlio piccolo, in Svizzera, in quanto ritiene di esser stato individuato e teme le rappresaglie. Durante un attacco ad una colonna motorizzata dell'esercito germanico vengono catturati nel mese di aprile quattro partigiani: portati al carcere del Mastio in Volterra e barbaramente torturati. Vengono fucilati assieme a 77 minatori di Niccioleta[1] e poi abbandonati sul terreno il 14 giugno 1944. Per anni sulla tomba dei partigiani ci sarà scritto Partigiano Sconosciuto: piano piano anche grazie dal cognato dello Spinola, Francesco Giuntini Antinori[2] viene ricostruita la storia della "Volante" partigiana, chiamata "Piccola Banda di Ariano" costituita da due nobili di alto lignaggio e da due proletari sardi.
Voci Correlate
Note
- ↑ http://www.provincia.grosseto.it/pages/scheda_evento.jsp?idevnt=5494
- ↑ http://www.anpi.it/patria_2007/001/17-20_GROPPI.pdf
Bibliografia
Carlo Groppi La piccola banda di Ariano - Storie di guerra e di Resistenza