Bandiera Rossa Roma

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Bandiera Rossa Roma

Formazione comunista di tendenza trockijsta operante nella Resistenza romana rispondente al nome anche di Movimento Comunista d'Italia.

La organizzazione partigiana si svilupp� e si radic� nelle periferie proletarie, su posizione antibadogliane e antimonarchiche e quindi avverso alla "svolta di Salerno" operata da Palmiro Togliatti e dal PCI quindi nacque e combatt� al di fuori del controllo del PCI e del CLN, da ci� la scarsa conoscenza del gruppo. Un libro di Silverio Corvisieri[1] rende giustizia a questa formazione che era numericamente la maggioritaria a Roma e pag� un tributo di sangue pesantissimo alle Fosse ardeatine#Polemiche,(fra i 335 trucidati vi erano circa 68 membri dell'organizzazione Bandiera Rossa) con strascici per il fatto della singolare presenza fra i martiri di tanti appartenenti a Bandiera Rossa e per il fatto che il funzionario di polizia italiano che contribu� alla stesura delle liste assieme ai nazi-fascisti pot� proseguire la sua carriera dopo la Resistenza senza alcuna sanzione nei suoi confronti. Dopo la guerra Bandiera Rossa si sciolse a causa dell'impossibilit�, per motivi storici e politici contingenti, di svolgere lavoro politico alla sinistra del PCI ed i suoi militanti confluirono nei partiti della sinistra: la decisione di sciogliere l'organizzazione fu presa con gran difficolt� e rammarico da molti suoi militanti.

Annoverava fra i fondatori Raffaele De Luca [2], ex anarchico, fra i comandanti militari: Vincenzo Guarnera, nome di battaglia �Tommaso Moro�, ex fascista decorato ben conosciuto per le sue spericolate azioni contro i nazifascisti, Orfeo Mucci, da alcuni ritenuto il comandante in capo, Felice Chilanti [3] [4] [5] (autore fra l'altro di una accurata biografia di Giuseppe Di Vittorio) e responsabile clandestino del giornale �Bandiera Rossa� durante La Resistenza, assieme a Bandiera Rossa spesso operava, con i suoi uomini , un'altra figura mitica della Resistenza romana:Giuseppe Albano, il Gobbo del Quarticciolo a cui fu dedicato un film con partecipazione di Pier Paolo Pasolini per la regia di Carlo Lizzani.

Secondo l'analisi di documenti e testimonianze l'ipotesi portata avanti da Corvisieri sull'assassinio di Giuseppe Albano porta ad una situazione golpista ante -litteram nel 1945, analizzata in "IL RE, TOGLIATTI E IL GOBBO ;1944: la prima trama eversiva "in cui la morte del gobbo del Quarticciolo avvenne non per mano dei carabinieri ma fu un'esecuzione di una scheggia impazzita, della Resistenza, (come ve ne furono altre in altre citt� che rifiutava un accomodamento "democratico" con uomini che fino a poco tempo prima collaborazionisti coi fascisti. Sempre seguendo questa tesi, suffragata anche dalla rapidit� con cui fu "chiuso" li caso, il "Gobbo"sarebbe stato ucciso da sicari di Umberto Salvarezza, leader di Unione Proletaria [6], gruppo su cui vi erano forti sospetti di formazione provocatrice e di provocazione all'interno della sinistra antifascista chiaramente indipendentemnte dal nome "comunista". La strategia era, diretta da Umberto II (sempre secondo l'analisi di Corvisieri) per portare ad un governo presieduto da Pietro Badoglio, la strategia fall� ma ,in questo periodo torbido e confuso, ebbe comunque l'effetto di bloccare epurazioni ed indagini sui collaborazionisti, vedi ad es., le polemiche sulle Fosse_ardeatine#Polemiche che non sortirono effetto alcuno in pratica.


In tempi pi� vicini Orfeo Mucci, collaborer� con �Radio Onda Rossa� e nell'attivit� dell'Autonomia Operaia di Roma, fino alla sua morte nel 1997, in via Volsci a Roma vi � una targa che lo ricorda. Attorno agli anni '70 col rifiorire delle posizioni comuniste critiche nei confronti della strategia del PCI si occup� di riattualizzare la storia di Bandiera Felice Chilanti[7] che ader� ad �Avanguardia Operaia�. Il Chilanti scrisse a puntate sul �Quotidiano dei Lavoratori� la storia del gruppo ed i trotzkisti italiani della Quarta Internazionale chiamerono �Bandiera Rossa� il loro mensile, tuttora edito come espressione della corrente trotzkista di Rifondazione Comunista

Bibliografia

note

  1. [1]
  2. [2]
  3. [3]
  4. [4]
  5. [5]
  6. [6]
  7. [7]

[] collegamenti esterni

 Voci correlate

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