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Maria Sofia di Baviera
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Maria Sofia di Wittelsbach, regina delle Due Sicilie (1858-61), nacque a Possenhofen (Baviera) nel 1841.
Figlia di Massimiliano di Baviera e di Ludovica di Wittelsbach, era quinta di nove figli. Tra le altre sorelle la più famosa fu certamente Elisabetta di Baviera (ricordata come la principessa Sissi), che andò in moglie nel 1854 all'allora ventiquattrenne Francesco Giuseppe d'Asburgo, Imperatore d'Austria. Dal padre apprese l'amore per la natura, la caccia, i cani, i pappagalli e i cavalli. Era una persona di carattere aperto, entrava subito in familiarità con tutti.
Nel 1858, a soli 17 anni, venne promessa in sposa al giovane erede al trono del Regno delle Due Sicilie Francesco di Borbone Duca di Calabria, che conobbe inizialmente solo attraverso l'immagine di una miniatura. Il matrimonio serviva a rafforzare il legame tra le corone degli Asburgo d'Austria e i Borboni di Napoli.
Il fidanzamento ufficiale avvenne il 22 dicembre 1858 e il matrimonio venne celebrato per procura l'8 gennaio 1859. Dopo qualche giorno venne accompagnata a Trieste, dove era attesa dalle fregate borboniche Tancredi e Fulminante, a bordo delle quali arrivò a Bari il 1° febbraio 1859, dove finalmente incontrò Francesco e il re Ferdinando II di Borbone che che si era ammalato durante il suo viaggio da Napoli a Bari. Il 7 marzo 1859 partirono tutti via mare per Napoli, la capitale del regno. A bordo era il re Ferdinando II in gravi condizioni.
Maria Sofia divenne regina a soli 18 anni al fianco di Francesco II allora 23enne il 22 maggio 1859, fino alla capitolazione di Gaeta avvenuta il 13 febbraio 1861.
Divenne molto popolare proprio durante l'assedio della Piazzaforte di Gaeta, dove la corte si era stabilita il 6 settembre 1860 per tentare un'ultima resistenza alle truppe garibaldine. Cercò in tutti i modi di incoraggiare i soldati borbonici distribuendo loro medaglie con coccarde colorate da lei stessa confezionate, prese ad indossare un costume calabrese di taglio maschile affinché pure la popolazione civile la sentisse più vicina, come una di loro, partecipò personalmente ai combattimenti incitando alla lotta i soldati e recandosi in visita dei feriti negli ospedali, promosse la diffusione attaverso la fotografia l'immagine della coppia reale, e conquistò anche il rispetto degli assedianti, che, quando intravedevano la sua sagoma sui bastioni della Piazzaforte interrompevano i bombardamenti.
Fino al 1870 visse in Roma da esule assieme al marito in Palazzo Farnese, progettando la riconquista del regno perduto. Durante tale permanenza ebbe una figlia, Maria Cristina, che purtroppo ebbe vita breve e morì a soli tre mesi nel marzo 1870.
In seguito all'ingresso delle truppe del Regno d'Italia in Roma andò a vivere col marito a Parigi, dove condusse una vita dignitosa ma senza mezzi economici perché il nascente Regno d'Italia aveva confiscato tutte le proprietà della Corona.
Restò vedova di Francesco II, che morì a Bagni nel Trentino austriaco nel 1894, e si trasferì nella residenza di Neully-sur-Seine e infine in Monaco, dove morì il 18 gennaio 1925. Nel proseguio ebbe contatti col mondo anarchico ed insurrezionale e conobbe ,a Parigi, lo stesso Errico_Malatesta e fu soprannominata "Regina degli anarchici".
da la "Regina" degli anarchici,notizie essenziali con bibliografia da Universita' di Napoli
Dal 1984 le
sue spoglie, assieme a quelle di Francesco II e di Maria Cristina, sono
sepolte nella Chiesa di Santa Chiara in Napoli.
BIBLIOGRAFIA
P. Calà Ulloa, Un re in esilio, Bari 1928.
Raffaele De Cesare, La fine di un regno, Napoli 1869.
Raffaele De Cesare, Roma e lo stato del Papa, Roma 1907.
Renata De Lorenzo, Maria Sofia, regina delle Due Scilie (in corso di stampa).
M. Elia, La regina ribelle, Palermo 1863.
Francesco II di Borbone, Da Gaeta ad Arco, diario di Francesco II di Borbone. 1°gennaio 1862-24 dicembre 1894,a cura di A. Gentile, Napoli, Arte Tipografica, 1988.
A. Mangone, Maria Sofia. L’eroina di Gaeta, l’ultima regina di Napoli, Napoli 1992.
Giuseppe Paladino, Maria Sofia di Wittelsbach, regina delle Due Sicilie, in Ist. dell’Enciclopedia italiana, Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, vol. XXIII, Roma 1951. Arrigo Petacco, La regina del Sud. Amori e guerre segrete di Maria Sofia di Borbone, Milano, Mondadori, 1992.
A. Tosti, Maria Sofia ultima regina di Napoli, Milano 1947.
C. Tschudi, Regina Maria Sofia di Napoli, un’eroina dimenticata, Città di Castello 1914.
approfondimenti
- la "Regina" degli anarchici
- la "Regina" degli anarchici,notizie essenziali con bibliografia da Universita' di Napoli
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