Probabilmente ce ne sono migliaia che orbitano solitari in giro per il sistema solare senza che noi ne sappiamo
niente, ma esiste una zona particolare del sistema solare in cui ne esistono in gran quantità: tra Marte e Giove,
infatti, è presente la cosiddetta
fascia di asteroidi, formata da migliaia e migliaia di blocchi di pietra, le cui
dimensioni variano da quelle di un chicco di riso a quelle di una montagna; i loro movimenti sono dificilmente
prevedibili: normalmente, si muovo tutti in massa lungo una stessa orbita, posta, come detto, tra Marte e Giove;
all’interno dell’orbita stessa, però, essi si muovono anche uno rispetto all’altro, si sfiorano, talvolta si scontrano,
talvolta, per complicatissimi e incalcolabili giochi gravitazionali, possono venire espulsi dalla loro orbita, e andare
a girovagare nello spazio; trovandosi però ancora all’interno del sistema solare, subiscono gli influssi
gravitazionali del Sole e dei vari pianeti, Terra compresa; ed è possibile che, “rimbalzando” da un pianeta all’altro,
venendo attratto prima dall’uno e poi dall’altro, un frammento assuma infine una traiettoria che lo porta a collidere
con la Terra.
(esempio)
L’evento è di per sé molto poco probabile (ma comunque possibile), ed è tanto più improbabile quanto più grande
è il corpo in questione, che se è più grande tende ad avere una traiettoria più stabile, riuscendo difficilmente ad
essere “spostato” da influssi gravitazionali esterni.
Così, è estremamente difficile che un grosso asteroide lasci la sua orbita per puntare decisamente in direzione
della Terra; è molto più probabile, semmai, che si diriga verso un corpo celeste più grande, dotato quindi di
un’attrazione gravitazionale maggiore; il Sole, ad esempio, o un pianeta gigante come Saturno, o Giove.
Proprio su Giove, per l’appunto, si è recentemente verificato un fenomeno del genere: il 16 Luglio 1994 una cometa
si è schiantata su Giove, dopo che, proprio in seguito ad un precedente passaggio vicino al pianeta, essa era stata
frantumata in una ventina di frammenti dalla sua enorme forza gravitazionale.
![[Cicatrice su Giove]](giocom3.gif)
Il risultato è stato un susseguirsi di violentissimi impatti con la superficie di Giove, ognuno dei quali ha
sviluppato energie pari a quelle di parecchie bombe atomiche.
Nelle foto si può vedere l’avvicinamento della cometa a Giove, l’esplosione dei vari frammenti, e una delle
“cicatrici” rimaste sul pianeta.
|
Tuttavia, anche se la possibilità di impatto di
grosse meteoriti con i pianeti è difficile, è evidente
che non è impossibile: basta osservare la Luna.
Tutte quelle variazioni di colorazione, macchie
chiare e scure, se osservate con un telescopio o
con un semplice binocolo si rivelano essere
migliaia di crateri. Migliaia di meteoriti si sono
dunque schiantate sulla Luna, ed altrettante,
probabilmente, hanno colpito la Terra in passato;
questo, però, è avvenuto non in pochi giorni, ma
nel corso degli oltre quattro miliardi di anni di
vita dei due corpi celesti. Con un rapido calcolo, si
vede che, anche se si fosse trattato di un milione
di meteoriti, ne sarebbe dovuto cadere uno ogni
mille anni, che è un bel lasso di tempo!
E oltretutto, non tutti i crateri sono poi così
grandi, per cui la frequenza di impatti di notevoli
proporzioni diminuisce ulteriormente.
|
Tuttavia, anche se un impatto catastrofico è estremamente difficile non, è impossibile.
E infatti è già successo sicuramente almeno una volta, circa 65 milioni di anni fa: un enorme meteorite andò a
schiantarsi nel bel mezzo del Golfo del Messico (come è stato recentemente dimostrato), e l’enorme quantità di
energia che si liberò nell’impatto causò sulla Terra devastazioni tali da causare, come forse
il lettore saprà, l’estinzione dei dinosauri.
E’ successo una volta; può succedere ancora? E’ su questo interrogativo che si basano i due film “Deep impact”
e “Armageddon”.
Asteroide Gaspra, recentemente fotografata dalla
sonda Galileo, in orbita intorno a Giove.
|
![[Ida]](ida2.gif)
Un’altra foto della sonda Galileo, questa volta
dell’asteroide Ida.
|
Un’ultima precisazione prima di chiudere sugli asteroidi: come si può vedere dalle foto, hanno tutti una
caratteristica in comune: hanno tutti una forma estremamente irregolare, anziché sferica come il Sole, i pianeti e i
loro satelliti; il motivo di ciò è semplice: gli asteroidi non hanno una massa abbastanza grande da generare
un’attrazione gravitazionale sufficiente a far assestare tutta la loro materia in modo uniforme intorno al centro,
costituendo così una forma sferica; cosa che invece può succedere (e infatti succede) per corpi più grandi come
pianeti e satelliti.
.