| HOME | PERSONAL | MUSICA | FUMETTI | CARTONI | POETI ESTINTI | LINKS |
IL SOLE ALL'ORIZZONTE
In Principio...
Un freddo mattino di Primavera
il Sole non si levò.
La notte era ormai stanca e
l'aria gelata. Già le foglie gocciolavano e l'umida nebbia
ricopriva, come se intuisse qualcosa, ora la sommità, ora la
base del Colle.
E i primi albòri destavano al
canto gli uccelli e ravvivavano i predatori alla caccia.
Ma la notte impietrita non
finì. Proprio così. In quell'umida mattina di Maggio, quando la
Primavera scaccia ogni timore, il meraviglioso Colle proteso ad Est non ricevette il giusto calore del giorno e non si rischiarò per l'abbagliante luce solare.
Il Sole questa volta aveva
vinto; era un evento, un fatto da tramandare; non si alzò
pigramente dall'orizzonte come aveva fatto, quasi obbligato, nei
secoli e nei giorni passati, ogni mattina. No Lui aveva vinto;
vinto sull'arroganza di chi credeva tutto scontato, sulla follia
della corsa umana.
Anzi fece di meglio: si alzò
fino al bordo dell'Orizzonte, quasi a voler fare capolino; ma no,
non andò più su, lasciando tutti con quell'amarezza che si
sente in bocca; come a voler dire "forse fra poco
esce..." e invece no.
La questione era una sola: non
lo si sarebbe visto più, ed inutili sarebbero state le
arrampicate sulle guglie più alte del paese; Lui non c'era.
Disperatamente il Colle ed il villaggio sarebbero
rimasti per sempre senza il loro, ora quanto mai desiderato,
Sole.
E le ore passarono, le prime
ore nella storia di un giorno senza Sole.
| HOME | PERSONAL | MUSICA | FUMETTI | CARTONI | POETI ESTINTI | LINKS |