E’ la più alta cima dell’alta
dorsale che si origina dalla Punta Ramière a dividere
le valli della Ripa e del Thuras.
Un itinerario scialpinistico
di gran classe risale gli ampi dossi del Vallone Clapiera,
per poi incunearsi nel cuore selvaggio del versante meridionale della cima,
screziato da tre ripidi e poco accennati canali. Un altro classico esempio di
come, a pochi passi dalle piste del Sestrière, si
possano scoprire luoghi incredibilmente selvaggi e solitari, regno di camosci, marmotte, aquile e…ottimi scialpinisti!
Accesso: Torino – Oulx – Cesana
Torinese – Bousson – Thures.
Da qui una strada sterrata (non mantenuta pulita dalla neve) risale
Partenza: strada della Val Thuras, fin dove
percorribile con l’automobile (causa divieto di transito, possibilmente da
disattendere per evitare un interminabile camminata iniziale,
oppure cumuli di neve nei tornanti).
Percorso: strada della Val Thuras > Grange Turras Superiori >
ponte Ciatagnera 2051m >
vallone Clapiera > pianoro 2450m > base
versante sud Punta Ciatagnera 2755m > colle 3153m
> Punta Ciatagnera 3294m
Dislivello: partendo dal parcheggio alla base dei
tornanti di Cima Alberon (quota 1732m)
sono 1564m
Difficoltà: OS. Pendio finale di 500m
a 30-35°.
Epoca consigliata: marzo-maggio, considerando che conviene che
la strada della Val Thuras sia percorribile fino a 1732m, e che la parte bassa del Vallone Clapiera
perde velocemente la copertura nevosa. Tutto il percorso richiede neve
perfettamente assestata.
Cartografia: 1:25000 AsF 10 – Briançon Sestrière; 1:50000 IGC 1
– valli Susa, Chisone e Germanasca.
CONDIZIONI
AGGIORNATE > www.gulliver.it
Salita: si risale
Poco oltre, a quota
2755m, il vallone si biforca: un ramo prosegue verso
ENE, verso le pendici della Cima del Pelvo; l’altro,
da seguire, si incunea selvaggio tra
Discesa: qui comincia il bello…! Tutto il versante S della Ciatagnera si presta a una grande
sciata con pendenza costante sui 35° per 200m di dislivello, per poi adagiarsi
sui 30° fino al punto quotato 2755m. Da
qui conviene mantenersi all’estrema destra del vallone, imboccando un ripido e
sinuoso canalino che riporta pochi metri sopra il conoide finale. Un breve
gradino roccioso ne sbarra l’uscita (salvo che la valanga lo abbia colmato –
controllare in salita!).Si traversa brevemente verso
sinistra per evitare l’ostacolo e raggiungere il dolce pendio basale. In breve
si è al Ponte Ciatagnera.