Segni d'Erba e di Pietra. Analisi storica del pastoralismo eroico del Vallone di Noaschetta e proposte di valorizzazione.

Relatore: Prof. Andrea Cavallero

Co-Relatore: Arch. Barbara Drusi

Candidato: Luca Falchero

 

Riassunto

 

Il vallone di Noaschetta, situato nella media Valle Orco, è interessato, analogamente a molti altri settori delle vallate alpine, da un ampio campionario di segni dell’insediamento umano nel territorio, quali alpi, pascoli, mulattiere, opere idrauliche. Sono queste testimonianze del lavoro di una comunità alpina che lo ha colonizzato, sfruttando le risorse disponibili al fine di garantirsi la sopravvivenza.

Il fenomeno dell'abbandono degli insediamenti abitativi temporanei documentato direttamente per altre zone alpine ha interessato in modo evidente anche quest'area della Valle Orco. La rarefazione della presenza umana in altitudine determina una serie di processi di rinaturalizzazione che portano alla progressiva scomparsa dei segni dell'intervento antropico: le superfici pascolive vengono ricolonizzate da arbusti e specie invadenti, perdendo le proprie caratteristiche, le strutture abitative costruite in quota, quelle funzionali alle attività lavorative, le mulattiere e le opere idrauliche, crollano e vengono invase dalla vegetazione.

Tutto ciò contribuisce a rendere progressivamente meno leggibile e comprensibile la grande capacità di adattamento dimostrata da una comunità alpina insediatasi in una delle zone più severe ed aspre dell'arco alpino.

 

Questo lavoro si prefigge l'obiettivo di mantenere la memoria storica della presenza umana nei valloni di Ciamosseretto e Noaschetta, salvaguardare le risorse pascolive più significative e caratterizzanti l’areale, recuperare e valorizzare le strutture architettoniche di particolare pregio e valore documentario presenti nel vallone. Tutto ciò per salvaguardare il paesaggio – frutto di una secolare opera antropica – affinché ne restino leggibili i segni caratteristici più importanti.

 

Per raggiungere questi obiettivi, si è proceduto inizialmente analizzando e censendo le risorse presenti nei valloni, siano esse architettoniche, pastorali o infrastrutturali, supportando le indagini con acquisizioni storiche e tecniche; in secondo luogo è stato ideato un percorso escursionistico tematico dedicato alla civiltà pastorale un tempo presente nel vallone di Noaschetta. Tale itinerario consentirà di cogliere le differenze esistenti tra questo caso ed altri, in condizioni stazionali più facili e agevoli, ben rappresentati dall'adiacente Vallone di Ciamosseretto. In previsione della realizzazione di tale itinerario, è stato elaborato un progetto preliminare finalizzato sia al recupero funzionale di alcuni fabbricati, predisponendo parte di essi alla ricettività escursionistica, sia al restauro e risanamento conservativo delle emergenze architettoniche più significative, garantendone la messa in sicurezza per l'accesso di visitatori.

Infine, con lo scopo di conservare le porzioni più significative del patrimonio pascolivo del territorio, si è proposto un programma per la ripresa dell’utilizzazione pastorale con finalità museali di alcune aree, nel rispetto dei vincoli posti dal Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Conclude il lavoro una breve analisi sulla possibilità dell'integrazione tra attività d'alpeggio ed escursionismo culturale in ambienti così difficili,  per garantire un'ulteriore fonte di entrata ai gestori delle aziende pastorali.

                                                                 PRESENTAZIONE (formato .pdf) DISCUSSIONE TESI DI LAUREA – 11 luglio 2003

  

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