Angolazioni
Differenti – Luca Falchero
MTB in Monferrato
Anello 1 – Valli e creste tra Villafranca
e Capriglio

Illustrazione
1 il bel
panorama dalla Madonna del Casale
Il Monferrato rappresenta un terreno ideale per la mtb
da mezza stagione. Una fitta rete di strade comunali, asfaltate e sterrate,
percorre valli e creste di queste colline dall'aspetto variegato e mutevole:
nel giro di pochi kilometri si passa da placidi crinali
panoramici a cupe forre boscose, da piacevoli falsopiani
a tremende salite spaccagambe. Un
territorio che nulla ha da invidiare alle più celebrate colline poste più a
meridione, quali Roero e Langhe.
Anzi, il Monferrato, e questa porzione di Monferrato
in particolare, ha risentito ancora poco o nulla della valorizzazione turistica
avvenuta soprattutto nelle terre di langa, restando
ancora immutato e genuino, certo più selvaggio e burbero, ma mai abbandonato o
poco curato.
Percorrendo
queste strade, scoprirete una terra fatta apposta per essere percorsa in sella
ad una bici, o a cavallo, o ancora a piedi, nelle fredde giornate invernali
così come nelle lunghe sere di fine primavera. Alla scoperta di
angoli di dolce bellezza, villaggi arroccati, bucoliche vallette, a due
passi da casa.
Accesso: uscita A21 Villanova
– strada provinciale per San Paolo – Solbrito –
centro San Paolo – centro Solbrito – via Valle – Madonna delle Grazie
Itinerario: Madonna delle Grazie – valle Triversola – Madonna del Casale – Bric
Ottauto – fraz. Cecca – Capriglio – Zolfo –
Madonna di Vignole – Sant'Antonio
– Madonna delle Grazie
Lunghezza:
Dislivello: circa
Difficoltà: MC
Cartografia: IGC 1:50000
n° 20 – Il Monferrato
Fondo stradale e Ciclabilità:
asfalto 25%, sterrato 75%. Percorso da affrontare con
condizioni secche e asciutte del terreno, non dopo piogge recenti.
Percorso si posteggia l'auto nei pressi del
ponticello sul rio Triversola, poco oltre la
chiesetta della Madonna delle Grazie. Si imbocca la
strada sterrata di fondovalle, dopo il ponte a sinistra (indicazioni per Ravizza), immergendosi nel magnifico mosaico agricolo della
vallata. La strada ha un ottimo fondo, ben drenante, e presto oltrepassa la grande cascina Gai, oltre la quale si raggiunge un'asfaltata
che porta a sx verso San Paolo. La
si evita, così come un'altra strada in salita a dx,
proseguendo verso Ravizza, fino a due bivi in
sequenza sulla dx: il primo sale verso Raimondo, il
secondo verso Viarengo e Ravizza.
Si prosegue invece sulla sterrata di fondovalle, fino ad incontrare la
provinciale Villanova – Montafia,
nei pressi di Cascina Nuova. In alto a destra del cascinale si nota il poggio
su cui è posta la bella chiesetta della Madonna del Casale, prossima meta. Si svolta a dx sulla provinciale,
seguendola per circa
Tornati al colletto, si prosegue
sull'asfaltata di cresta, verso Paracca, passando
diverse case di nuova costruzione. Il dolce crinale regala spledidi
scorci sulle colline di Castelnuovo e Albugnano, sulla lontana cerchia alpina e sulla più vicina
collina torinese. Si arriva al Bric Ottauto, dove tremina l'asfalto, e si prosegue in cresta su sterrato. La via pricipale, dopo l'ingresso di un'abitazione situata in cima
ad un bricco, scende lievemente verso dx,
raggiungendo una piccola cappella votiva (sui viottoli di campagna le cappelle
erano posizionate presso i bivi). Si svolta a sx, poi subito a dx, lungo la
pista meno evidente.
Comincia ora il tratto più
selvaggio del percorso, da percorrersi esclusivamente con buone condizioni del
fondo stradale, e assolutamente non dopo piogge intense, in quanto il fondo
argilloso causa ristagno idrico e rende la pista impercorribile, formando vere
e proprie sabbie mobili da cui è difficile uscire:
prova ne sono i profondi solchi dei trattori che segnano la pista.
Considerate
queste indicazioni, si prosegue
entrando nel bosco, con entusiasmanti saliscendi ripidi e nervosi. Questo
tratto, sempre nei pressi del crinale, è lungo circa

Illustrazione
2 Capriglio, sulla cima di un boscoso colle del Monferrato
Si attraversa la
provinciale, proseguendo su salita sterrata verso il cimitero di Capriglio, ove si ritrova l'asfalto.
In breve si entra nel comune di Montafia, attraversando l'asfaltata che porta a Villanova nei pressi della frazione Zolfo (fontana di acqua sulfurea