Angolazioni Differenti – Luca Falchero
Anello del Gran Pays

Foto 1 bello soddisfatto, appena raggiunto il col de Lechy...
Grande itinerario cicloalpinistico, con
salita di soddisfazione e non troppo faticosa (anche la parte di sentiero,
breve, permette di pedalare a tratti). magnifiche le
(purtroppo poche) pedalate in salita sulla cresta, con un panorama mozzafiato.
Dalla cima, non ho resistito alla tentazione di buttarmi nel
vallone di Lechy, anche sostenuto dall'ottima (e
forse indispensabile) mappa della comunità montana: mi è andata bene! fino a Lechy si pedala nei
pascoli, alla grande, poi la pendenza aumenta e il sentiero (attenzione a non
perderlo!!!) si fa più ripido ed esposto. Chi ha pelo riesce a farlo quasi
tutto in sella...
Accesso: da Torino a Nus con
Itinerario: Avion
> Fonteil > Seyvaz
> Valchourda > Col de Léchy
> Gran Pays > Col de Lechy
> Lechy > bivio nei pressi di Fontin > Brevaz > Effraz > Avion
Lunghezza: circa
Dislivello:
Difficoltà: BCA (discesa OCA)
Cartografia: Comunità Montana Mont Emilius - 1:25000 "Les Sentiers" n°1 (in distribuzione gratuita presso
ICG 1:50000 n° 4 – Cervino e Monte Rosa
Fondo stradale e Ciclabilità:
SALITA: asfalto 10% sterrato 80%, sentiero 10% Ciclabilità
95%
DISCESA per l'itinerario di salita: CICLABILITA' 99%
DISCESA per anello completo: sentiero 45%,
sterrato 40% asfalto 15% CICLABILITA'
90%
Salita: da Avion si sale verso Trois Villes, su asfalto, attraversando magnifici prati che
regalano viste panoramiche sul gruppo Tersiva – Emilius e sui ghiacciai del Rutor.
Si incontra lo sterrato per Seyvaz
e Valchourda in località Fonteil
1423m (segnavia 3,4 e 5). Si tiene subito la sx ad un bivio, si affrontano due tornanti entrando
nel bosco nel vallone di Saint Barthelemy (foto 2).

Foto 2si entra nel Vallone di Saint Barthelemy
Si segue la strada principale fino agli alpeggi Clavel, Seyvaz e Valchourda 2392m. Non ci sono
tratti tecnicamente impegnativi: il fondo è sempre buono e soltanto l'ultimo kilometro per raggiungere Clavel
ha pendenze dure.
Dai caseggiati di Valchourda, si
abbandona la traccia per il colle
di Saint Barthelemy, seguendo i segnavia 4 e 105,
che salgono con una rampa non ciclabile alle spalle della stalla, fino ad una
sorta di cengione pascolivo,
che conduce in traverso verso sud-est al Col de Lechy 2585m (ciclabilità in
salita Valchourda - colle 60% - foto 1 e 3).

Foto 3 le ultime prima del Col de Lechy. Il Gran Pays è il
panettone detritico all'estrema destra.
Si risale il crestone nord del Gran Pays, erboso e di fine detrito, riuscendo in breve in cima:
panorama bellissimo (si riesce anche a pedalare un po').
Discesa: la
discesa dalla cima al colle è interamente in sella,
restando il più possibile in cresta.

Foto 4 tra i pascoli dell'Alpe Lechy
Dal colle si può
facilmente scendere lungo il percorso di salita (ciclabilità
99%), oppure buttarsi nel vallone verso est: si segue il sentiero che scende
subito ripido tra i pascoli (foto 4), puntando all'alpe Lechy
2299m, raggiunta con un magnifico single track finale.
Dall'alpe si scende il pianoro pascolivo a valle,
seguendo tracce di bestiame, portandosi al pianoro verso dx,
sotto un testone erboso detritico. Con traverso non ciclabile si taglia verso dx fino a raggiungere il sentiero (marcato in giallo e
rosso) nei pressi di un caseggiato diruto.
Attenzione a non sbagliare percorso da Lechy
a questo caseggiato, evitando le numerose tracce di bestiame che conducono su
salti rocciosi che ostacolano l'accesso al vallone principale:
come linea generale, bisogna puntare da Lechy al pianoro pascolivo
sottostante, poi traversare decisamente a dx, anche
risalendo un pochino, sotto l'evidente bastionata rocciosa; si vede così sotto
i nostri piedi un nuovo pianoro pascolivo, prima del
quale si incontra la traccia del sentiero “ufficiale”, da seguire verso sx.
Il sentiero diviene ora più evidente, ripido
ma sempre ciclabile (non ci sono pietroni, ma
la pendenza è notevole – foto 5), affrontando alcuni tornantini
esposti. In breve, sempre in traverso verso dx, si
raggiunge una monorotaia in costruzione: se ne segue il tracciato, raggiungendo
la sterrata che conduce a Fontin.

Foto
Le difficoltà sono terminate: si prende la sterrata verso sx, e con gran picchiata si arriva alla sterrata principale
del vallone di Vessona. Andando a dx,
in costante discesa, si raggiungono le borgate di Brevaz
e Les Rencores. Dopo un
tornante, si confluisce sull'asfalto, sempre in discesa, raggiungendo Arlod e Effraz.
Ancora asfalto in discesa, si oltrepassa un ponte su una forra, un falsopiano,
e in breve si chiude l'anello.
Indimenticabile il tratto di discesa su asfalto, belli
rilassati per il giro appena concluso e con in faccia
il magnifico panorama del gruppo Tersiva – Emilius: vi dispiacerà di non aver lasciato l'auto a Quart...!!!
Itinerario effettuato il 3/10/2004