|
Dal
bivio a quota 1813 m (CTR), trascurato sulla destra il tronco per il Colle
Ciarbonet (2206 m), si svolta sulla diramazione di sinistra che taglia
verso sud, passa alla base del Vallone d'Enchiausa (palina) e, oltre un
ponticello (1889 m CTR), si distende sull'erboso pianoro di Prato
Ciorliero, dove si trovano alcuni diruti ex ricoveri militari. Poco prima
del ponticello sul Torrente Unerzio (1889 m) si stacca sulla destra il
sentiero (palina, segn. S10 e S11) che si spinge verso meridione nel rado
lariceto sul versante sinistro orografico del Vallone di Unerzio,
oltrepassa il Vallone Roccetta e sale sul dosso alla base della Costa
Denti, che domina il sottostante Prato Ciorliero (c. 2030 m, stele con
statua sacra). La mulattiera volge quindi a destra (O) e s'inoltra (c. 2050
m), presso la confluenza del Vallone Peroni, sul fondo dell'ondulato Vallone
Costa Denti; poi, tra gli ultimi larici stacca quasi subito a sinistra (c.
2080 m, palina) la diramazione per la Comba Emanuel e, poco a monte (c.
2180 m, palina, segn. S11) la serpeggiante diramazione che sale al grande
ex ricovero militare Escalon, ridotto ormai a rudere (2270 m). La
mulattiera continua verso ovest, sul versante sinistro orografico del
vallone fattosi ora più pietroso, poi, a quota c. 2400 m, riceve sulla
sinistra un sentiero (via di ritorno), volge a destra (N) e s'inerpica su
terreno ripido e franoso fino a sbucare sullo spartiacque interno
Roccetta-Costa Denti, inciso dal Passo dell'Escalon (2415 m). Il sentiero
prosegue ora con percorso meno ripido, piega in lento semicerchio verso
sinistra (NO) alla base del versante orientale del Monte Scaletta e alla
testata del Vallone Roccetta e raggiunge infine, verso sinistra (SO), il
Colle della Scaletta, che segna lo spartiacque tra le valli Màira e Stura
(2614 m, paline, ore 2,30).
Da
questo punto l'itinerario diventa più impegnativo. Volgendo a sinistra si
segue il sentierino "Roberto Cavallero" (segnalato con tacche
rosse e blu) che sale la china di sfasciumi sbarrata poco sopra da una
fascia rocciosa (crestone Nord), alla cui base svolta a destra (lato
Roburent) e raggiunge il piccolo ingresso di una stretta galleria scavata
nella roccia. Si percorre (utile la pila) la suggestiva galleria, angolata
e lunga c. 40 m, uscendo sul versante opposto su un ripido e stretto canale
di sfasciumi che si attraversa in pochi passi. Qui la traccia (segnalata)
sale ripida, ma per breve tratto, sulla sponda destra orografica del
canale, poi lo riattraversa e, verso destra, s'inoltra sul fondo di un
suggestivo tratto in trincea che sale sul crestone Nord. Da questo punto la
traccia continua sull'ampio dosso sommitale, passa leggermente a monte di
un terminale di teleferica e raggiunge in breve la diruta casamatta con la
piccola croce del Monte Scaletta (2840 m, 45 minuti).
|