Via Normale alla CIMA D'OIN 3280 m


gita effettuata il 22 agosto 2004 con Mario Fornero




La via normale della Cima d'Oin è un bel percorso di alpinismo facile, molto panoramico e interessante per la varietà di passaggi che si devono affrontare: tratti attrezzati, cenge vertiginose, creste facili, , l'ampio ghiacciaio e l'ultimo tratto di cresta, aereo ed affilato, rendono questa gita un'escursione completa. Inoltre l'ambiente è magnifico, il panorama pure. Consigliata!


Partenza: Lago Serrù 2290m

Itinerario: Rif. Pian Ballotta – Passo della Vacca – Gl. Sources Isere – colletto 3127m – cresta NNO della cima d'Oin.

Dislivello: 990m

Difficoltà: F +

Attrezzatura: corda, piccozza, ramponi. Ev. materiale ferrata

Cartografia: AsF 14 – Vanoise Gran Paradiso

Tempo indicativo: salita 3.30 – 4.30 ore; discesa 2.30 ore

Relazione dell'itinerario:


Lasciata l'automobile al tornante a monte del Lago Serrù (2290m), si comincia a salire tra i pascoli dell'omonima alpe seguendo non il sentiero lungolago, ma la via del Colle della Losa, segnalata con i segnavia dei Parchi Vanoise – Gran Paradiso e i bolli rossi.

Guardando verso sud, a monte del lago, si notano le belle morene laterali del Ghiacciaio della Capra, il ghiacciaio stesso, ormai parzialmente ricoperto dai detriti, e l'ampia e orrida parete della Cima d'Oin, che copre la vista della Grande Aiguille Rousse.

Il sentiero sale ripido fino ad un piccolo laghetto, dove inizia una lunga traversata pianeggiante, per andare ad imboccare, dopo un breve tratto attrezzato con catene, il Piccolo Colluret, sulla sponda destra del quale è abbarbicato il Rif. Pian della Ballotta.

Si attraversano diversi canaloni (attenzione alle pietre!), poi in ultimo il Piccolo Colluret, e si giunge al rifugio (2478m).

Dal rifugio la traccia, per superare il ripido risalto soprastante, sfrutta una cengia ascendente da sinistra a destra, con catene e gradini metallici, per sbucare su un ripido ed esposto prato, che risale a svolte. L'esposizione è impressionante e occorre prestare molta attenzione. Con neve questo tratto è molto pericoloso e sconsigliabile.

Si raggiungono altre catene, con qualche passo di arrampicata si sbuca sull'ampio Pian della Ballotta, anfiteatro chiuso da un'aspra cerchia di monti.

Il sentiero attraversa il torrente su un ponticello, poi risale il lato meridionale del piano, arrivando ad un bivio nei pressi di un guado sul torrente. Per raggiungere la cresta di confine, si possono seguire tre percorsi, che descrivo in ordine di comodità, tenendo presente che la nostra meta è il Passo della Vacca (2980m).

  1. Si segue il sentiero segnalato che risale il costone che chiude a meridione il Piano della Ballotta, dirigendosi verso la cresta est della Cima della Vacca. La traccia risale un tratto di crinale roccioso, passando a sinistra di un glacionevato, raggiungendo una conca sospesa dove occorre svoltare a destra, e risalire i residui dei un ghiacciaio, sbucando sotto la parete della Cima della Vacca. I attraversa in piano verso l'ormai evidente Passo della Vacca. Splendida la vista sulla Grande Casse. (via più sicura e abbastanza veloce)

  2. Si rimontano i pendii di sfasciumi situati a sinistra dell'evidente barra rocciosa sottostante il Passo della Losa, risalendo un conoide detritico che porta (traccia di sentiero) ad una cengetta obliqua da destra a sinistra, posta accanto ad una cascata. Qui si attraversa verso sinistra e si raggiunge la lingua terminale del Ghiacciaio della Losa, risalendo il quale (nessun crepaccio) si raggiunge il Passo della Vacca. (via più rapida, ma qualche pericolo di caduta pietre nel tratto della cengia obliqua)

  3. Si prende il bivio di destra – segnalato Vanoise-Gran Paradiso – risalendo il pendio terminale di sfasciumi su buona traccia, passando a destra della fascia rocciosa descritta nella variante 2. Il sentiero raggiunge un canalino, attrezzato con cavi metallici, e per un sistema di cenge sbuca sul crinale al Colle della Losa (2957m, cippo). Si prende la cresta verso sud, larga e facile, e dopo un tratto più roccioso si scende sul Passo della Vacca. (via più lunga ma più panoramica, e con traccia migliore).

Dal Passo della Vacca si pone piede sul Glacier des Sources de l'Isere, ampio e crepacciato, tenendosi il più possibile vicini al versante ovest della Cima della Vacca. Badando ad alcuni crepacci, si sbuca in una zona meno pendente, con magnifica vista sulla parete NE della Grande Aiguille Rousse.

Si punta al colletto 3127m tra la Cima della Vacca e la Cima d'Oin, raggiungendolo per un pendio di sfasciumi.

La cresta da qui verso la Cima d'Oin è dapprima larga e terrosa, poi, oltre l'anticima 3212m, diventa stretta, rocciosa e molto esposta. Questo tratto, sottile e aereo, può essere evitato per sfasciumi scomodi sulla destra.

L'ultimo tratto di cresta è di nuovo largo e di sfasciumi. In cima (3280m), ometto e targhetta identificativa del CAI Rivarolo. Di fronte a noi il tormentato versante NE dell'Aiguille Rousse, dietro di noi il Monte Bianco.


Si scende per la via di salita, seguendo una delle tre varianti dal Passo della Vacca al Pian della Ballotta.


ITINERARIO PERCORSO IL 22 AGOSTO 2004 CON MARIO FORNERO.



Pagina iniziale        Professionale          Passioni       itinerari di montagna


Hosted by www.Geocities.ws

1