- Nella notte di Natale
del 1222, San Francesco d'Assisi si trovava a Betlemme,dove
assistette alle funzioni liturgiche per la nascita di Gesu'.
- Ne rimase talmente
colpito che tornato in Italia chiese a Papa Onorio III di
poterle ripetere il Natale successivo.
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- Ecco allora nel
dolcissimo scenario di Greccio, in provincia di Rieti,
- il 25 Dicembre 1223,
San Francesco con l'aiuto di pastori, contadini, nobili e
frati del luogo, diede vita alla prima rievocazione della
Nativita' all'interno di una grotta, dove fu posta una
greppia riempita di paglia con accanto un asino ed un
bue.
- L'episodio fu
magistralmente dipinto da Giotto nell'affresco che orna la
Basilica Superiore di Assisi.
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- Il primo esempio di
presepe inanimato, con statuine che raffigurano scene e
personaggi della Natività,si deve invece ad Arnolfo di
Cambio nel 1823.Alcune delle figure, i tre Magi, San
Giuseppe, il bue e l'asinello, sono giunte fino a noi e sono
conservate nella Cripta della Cappella Sistina di Santa
Maria Maggiore a Roma.
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- Inizialmente i presepi
con figure di legno o di terracotta, disposte davanti ad un
fondale dipinto, venivano allestiti principalmente nelle
chiese e nei luoghi sacri.
- Solo verso la metà
del '400 queste rappresentazioni cominciarono ad essere
allestite anche all'interno delle case, dove ai materiali
tradizionali si aggiungsero la cera e la piu' preziosa
porcellana.
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- E' nel '700 con i
presepi napoletani che la rappresentazione della Natività
raggiunse il suo culmine, particolarmente ad opera di Carlo
III di Borbone, sovrano mecenate,che fara' conoscere a
Napoli una meravigliosa fioritura culturale ed artistica,
della quale l'arte presepiale costituira' una delle
espressioni piu' alte.
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- Il presepe di questo
secolo e' una nuova forma di spettacolo, con vere e proprie
riproduzioni della vita quotidiana dell'epoca.
- Erano descritti
indifferentemente gli storpi e i diseredati, l'opulenza dei
nobili orientali e delle loro corti, l'osteria con
l'avventore e l'oste, simboli di bonomia del popolo.Il tutto
con grande ricchezza di sete e stoffe, gioielli,ori e
argenti.
- Sempre di questo
periodo e'la trasformazione delle statue in manichini di
legno con gli arti in fil di ferro, facili da modellare per
dare l'impressione del movimento.
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- L'abbigliamento
riproduceva quello dell'epoca e ogni figura era minuta di
strumenti di svago o di lavoro tipici dei mestieri
esercitati.Tutto era riprodotto con scrupolosa esattezza fin
nei minimi particolari....
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- Dopo Napoli e' la
Liguria a vantare una delle piu' lunghe tradizioni
presepiali.Come a Napoli il presepe privato fini' per
costituire un arredo di valore, che offriva l'occasione di
far sfoggio di ricchezza...orafi, argentieri
cesellatori,armaioli e stuccatori, ebanisti, indoratori, si
dedicarono a quest'arte.
- Altrettanto minuziosa
la cura nella confezione degli abiti, tra il '600 ed il '700
numerose dame della nobilita', per svago,si dilettarono nel
vestire di trine i propri pastori...
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