Il Governo Berlusconi


Dal sito del Governo:

"Signor Presidente, signori senatori, mi sono pubblicamente impegnato a presentare una legge di regolamentazione dei conflitti potenziali di interessi.

La situazione nella quale mi trovo era peraltro ben nota a tutti gli oltre diciotto milioni di italiani che mi hanno votato. Intendo, tuttavia, affrontarla con il massimo di oggettività e di efficacia possibili, ma ribadisco che la mia storia di imprenditore nel settore delle comunicazioni e la mia coscienza personale non autorizzano alcuno a sospettare, nella mia azione istituzionale, fini diversi da quelli del bene comune.

Il mio impegno sarà inderogabilmente mantenuto. Prima della sospensione estiva dei lavori parlamentari (2001, n.d.r.), le Camere avranno a disposizione il nuovo testo legislativo in materia, nella forma di un disegno di legge del Governo."

Berlusconi Silvio

Dal sito di Forza Italia:

"...abbiamo soltanto detto che, data la situazione del deficit pubblico, dovremo forse rimodulare nel tempo. Dire un punto in meno all'anno di pressione fiscale, per 5 anni, non significa fare i ragionieri. Puo' essere che l'anno prossimo sia 0,7% e l'anno dopo sia 1,3%.."

(riguardo la promessa dell'alleggerimento fiscale pubblicizzato durante la campagna elettorale 2001)

Da La Repubblica (3/08/01) :

"...in poche settimane la maggioranza ha messo in soffitta la riforma fiscale e in frigorifero la devolution, due capisaldi della campagna elettorale. La prima operazione era la piu' difficile, perche' la promessa di 'meno tasse per tutti' e' stata la chiave di successo di Berlusconi e di Forza Italia. E' bastato mandare al telegiornale il ministro Tremonti a urlare di 'buco' e maledire la solita sinistra per legittimare la totale retromarcia della destra."

Da La Stampa (10/08/01)

"l'elenco delle cose fatte comprende nell'ordine: legge Tremonti per le imprese, azzeramento delle tasse di successione, blocco della riforma dei cicli scolastici. Quindi: legge-obiettivo per le grandi opere, contratto di lavoro europeo, emersione del sommerso, libertà di ristrutturare case e negozi, provvedimenti a favore di inventori e nuove tecnologie, riforma del diritto societario e da ultimo devoluzione". "Naturalmente nessuno di questi provvedimenti ha avuto il timbro di nessuna delle due Camere" - ricorda il quotidiano torinese -, "però secondo Berlusconi rappresentano la prova che il governo è stato puntuale".

 

 

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