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FRIEDRICH NIETZSCHE [=-
- Quello
che si fa per amore è sempre al di là del bene e del male.
- L'amore
è certamente tutto, meno che un mezzo di conoscenza.
-
Voglio, una volta per tutte, non sapere molto. La saggezza
pone dei limiti anche alla conoscenza.
- Anche
il più coraggioso di noi solo raramente ha il coraggio di ciò
che realmente "sa".
- La
vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli
intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti
magici, finisce col vivere solo gli intervalli.
- La gioia comune e non il dolore
fa l'amico.
- Chi pensa profondamente, sa
di aver torto, comunque agisca e giudichi.
- La donna
impara ad odiare nella misura in cui disimpara ad affascinare.
- Amore
ed odio non sono ciechi, ma solo abbagliati dal fuoco che portano in sè.
- Nella
solitudine il solitario divora sè stesso, nella moltitudine lo divorano
gli altri.
- Se si possiede il proprio
"perchè" della vita, allora si va d'accordo con quasi ogni
"come".
- Chi non sa porre la propria
volontà nelle cose, vi pone almeno un "senso": crede cioè,
che in esse esista già una volontà.
- A furia di cercare inizi si
diventa gamberi. Lo storico guarda all'indietro; finisce anche per "credere"
all'indietro.
- Il verme calpestato si rattrappisce.
E questo è intelligente. Diminuisce infatti le probabilità di
venir calpestato un'altra volta. Nel linguaggio della morale: umiltà.
- Erano gradini per me, li
ho saliti - a tal fine ho dovuto oltrepassarli. Ma quelli credevano che volessi
riposarmi su di loro.
- Formula della mia felicità:
un sì, un no, una linea retta, una meta...
- Bisogna sempre agire in modo
da essere contenti di noi stessi.
- Un'anima
che si sa amata, ma che da parte sua non ama, rivela la propria feccia, quel
che v'è d'infimo emerge.
- L'amore
verso un solo essere è una barbarie: esso infatti si esercita a detrimento
di tutti gli altri. Anche l'amore verso Dio.
- Non si ha la minima sensazione
di quanto siamo profondamente ignoti ed estranei a noi stessi.
- La nostra gioia più
grande è piacere agli altri, la nostra paura più grande è
non piacergli.
- Con la bocca si mente, ma
con la faccia che si fa mentendo si rivela la verità.
- E' l'amore per il potere
il demone dell'uomo.
- Il malato è più
spesso sano di chi è sano.
- C'è sempre un grano di pazzia nell'amore, così
come c'è sempre un grano di logica nella follia.
- Oh risplendente sole, cosa
mai saresti tu, se non ci fossi io, quaggiù, su cui risplendere?
- Si
viene puniti soprattutto per le proprie virtù.
- Nulla sulla terra consuma un uomo più rapidamente
che la passione del risentimento.
- Quello che non mi uccide mi
rende più forte.
- Non voler offendere nessuno
può essere segno di una mentalità equa, ma anche di una timorosa.
- Non parlare per niente di
sè è un'ipocrisia molto raffinata.
- Il visionario nega la verità
davanti a sè stesso, il bugiardo solo di fronte agli altri.
- Nei singoli la follia è
una rarità, ma nei gruppi, nei partiti, nei popoli, nelle epoche è
la regola.
- Il fascino della conoscenza
sarebbe il minimo se sulla sua strada non dovessimo superare tanta vergogna.
- La volontà di superare
una passione alla fine non è che una volontà di un'altra o di
parecchie passioni.
- Ci si sbaglierà raramente
attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine
e quelle meschine alla paura.
- Il veleno che uccide i deboli
tonifica i forti, che non lo chiamano veleno.
- Quando la virtù ha
dormito, si alza più fresca.
- Meglio essere folle per proprio
conto, che saggio con le opinioni altrui.
- L'onore è sempre una
virtù antica.
- Tutte le cose che sono veramente
grandi, a prima vista sembrano impossibili.
- Non puoi star bene con gli
altri se non stai bene con te stesso.
- Una cosa buona non ci piace
quando non ne siamo all'altezza.
- Soltanto alla fine della conoscenza
di tutte le cose l'uomo avrà conosciuto sè stesso. Giacchè
le cose sono solo i limiti dell'uomo.
- Il serpente che non può
disquamarsi, perisce. Così pure gli spiriti, ai quali si impedisce
di mutare le loro idee, cessano di essere spiriti.
- Non la forza, ma la costanza
di un alto sentimento fa gli uomini superiori.
- La pretesa di essere amati
è la più grande delle presunzioni.
- Nella realtà non avviene
nulla che corrisponda rigorosamente alla logica.
- Non
attribuiamo particolare valore al possesso di una virtù, finchè
non ne notiamo la totale mancanza nel nostro avversario.
- Si ritiene la cosa non spiegata
ed oscura più importante di quella spiegata e chiara.
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