PASSATO, PRESENTE E FUTURO

 

Un sospetto ha preso sempre più corpo in questi ultimi anni. Mentre le esigenze di sviluppo e di programmazione divenivano sempre più necessarie, il sistema politico e la classe dirigente abbandonavano Bagnara al suo triste e ben visibile destino. La classe dirigente ha rifiutato di assumersi la responsabilità, se ne ha percepito la privilegiata opportunità, di orientare od intraprendere un cambiamento con l’utilizzo di fondi comunitari, garantendo trasparenza e legalità, coinvolgendo gli operatori. Non solo la classe politica, bensì l’intera classe dirigente, comprese le élites economico-sociali dunque, hanno disperso quell’efficace “risorsa” costituita dalla politica, senza la quale risulta un po’ difficile immaginare come Bagnara possa aprirsi il proprio spazio sul futuro. Una risorsa, comunque, insostituibile, almeno per assicurare quelle essenziali funzioni da cui soltanto è consentito uno sviluppo equilibrato (o non troppo pericolosamente sbilanciato) della società.

Nel presente “reale”, la classe dirigente è solita autocompiacersi di essere protagonista e nocchiera, ma alla fine sono i cittadini a patire gli sberleffi maggiori, a venire umiliati, soprattutto quando i termini del confronto politico sono assolutamente concreti ed il più delle volte comprensibilmente mediocri.

Il presente è il tempo e lo spazio della politica, ed il teatrino al quale abbiamo assistito fino ad oggi nella politica bagnarese, non potrà mai assurgere, in nessun modo e in nessun momento, a modello da imitare o a virtù cui rispettosamente guardare.

Per l’élite politica, il passato è per definizione un tempo “altro”. E’ la causa originaria, e difficilmente estirpabile, di tutti i vizi che affliggono il presente, ed allora, vista la situazione attuale ed i personaggi coinvolti, è d’obbligo porsi delle domande e fare delle riflessioni. La paradossale constatazione è gli “altri” del passato, sono gli “stessi” del presente, e ahinoi, vorrebbero diventare i “nuovi” del futuro. Quel che tiene insieme malamente queste concezioni del tempo è il persistere, o perseverare, di un modo di pensare più arcaico che vecchio, ovvero è quell’incapacità di fare i conti col moderno, incorporata nelle predisposizioni degli sciacalli e dei ciarlatani della politica a ritenere che il potere coincida con il “possesso” delle risorse e non la capacità di “utilizzarle”. Molti putribondi figuri perseguono ancora i vecchi compromessi a loro cari, voti per le politiche per favori personali, e qui Vi invito a non votare per nessuno, SCHEDA BIANCA ! Per Bagnara, cari lettori, amici, “bagnaroti” e “bagnarote”, capaci d’intendere e di volere, votate con la vostra “testa”, date una speranza ai figli di questa terra, che non sono più disponibili a subire passivamente questo degrado generale, votate per Liberaleidee, perché i giovani che rivendicano il diritto di vivere in una società migliore sono anche i vostri figli, IL FUTURO !!!

 

Tonino Gioffrè

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