CHIAMATE UN MEDICO
Mi è capitato,nei giorni scorsi,di recarmi da un medico per una
prescrizione e quindi in farmacia per acquistare i relativi medicinali. -
CEFIXORAL 400mg sì, FLUIFORT bustine sì, ma ‘PER BAGNARA VOTA ME’ no, non ce
l’abbiamo! - tuona la farmacista.Solo allora mi accorgo che il medico ha fatto
abilmente scivolare il suo fac-simile elettorale sotto la mia innocente
“riggetta”.
”Forse si tratta di un purgativo dell’ultima generazione - ribatto
alla farmacista - credo che presto arriverà anche a voi…”
Il nome della lista lo lascio alla fantasia (!) del lettore,
quello del medico in questione ve lo risparmio per una serie di motivi: vuoi
per decenza o dignità, vuoi per non influenzare in alcun modo la sua campagna
elettorale, perché purtroppo non è certo l’unico ad abusare impunemente del
proprio ruolo professionale, pubblico o privato e trarne un oggettivo
vantaggio, calpestando placidamente le
regole.
Nessun attacco personale, dunque, ma prendo volentieri spunto da
ciò per una serie di riflessioni…
Si sa, il senso civico non abita qui.Qui si dimentica che esso è
un continuo equilibrarsi di diritti e doveri.Si reclamano i primi ad alta voce
e si cerca di rimandare ad oltranza i secondi. Ma perché?
Forse lo scavalcamento perpetuo delle regole ha reso la nostra
sensibilità sociale un po’ troppo grezza? Forse è vero che a Bagnara nulla
cambia perché da molto tempo ormai non ci sentiamo più un popolo, se non per
piangere qualche defunto eccellente o grazie a qualche altra breve ondata
emotiva? Forse siamo solo un’accozzaglia di famiglie e di individui che non
sanno e non vogliono guardare oltre il palmo del proprio naso?
Forse - quel medico - ce lo meritiamo?
Domenico Gioffrè