Una
politica verso e non contro…
Cari lettori, in
questo numero zero del giornalino che Liberaleidee ha fortemente sentito come
dovere di pubblicare, voglio sottoporre alla Vostra attenzione un problema che
a primo acchito sembra di poca importanza, e che invece secondo il mio modesto
avviso merita di essere dibattuto e che è quello dei cittadini che in
grandissimo numero hanno deciso di non andare a votare. L’astensionismo,
soprattutto quando questo avviene in una consultazione elettorale locale, da parte
di donne e uomini ,giovani e meno giovani ,a mio parere è un segnale di tale
gravità che non può essere sottaciuto. E’ un segnale sicuramente di sfiducia
verso la classe politica ,la quale ancora non ha capito quanto la gente si sia
stufata di continuare a vedere i suoi soliti giochetti e salti della quaglia
che nulla hanno a che spartire con la pratica di un sano e corretto rapporto
verso la comunità. No cari signori, così non
và! Bagnara oggi
ha un urgente necessità di
avviare un processo di sviluppo civile e sociale ,in primo luogo stabilendo un
patto tra le donne e gli uomini che andranno ad amministrare i cittadini. Un
patto in cui chi ci amministrerà spogliandosi dalle proprie professioni ed
impieghi si impegni a lavorare per il bene della collettività. Avviare la
sburoscratizzazione degli uffici comunali, attuando il collegato della legge
Bassanini sulla Riforma degli Enti Locali, dovrà essere il primo atto pubblico
di urgente applicazione, per potere dare ai cittadini servizi trasparenti ed efficienti,
così da farci entrare in un circolo giudizioso in cui la certezza dei diritti e
dei doveri sia una prassi quotidiana e non una cosa rara.Lo stato della qualità
della vita a Bagnara è un altro dei tasti dolenti ,al quale bisognerà mettere
mano con una pianificazione mirata nel tempo alfine di salvaguardare
l’integrità del territorio, dando uno stop alle forme di cementificazione
selvaggia, rivedere tutte quelle aree che sono ad alto rischio idrogeologico,
uno stop all’inquinamento dell’aria e a quello acustico non è più rinviabile
,quindi connesso agli altri punti il sistema della viabilità nel suo complesso.
Questo elenco di cose da fare può contribuire a dare più fiducia ai cittadini
facendogli capire che le cose possono cambiare ,ed ai cittadini imprenditori
che vorranno assumersi il rischio d’impresa che non dovranno caricarsi anche
del rischio di avere a che fare con amministratori incapaci di capire quale
risorsa può essere un imprenditore che ha intenzione di investire nel
territorio. Capisco, quante risate vi farete, a giudicare da quello che è
successo in questo scorcio di campagna elettorale, ma ognuno spera che a volte
i sogni possano diventare realtà, così come lo è stata la nascita del movimento
civico Liberaleidee.
P. Versace