Rosella Mongiorgi (Bologna)
Calura
Giacca sudata Su un logoro lenzuolo bianco, Macchiato di gelato Al cioccolato, Dove la cucitura dei due teli Resta Visibile come un sentiero, Sfrangiato a un lato, Trasparente nel centro Consumato Dall’amore degli anni Fresco Di antichi ricordi.
La morte indifferente
E lui danzava e danzava e danzava Nella poca acqua che lo abbracciava! Poi la nenia si fermò un attimo, e il cavallone bianco coricò su un fianco il piccolo pesce d’argento. Meravigliata toccai Quella singola morte. Ormai così rara Senza il branco!
Alba di Rame
Come stormo di rosati pesci Vibrate sospesi A mezza altezza fra le verdi cime! Date vita alla giornata Il sole vi riveste di bellezza Per poi urlare sdegnato Di tanto rame Ora i raggi stanchi di indorare Quei finti uccelli Mostri immobili Scivolano oltre E non si abbassano più sulla terrazza Sdegnati Coprono La loro ingenuità Con le nuvole rosa
Un suono
Lontano una tromba urla di dolore, la musica colpisce la nostra fantasia! la tua mano fredda ha toccato il mio cuore e mi trasmette un brivido di gioia, con la mia mano copro il cuore per afferrarla, non la trovo! C’è solo una farfalla!
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