Francesco Maggi (Taranto)
Sento
In cruciali momenti vibrazioni incoerenti atone e sorde mi si rifrangono dentro frenando il mio cuore in forzati silenzi. Indistinte al mio udire le trame sonore, gli accordi viventi di cui tu mi racconti e di cui io non so niente. Un'eco talvolta, confusa e distorta, di un ritmo fetale dal buio raccolta, leggera mi sfiora ed allora entusiasta balbetto parole a volte stridenti perché ho tanto da dire ma non so come fare. Avrai la pazienza, mio unico amore, d'aspettare quest'uomo che impari a parlare?
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