Sono passati pochi mesi eppure ... tanto si � fatto (diario dell'anno 2003)


Siamo alle soglie del 2004 ed � passato un anno.
Sembrava una avventura senza importanza, quella dei soliti quattro amici al bar, ed invece, giorno dopo giorno, il gruppo si � affiatato, consolidato e ha lavorato con impegno e consapevolezza per la poesia. Forse tra di noi non ci saranno dei Montale o dei Sanguineti ma certo abbiamo in noi la consapevolezza che la poesia, settore bistrattato e povero della letteratura, sia una voce importante nella nostra cultura ed un aiuto importante nella corretta visione del mondo.
La prima idea che ci ha aggregato � stata quella di sperimentare lo Slam, questo sport stimolante, che unisce lo sfogo della nostra vena poetica ed il confrontarsi, mettersi in gioco, sempre e comunque per il trionfo finale della poesia.
Di slam ne abbiamo sperimentati tre, uno al dopolavoro ferroviario, il primo il 15 febbraio 2003 che ci ha trovati "contro" il gruppo"
Laboratorio di Parole" capitanato dall'istrionico Sandro Sermenghi.
Certo un po' di caos ed incertezze ci sono state, l'inesperienza ha avuto spesso ragione sull'entusiasmo, ma � comunque stata una manifestazione simpatica e fraterna dove la poesia � stata onorata nel migliore dei modi, anche se il risultato � stato per noi deludente avendo perso per 2 a 3.
La trasferta a
Bergamo, l'8 marzo, ci ha fatto conoscere all'estero e l'entusiasmo dell'amico Michele, patron della manifestazione, e la splendida cornice del Caff� Letterario, � stata molto stimolante.
Purtroppo anche in questa occasione il risultato � stato deludente perch� ? giocare fuori casa � molto, molto difficile.
Il 29 marzo in occasione della settimana mondiale della poesia, insieme ad altri gruppi poetici, abbiamo partecipato alla "
Prima Carovana Nazionale di poesia e musica" presso la Ca' Vecchia di Sasso Marconi (BO). E' stata una occasione molto importante perch� ci ha dato l'occasione di conoscere altri poeti ed altri gruppi con cui abbiamo inseguito collaborato ed interagito.
Il terzo slam,il 22 marzo, lo abbiamo fatto al circolo Arci "
La Fattoria" ancora contro gli amici del gruppo "Laboratorio di parole"; ed � stata la gara di ritorno dove questa volta abbiamo vinto con per 3 a 2 raggiungendo , giustamente, tra i nostri gruppi, un risultato finale di pareggio.
Il 24 maggio, per la manifestazioni annuali delle  attivit� sportivo-culturali del dopolavoro ferroviario, siamo andati in cena con uno spettacolo di poesia ed arti visive (diapositive) da titolo ";
Ultraiettorie ovvero L'incertezza delle cose". Peccato ci siano stati spiacevoli contrattempi come quello del forte ritardo nell'inizio delle performance e l'incomprensione finale sull'ora in cui? staccare la spina (non ci era stato comunicato che si doveva finire entro le 24) e quindi � stata necessaria la eliminazione di alcuni numeri come quello degli amici del Teatro 104 che ha creato, in seguito, una grossa tensione , ora per fortuna rientrata.
Ma la pi� bella realizzazione del nostro gruppo � stata certamente quella organizzata il 23 novembre presso il centro sociale "Piazza Grande" in collaborazione con il suo gruppo teatrale "La Fraternal Compagnia" diretta dall'amico Massimo Macchiavelli.
Lo spettacolo, preceduto da uno stage di lettura tenuto per noi dallo stesso Massimo, al quale abbiamo partecipato tutti con notevole profitto, ha avuto come titolo "
La vita � un caff� amaro che riflette la luna" (da un verso della nostra poetessa Michela Martelli).
Il tema delle poesie � stato di carattere sociale, in linea con il fine organizzativo di Piazza Grande che d�  assistenza e conforto ai senza casa di Bologna, ed alcune delle performance sono  state  drammatizzate dal gruppo teatrale rendendo il connubio poesia e teatro molto stimolante.
Il consenso del folto pubblico � stato unanime e certamente anche nel 2004 si ripeter� l'esperienza rendendola pi� corposa e ?teatrale.
La ciliegina su questo 2003, anno primo dell'era "Poeti Ad Alta Voce", � stata la sua consacrazione pubblica  nella  citazione del nostro gruppo nell'articolo sulla stato in essere della poesia in Italia scritto dalla giornalista Cristina Nadotti e pubblicato il 10 ottobre sul
Venerd� di Repubblica.
Questo � stato per noi il 2003.
Il  2004 si apre con una iniziativa strepitosa ma questo � un altro anno, un'altra storia.
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