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Fiume inquinato, la città si ribella. Franzin: «Le associazioni pronte alla mobilitazione» (il mattino 06/10/01)

di Aldo Comello
La �congiura� contro il megatubo che travaser� nel Bacchiglione le acque di scarico del depuratore di Thiene gi� affianca ai Ds i Verdi e Legambiente, ma ha dentro un'energia esplosiva tale da trasformare la fronda di pochi in insurrezione di molti.
Elio Franzin, infatti, presente ieri all'incontro a Palazzo Santo Stefano con il consigliere provinciale Alessandra Pampaloni e i regionali Gianni Gallo e Flavio Zanonato, ha fatto notare che potrebbero scendere in campo in difesa della fluvialit� padovana, oltre agli Amissi del Piovego, societ� remiere come Rari Nantes e Canottieri, Delta Tour, Comitato Mura e altri soggetti che hanno finalit� sportive, di restauro e di tutela ambientale. La base di partenza, comunque, non pu� essere che il progetto del collettore da 8 miliardi, un progetto misterioso dal momento che non � stato presentato al consiglio di amministrazione dell'Ato. I Ds, ripetutamente, ma senza esito, hanno chiesto di vederlo. �L'Alto Bacchiglione - dice Zanonato - sostiene che la situazione attuale mette a rischio le risorgive a cui attingono gli acquedotti di Padova e di Vicenza. Sulle cause del rischio ci sono due scuole di pensiero: per alcuni il depuratore di Thiene, ormai superato tecnicamente, non � nelle migliori condizioni operative e il fatto di scaricare nell'alveo di un fiume, il Livell�n, quasi perennemente asciutto, favorirebbe la concentrazione di inquinanti che poi, dal terreno, percolerebbero in falda; per altri la responsabilit� � delle numerose discariche a monte. Ma sono parole. Io vorrei sapere quale studio � stato fatto per sostenere che � in atto un inquinamento di falda e che l'unico sistema per evitarlo � la costruzione del megatubo che trasporta i veleni in Bacchiglione�.
Ci� che inquieta in tutta la vicenda, hanno sostenuto sia Gallo che Pampaloni, � la mancanza di documentazione, l'incertezza, il tracimare di notizie contrastanti e questo di fronte alla prospettiva di inoculare in un fiume che attraversa Padova e sfocia nei pressi di Chioggia l'inquinamento dell'Alto Vicentino. �Il depuratore di Thiene - precisa Gianni Genghini di Legambiente - serve parecchi comuni, tra i quali Schio con circa 60 mila residenti, e moltissime industrie che producono scarichi inquinanti depurati in proprio�.
�L'inquinamento del Bacchiglione - dice Pampaloni - sarebbe un disastro annunciato perch� abbiamo davanti agli occhi quello che � successo al Fratta-Gorzone. E' un fiume morto, un concentrato di veleni e di agenti patogeni (salmonella, colibatteri). L'unica salvaguardia sono le ordinanze dei sindaci che vietano l'uso dell'acqua a fini agricoli. Se ne contano 20 nel territorio di competenza del Consorzio Euganeo�. �Gi�, ma se uno compra un'anguria - osserva, scherzando, Zanonato - che ha dentro due o tre litri d'acqua?�. �Il presidente Casarin - continua Pampaloni - invece di attivare nuovi monitoraggi su un tessuto fluviale sondato da 19 stazioni di controllo, e di cui si sa tutto, dovrebbe lavorare ad un progetto di bonifica�.
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