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Benzene in via Cavazzana (il gazzettino - 23/02/01) |
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abitanti di via Cavazzana, stanchi del livello di inquinamento, adottano
una soluzione estrema: monitorare lo smog pagando di tasca propria «Il benzene lo rileviamo a spese nostre» «Siamo soffocati dal traffico, la nostra è una vera e propria autostrada urbana. Il Pum ci ha ignorato» di Federica Cappellato Monitoreranno a proprie spese il livello di benzene di via Cavazzana. Gli abitanti di questa "autostrada urbana", come la definisce la portavoce Antonella De Angelis, hanno deciso di dire basta. E puntano il dito sulla «latitanza di Arpav e Comune che finora non hanno mosso un dito per migliorare una situazione divenuta insostenibile». Sono oltre 2.500 le auto che vi transitano nella fascia oraria di punta 7.30-9.30, 16mila i passaggi giornalieri, molti effettuati da camion e corriere. «Via Cavazzana è una circonvallazione impropria: lo dimostra il fatto che, pur essendo dentro le mura, è esclusa dalle chiusure al traffico operate in occasione delle "Domeniche ecologiche". Ancor più grave - sottolinea De Angelis - è che sia stata dimenticata dal Pum che non prevede a riguardo nessun tipo di limitazione della circolazione». I dati della ricerca Macbeth condotta due anni fa indicavano la via - che oltre al complesso benedettino di Santa Giustina annovera un significativo esempio di case popolari dell'Ottocento - come la più inquinata del centro storico (media annua di 28 microgrammi/metro cubo di benzene a fronte dei 10 previsti dalla legge). I residenti, esasperati da traffico, rumore e inquinamento, hanno quindi deciso di andare ben oltre l'esposizione alle finestre dei drappi bianchi di Legambiente e di pagare di tasca propria un monitoraggio ufficiale della strada (per altro molto inquinata anche dal punto di vista acustico con una media di 11 decibel superiore al limite consentito dalla legge: 76 contro 65). Cinque campagne di rilevamento con campionatore passivo, ognuna della durata di 15 giorni, consentiranno di ottenere a fine anno un monitoraggio serio e attento della situazione. I primi due radielli sono stati posizionati ieri. Gli altri otto verranno messi in opera dal 2 al 16 aprile, dal 28 maggio all'11 giugno, dall'1 al 16 ottobre e dal 3 al 17 dicembre. I campionatori saranno poi analizzati dalla Fondazione "Salvatore Maugeri". Intanto le richieste dei residenti, appoggiati da Legambiente, sono quelle di una radicale limitazione della circolazione nella via, a partire dall'eliminazione del traffico pesante, dell'istituzione di un senso unico verso Prato della Valle, dell'allargamento dei marciapiedi, per poi arrivare all'eliminazione della strada come varco per il traffico d'attraversamento. «Le nostre case, che danno direttamente sulla strada, sono lesionate. I camion fanno tremare vetri e strutture: in cucina abbiamo le piastrelle spaccate», fa presente De Angelis. Nel corso degli anni molti abitanti, rassegnati, han preferito cambiare casa. «Ci chiediamo - osserva Davide Sabbadin del direttivo di Legambiente - come mai la preoccupante situazione di via Cavazzana non sia mai stata attentamente valutata dall'amministrazione comunale. Crediamo che debbano essere presi al più presto dei provvedimenti. Siamo altresì coscienti del fatto che, se si interviene qui, si deve ripensare la viabilità generale». Intanto gli abitanti attendono che, con la bella stragione, passino i pulman turistici. |