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Ecco la posizione ufficiale di Legambiente sui referendum del 12 novembre - 22/10/2000

SCHEDA VERDE: VOTA SI AL TRAM
SERVE IL TRAM PER EVITARE IL COLLASSO DI TRAFFICO E INQUINAMENTO

� A Padova in un giorno medio all�interno dei confini del solo Comune si registrano 800.000 spostamenti, di cui 500.000 automobile. � Solo 100.000 di questi spostamenti si svolgono sui bus ACAP
� E� il traffico la fonte primaria dell�inquinamento atmosferico della nostra citt�, che � particolarmente grave per quanto riguarda Benzene e Benzo (a) Pirene (oltre i limiti di legge).
� Inoltre in 150 strade della citt� il rumore causato dal traffico � superiore alla soglia di legge di 65 db. Addirittura in 100 casi le misurazioni sono sopra i 70 decibel, in 50 sopra i 75.
� Per iniziare almeno a combattere l�inquinamento a Padova bisognerebbe subito raddoppiare l�offerta del trasporto pubblico (da 100.000 a 200.000 passeggeri trasportati), diminuendo, nel contempo di almeno il 30% gli spostamenti in automobile.

PERCIO' DICIAMO NO A QUESTO PUM, CHE NON CAMBIA PRATICAMENTE NULLA
Il PUM, Piano Urbano della Mobilit� approvato dal Comune il 25/7/2000 non ha alcuna intenzione di ridurre il traffico veicolare privato, il che coincide con la modestia degli obiettivi proposti per il trasporto pubblico: un incremento di soli 20.000 passeggeri sull�intero sistema urbano che si traduce in un modesto + 2 % se rapportato agli 800.000 spostamenti complessivi che caratterizzano la citt� di Padova. Ma non basta! La prevista cementificazione di nuove estese aree urbane soprattutto nel quadrante nord-est della citt� (Ikea) generer� oltre 200.000 nuovi spostamenti giornalieri (pi� 25 % del traffico attuale), dei quali circa 150.000 gi� entro l�anno 2003. � Insomma, a fronte di un milione di spostamenti previsti tra qualche hanno, il PUM si propone di aumentare quelli su mezzo pubblico (e non si sa in quanti anni) da 100.000 a 120.000: una vera ridicolaggine. � Inoltre i mezzi innovativi del cosiddetto metrobus su gomma previsti dal Comune paradossalmente avrebbero un ingombro maggiore della Tramvia su binari. Occuperebbero cio� pi� carreggiata (e sarebbero pi� pericolosi per i pedoni e gli altri veicoli soprattutto in curva) trasportando molto meno passeggeri.
E DICIAMO SI ALLA TRAMVIA SU BINARI, CHE E� IL SOLO MODO DI RADDOPPIARE SUBITO L'OFFERTA DI TRASPORTO PUBBLICO �
Perch�, come gi� detto a Padova siamo soffocati dall'inquinamento e per farvi fronte in maniera seria bisognerebbe immediatamente almeno raddoppiare l'offerta del trasporto pubblico. � Questo � realizzabile solo con il Tram, perch� � gi� finanziato e il progetto � definitivo, e quindi potrebbe essere ultimato nei prossimi due o tre anni offrendo alla citt� 120.000 nuovi spostamenti su un mezzo non inquinante che si andrebbero ad assommare agli 100.000 attuali degli autobus. � Ma dovrebbe essere solo l�inizio di un rilancio globale del trasporto collettivo che comprenda anche i comuni contermini.
INFINE. REFERENDUM DEL12 NOVEMBRE: ANDIAMO A VOTARE, MA TENIAMO A MENTE DI CHI SONO LE RESPONSABILIT�
La grave empasse che la citt� sta vivendo, il fatto che in un decennio non sia ancora stato realizzato un concreto salto di qualit� nei confronti del trasporto pubblico � complessivamente attribuibile a tutto il ceto politico padovano. Lo dimostra anche l�annosa vicenda dei referendum. Di norma Legambiente plaude quando si da la parola ai cittadini sui problemi del traffico. Ma di fronte ai due referendum che andremo a votare il 12 novembre c�� poco da applaudire, visto che i problemi avrebbero dovuto essere gi� in via di risoluzione. La verit� � che in questa citt�, in questi anni, i referendum proposti contro o pro il Tram non hanno mai avuto quest�ultimo come vero oggetto del contendere, bens� il Sindaco in carica. L�ha fatto centrodestra contro Zanonato e ora il Centrosinstra contro la Destro. L'unica possibilit� per rendere efficace il PUM proposto dal Comune era quello di integrare il Tram su binari all�interno delle tre linee proposte: per altro, guardacaso, la linea 1 proposta dal PUM � proprio quella del Tram. Ma la sturmentalit� e la miopia dei nostri politici non consente nessuna integrazione: il quesito sul PUM parla categoricamente di trasporto su gomma, escludendo cos� qualsiasi integrazione con la Tramvia. Tant'�, andiamo a votare dunque, SI al Tram e NO al PUM, per i motivi ampiamente esposti: non senza rilevare un ultimo paradosso. Contrapposti tra loro ai referendum non ci sono due "oggetti" simili. La Tramvia su binari � infatti un progetto definitivo ed esecutivo gi� finanziato pronto a partire, il PUM (che ricordiamo, propone obiettivi di rilancio del trasporto pubblico risibili) � un documento di 70 cartelle contenente solo idee di massima, lungi dal diventare un progetto definitivo e finanziato� attuabile chiss� quando.

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