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LA TUA MUGGIA
- Una località vivibile per i muggesani dove si
troveranno bene anche gli ospiti.
Abbiamo scelto, assieme ai Comitati dei cittadini
che in questi anni sono sorti in gran parte della nostra provincia, questo nome per la futura lista civica.
PERCHE' "LA TUA MUGGIA"
- Perché una
lista civica
Ogni muggesano è sovrano nella sua casa, ogni
gruppo di muggesani è sovrano nel suo rione, tutti i muggesani sono i veri sovrani di Muggia.
In questi ultimi anni,
sono stati i comitati e le Organizzazioni dei Consumatori ad
affrontare i problemi di Muggia, le ultime
amministrazioni che abbiamo avuto, indipendentemente dal colore di
parte, anziché risolvere i problemi esistenti, ne hanno procurati altri
e a getto continuo.
Un'arroganza politica che difende gli interessi di
pochi contro i diritti dei molti.
Ecco perché le Organizzazioni dei cittadini hanno
deciso che, se si vuole veramente cambiare questa situazione, riappropriandosi del diritto di scegliere il
proprio futuro, non rimaneva altra possibilità che quella di
impegnarci direttamente.
Dopo anni di inutili tentativi abbiamo capito,
vista la sordità dei partiti, che l'unica vera soluzione era quella
di mandare a casa
questi signori.
Nostro programma è garantire la partecipazione di
tutti alle scelte delle future amministrazioni e di vincolare chi
riceve voti e denari dai cittadini a rispettare
rigorosamente il mandato che ha avuto.
GLI INTERVENTI IMMEDIATI
VIABILITA’ –
situazione attuale
La cittadina è bloccata a Est dal nodo di Aquilinia
con due semafori (ogni mattina, da oltre un anno si gioca con i
birilli e con la vita dei relativi addetti) , e da una
allucinante viabilità che porta i muggesani al confine con
Capodistria per poi incolonnarli nei gas della galleria.
A Ovest, da oltre due anni, in coincidenza con le
necessità di carichi pesanti per il marina privato di S. Rocco, dal
semaforo
della galleria, sistema che è costato ai
muggesani una settimana di vita spesa al semaforo (e parecchi litri
di benzina), molti
incidenti tra cui uno mortale.
Al centro da opere portate avanti maldestramente e
in carenza progettistica sotto la super-non-visione del locale uff.
tecnico; e
dal mercatino del giovedì, realizzato in
mezzo alla strada di più grande scorrimento, che sconvolge il
traffico e la vita dei residenti
a partire dal giorno precedente.
Troppi sono i tratti di strada senza adeguata
manutenzione.
VIABILITA’ –
il nostro progetto
1 - Espropriare immediatamente l’ex Aquila del
terreno necessario per costruire lo svincolo, allargare la strada da
Trieste a Muggia e realizzare il soprapasso di Aquilinia,
ripristinare con questi due interventi e togliendo i semafori la
vecchia viabilità riavvicinando Trieste a Muggia in termini di percorso e di
tempo.
2 - Vietare il transito per il centro ai mezzi
pesanti che il calpestio non può sostenere, i costruttori del
marina (che non sono poveri), e degli eventuali altri cantieri porteranno i
carichi pesanti ½ chiatta come previsto a suo tempo, sarà così
tempestivamente ripristinata la viabilità nei due sensi, ad ogni modo i
responsabili dei danni pagheranno per ogni giorno di disagio
procurato.
3 - Il mercatino del giovedì troverà collocazione a
pochi metri da dove si tiene attualmente. La nuova collocazione
sarà nell’ampio spazio tra le case popolari, non togliendo il verde
esistente (ora in condizioni di semi-abbandono) ma migliorandolo
creando praticamente un accogliente parco cittadino che al giovedì
accoglierà anche il mercatino. Si converrà un servizio navetta, a
onere degli ambulanti dal parcheggio ex Felzegi e dalla casa di riposo,
gli anziani così avranno un diversivo e certamente compreranno
qualcosa ai loro nipoti.
4 - Si verificheranno tutte le strade e si
provvederà alle necessarie sistemazioni; si provvederà alla
classificazione delle strade come imposto dal c.d.s.
5 - Un ponte. Per baipassare adeguatamente la
cittadina, uno dei progetti allo studio consiste nella realizzazione
di un ponte dal "Lido" al lungomare, di altezza sufficiente a far
passare tutti i tipi di imbarcazioni dirette al porticciolo, con
passeggiata e pista ciclabile e, con le tecniche moderne, di minimo impatto
ambientale (si eviterà così di espropriare vaste zone di
territorio relativo al progetto a monte, e la galleria è decisamente da
abortire (i costi di realizzazione sono in realtà tripli di quelli
annunciati, la manutenzione troppo onerosa e i danni in corso d’opera agli
edifici sono palesi).
Il nuovo piano regolatore è decaduto nell’aprile
scorso in quanto le modifiche richieste dalla Regione non sono state
apportate entro i due anni previsti. Dei danni ne risponderanno
i responsabili, anche se riteniamo una fortuna che un simile
progetto non venga mai realizzato.
6 - Pedonalizzazione del centro storico e parcheggi.
Tale progetto dovrà nascere in via sperimentale e con
il consenso dei soggetti interessati, solo dopo aver realizzato le
soluzioni
alternative. In particolare, se da un
lato è interesse della comunità incentivare la costruzione da
parte di privati di parcheggi a
pagamento al chiuso, dall'altro è impensabile
ed ingiusto costringere il cittadino contribuente a pagare un
parcheggio sulla pubblica via di sua proprietà. Andrà pertanto
recuperato, come sancito dal Codice della Strada e dimenticato dagli
attuali amministratori, l'uso del disco orario con l'estensione
massima della sosta libera e a rotazione alle due ore, nella fascia
oraria compresa tra le 9 e le 19, ai residenti in prossimità della
zona disco (centro) verrà assegnato, senza spese, un bollino di
esonero dai vincoli del disco orario.
Il nuovo piano parcheggi terrà conto quindi del
diritto al posto macchina senza oneri di sorta (gratuito) per i
residenti e per coloro che esercitano attività professionali o
commerciali, disciplinando altresì rigorosamente l'afflusso dei
mezzi pesanti e lo scarico delle merci.
I minori introiti derivanti dall’eliminazione dei
parcometri e dalle relative contravvenzioni saranno ampiamente
compensati dal risparmio conseguente all’eliminazione dei vigili in
soprannumero ora impropriamente assegnati a "guardiamacchina"
(il comune di San Dorligo per un territorio doppio ha due vigili che
sono anche messi, autisti, ecc.).
Dovrà assolutamente essere incentivato il recupero
urbanistico delle periferie con il potenziamento dei servizi
pubblici, e con una linea diretta verso il Comune di San Dorligo e
Opicina, sarà resa logica la circolazione come ad esempio in via D’Annunzio
dove tutte le scuole sono a destra salendo, l’autobus
dovrà percorrere la via in salita in modo che gli scolari possano
salire e scendere senza attraversare la strada.
Si creeranno aree verdi (la legge prevede un minimo
di 9 m² per abitante) e si darà immediata soluzione dei problemi
fin qui denunciati dai cittadini.
I SERVIZI -
Situazione attuale
La logica che ha pervaso la politica delle
amministrazioni precedenti è stata quella di privilegiare, negli
interventi e nelle spese,
l'abbellimento di parte del centro città,
trascurando tutto quello che non si vedeva, così a esempio abbiamo
nel centro storico una bella copertura in arenaria, ma sotto una rete
idrica inaffidabile risalente all’anteguerra e primo motivo dei
costi dell’acqua, un metanodotto fuori norma, progetto e
autorizzazione nonostante le denunce attivate in corso d’opera, e
in parte una rete telefonica interrata inesistente. Queste
"disattenzioni colpevoli" non solo vanificheranno il
lavoro fatto, ma alla fine avremo speso più del doppio e saremo daccapo, fatti salvi i danni diretti
agli edifici pubblici e privati derivanti dall’affidamento a ditte
incompetenti e senza adeguato controllo del servizio urbanistica:
primo tra i servizi "fuori controllo" del Comune, seguono
in ordine di discutibile affidabilità la maggior parte degli altri servizi.
Tuttavia, per oscuri motivi 8 caposervizio e il
segretario generale hanno ottenuto dal sindaco uscente aumenti di
retribuzione dai 25 ai 54 milioni/anno pro capite: solo per l’anno
in corso i soli aumenti concessi a questi 9 signori si aggirano
intorno ai 260 milioni di lire.
In cambio i cittadini di Muggia pagano tasse
comunali mediamente triple rispetto a quelli di S. Dorligo e circa
il 30 % in più rispetto quelli di Trieste inoltre l’amministrazione
uscente ha fatto debiti per varie decine di miliardi di lire.
L’accesso agli Atti viene controllato direttamente
dal segretario generale, e a chi intende verificarne la
legittimità, troppe volte negato, comunque quale ulteriore dissuasivo il costo
di ogni fotocopia (che per legge deve corrispondere al puro costo di
riproduzione) è a Muggia di £ 500 a pagina: il più caro d’Europa.
I SERVIZI -
Il nostro rimedio, riorganizzazione e
riqualificazione.
Riposizionamento di tutte le maestranze valutando le
reali capacità affidabilità competenza e attitudini di ogni
dipendente utilizzando il metodo "ASSESSMENT", metodo
utilizzato in tutto il mondo (meno che da noi) per migliorare la
resa di imprese pubbliche e private; alla fine del riposizionamento ogni
impiegato avrà esattamente il lavoro e il salario che gli compete.
Ovviamente ogni funzionario sarà chiamato a
rispondere sia penalmente che civilmente nel caso che provochi danni
per colpa o
negligenza.
Premi extra salario saranno concessi ai meritevoli
fatte salve le disponibilità economiche.
Nelle eventuali divergenze di ogni ordine e specie
il nostro Sindaco sarà sempre dalla parte dei cittadini di Muggia
(sindaco = probiviro).
Nel merito dei cedimenti in atto degli edifici
influenzati dai maldestri lavori di Caliterna il sindaco uscente,
non prende alcuna decisione e si rimandano i risultati della perizia. Il
nostro programma è invece: bloccare e far sequestrare il cantiere
arrestare i cedimenti (iniziati già prima dello scavo con l’incauta
demolizione dello storico edificio che col suo peso e la sua
dislocazione bilanciava su una massa di fanghi e limi pressati, il peso delle case
ora danneggiate) l’arresto dei cedimenti non può avvenire che
riempiendo lo scavo con adeguato materiale pesante (calcestruzzo). Ad
ogni modo la collocazione di quell’opera e il tipo di costruzione
sono improprie in quanto al passaggio delle grosse petroliere
riceverà una spinta, dovuta alla massa d’acqua spostata, anche da
12.000 tonnellate e, in certe condizioni, anche con "effetto
risonanza".
Una volta bloccate le cause e gli effetti dei danni
si provvederà al ripristino della situazione originaria a onere dei
responsabili,
compresi i responsabili comunali se risulterà
che hanno tollerato carenze e difetti progettuali per disattenzione,
incompetenza,
negligenza o altro, nella specie saranno
chiamati a risponderne sia penalmente che civilmente.
Poiché il Comune non ha chiesto adeguate clausole
di garanzia, se si confermerà proprio uno dei responsabili a
sindaco e con
la medesima giunta uscente, è facile
prevedere che i danneggiati dovranno vedersela con gli avvocati dell’assicurazione
dell’impresa responsabile dei danni: tempi lunghi e
risultati pochi.
TASSE - Obiettivo è abbassare le tasse comunali quantomeno
al livello dei Comuni confinanti e portare la qualità dei servizi
almeno alla medesima efficienza. Francamente riteniamo l’ICI
una tassa iniqua e ingiusta, se non potremo eliminarla la
abbasseremo ai minimi livelli.
Il nostro impegno è non solo favorire la visura
degli Atti e per l’estrazione far pagare i reali costi di
riproduzione, ma una volta l’anno (o più se necessario), in coincidenza con la
presentazione dei bilanci inviare a tutte le famiglie un estratto
sulle spese previste e sostenute, sulle opere realizzate e su quelle
previste: in tempo per accogliere ed esaminare critiche e
suggerimenti.
LAVORO -
Nelle nuove assunzioni e nelle convenzioni con le
prossime realtà produttive la nuova Amministrazione comunale si
interesserà particolarmente della gioventù muggesana,
negli appalti i muggesani non saranno sfavoriti, poiché ogni
persona lavora meglio e rende di più se lavora vicino alla sua casa e
alla sua famiglia.
Questo recupero che dovrà essere anche umano e
sociale, offrirà l'occasione di creare ulteriori nuovi posti di
lavoro, coinvolgendo i privati, e favorendo la nascita di
cooperative sociali nelle quali possano trovare adeguata posizione
sia i giovani sia le persone prive di attività lavorativa. A questo scopo
un forte impegno sarà assunto, di concerto con l'ATER e la Regione
Friuli Venezia Giulia, per un rapido progetto di
riqualificazione dell'edilizia popolare in ambito comunale e
provinciale.
Analogamente dovrà fare la nuova Amministrazione
provinciale, spingendo su di una Sovrintendenza troppo sorda e
pigra, per aprire cantieri di recupero dei patrimoni
storici presenti sul territorio (in primo luogo i castellieri
preistorici) ed avviare una prima organica ricerca e catalogazione.
CENTRO STORICO E ZONE D’INTERESSE AMBIENTALE
- Per rendere possibile il recupero degli edifici che
sono all’origine della Storia di Muggia, il Comune concorrerà con
la fornitura gratuita dei ponteggi installati, poiché l’impresa
che li fornirà dovrà solo spostarli di casa in casa, il costo per
il Comune sarà estremamente contenuto ma molto vantaggioso
per i privati (se il Comune pagherà un milione il privato ne
risparmierà 4).
Si provvederà inoltre a fornire al privato una
serie di progetti di porta, di finestra e di colori tra cui sarà il
privato a scegliere
risparmiando così sulle spese tecniche.
Per realizzare ciò bisogna necessariamente cambiare
il funzionamento degli strumenti che i cittadini hanno per governare
la propria città.
RIFORME ISTITUZIONALI
- Primo passo è necessariamente quello di modificare
gli statuti, comunale e provinciale nelle regole che definiscono la
partecipazione attiva dei cittadini alle scelte
dell'Amministrazione. In particolare occorre inserire lo strumento,
sostituendo le attuali norme che lo regolano, del referendum vincolante sulle
principali decisioni e competenze delle amministrazioni locali,
ogniqualvolta la scelta comporti un profondo cambiamento sul
territorio. (es. deposito GPL)
Altra qualificante riforma della nuova
amministrazione sarà quella di istituire l'istituto del Difensore
Civico, previsto dalla legge e dallo Statuto comunale, ma che le precedenti
Amministrazioni si sono guardate bene dall’adottare, anzi, per
quel poco che serviva, hanno eliminato anche il Giudice conciliatore. Il
Difensore Civico sarà dotato di pieni poteri, pari a quelli di un
collegio arbitrale giudicante, sul controllo della regolarità dell'operato
della burocrazia comunale e dell'equa correttezza dei rapporti tra
cittadini ed Amministrazione a tutti i livelli. Esso pertanto dovrà essere
liberato da qualunque condizionamento politico. L'ufficio del
Difensore Civico sarà commisurato alle necessità dei cittadini, in
modo da dare allo stesso ufficio una reale autonomia operativa a
maggior tutela dei cittadini stessi.
Sarà dato uno spazio adeguato in uso gratuito alle
Organizzazioni volontarie di tutela del Consumatore in modo che
eventuali disservizi siano immediatamente e competentemente
risolti.
Il Difensore Civico Provinciale avrà le stesse
modalità e operato.
AMBIENTE E SALUTE
- La casa di riposo è collocata in modo da impedire
agli anziani l’inserimento nel tessuto sociale collettivo, occorre
migliorare l’accessibilità o meglio ancora trasferirla
nell’area ex cinema Roma che ospita il ricreatorio per i giovani
ormai inadeguato alle esigenze locali e va quindi potenziato,
riteniamo che uno scambio sia vantaggioso per entrambe le realtà
sociali.
A tutela della salute dei residenti ci si attiverà
per un valido sevizio di ambulanza e affinché sia ripristinato il
servizio di pronto soccorso a Muggia.
Confermiamo l'assoluta opposizione del Comune e di
Muggia all'insediamento di un deposito di GPL nel vallone di Muggia
e nel
Golfo di Trieste, il nuovo piano regolatore
escluderà categoricamente simili insediamenti.
La bonifica dell'area dimessa ex Aquila dovrà
essere effettuata a onere di chi l’ha sfruttata e ridotta in quel
modo.
Gli impianti a rischio esistenti saranno
attentamente verificati, laddove risultasse carente la sicurezza si
obbligheranno i responsabili a intervenire immediatamente.
Sarà revisionato il piano relativo
all'installazione delle antenne per la telefonia mobile e le
trasmissioni radiotelevisive, impegnando in ciò l'ARPA e l'Azienda Sanitaria, non nel
modo finora attuato.
Sarà avviata la bonifica del cemento – amianto
(Eternit).
Ci si impegnerà per un rigoroso controllo delle
emissioni degli insediamenti industriali presenti sul territorio
provinciale, con
particolare riguardo alle polveri provenienti
dalla Ferriera di Servola, dei fumi dell'Inceneritore comunale di
Trieste e degli scarichi a mare.
Si provvederà all'installo, di comune accordo con
gli enti preposti, di un'effettiva, efficace e capillare rete di
monitoraggio della qualità dell'aria e dell’inquinamento rumore sul
territorio, applicando finalmente le normative vigenti a tutela di
residenti e lavoratori.
Punto nodale e non più rinviabile è quello di
un'effettiva tutela della salute dei residenti.
Sarà riorganizzato il servizio di asporto rifiuti,
in modo da garantire una città più pulita e un abbattimento dei
costi .
Sarà verificata la legittimità del costo dell’acqua
potabile, della trattativa privata (senza asta pubblica) col nuovo
gestore e della relativa convenzione. Sarà costantemente
monitorata la potabilità.
L'Amministrazione provinciale dovrà fare chiarezza
sul recupero e la conservazione del territorio, tema sul quale è
stata sinora praticamente assente, e in particolare dovrà
intervenire sulla sistemazione del litorale costiero in modo da
permettere ai residenti
una piacevole fruizione dell'area soprattutto
nei mesi primaverili ed estivi. Bloccare la speculazione sul diritto
dei cittadini ad una
migliore qualità della vita e stimolare
altresì l'apertura di un organico servizio di trasporti via mare,
"costa a costa", al fine di decongestionare seriamente la viabilità nei
mesi estivi e di permettere una più ampia fruizione delle aree
interessate.
Sarà un compito al quale la nuova Amministrazione
provinciale non potrà né dovrà sottrarsi; anzi, uno dei doveri
della Provincia sarà quello di fare una seria indagine sulla
libertà di accesso al litorale, per garantire anche a Muggia il
rispetto della legge che impone a tutti i privati e concessionari di
permettere comunque l'accesso e la fruizione del bagnasciuga senza
alcun pagamento o divieto.
CULTURA SOCIETA' SPORT E TEMPO LIBERO
- Sarà impegno delle nuove Amministrazioni
individuare, recuperare e mettere a disposizione dei cittadini gli
immobili di loro proprietà negligentemente abbandonati per anni, per la
creazione di luoghi d'aggregazione artistica, culturale e sociale.
Sarà individuata un’area facilmente raggiungibile
da ogni punto del Comune per la costruzione di una piscina con acqua
di mare
riscaldata dove tutti i muggesani potranno
ritemprarsi e rilassarsi specie nei mesi freddi, adeguata anche per
gare, pallanuoto ecc. e predisposta per la riabilitazione.
I sodalizi specie se facenti parte del volontariato,
ma anche sportivi e ricreativi saranno al centro della vita
associativa della nostra gente, è assurdo interferire se non per
aiutare chi si autogestisce e, lavorando gratuitamente, migliora le
strutture affidategli a beneficio di tutti.
Particolare attenzione va riservata al carnevale di
Muggia e alle compagnie che lo realizzano: in collaborazione coi
sodalizi, la futura Amministrazione dovrà realizzare un’area
attrezzata capace di ospitare almeno 10.000 persone con parcheggi e
servizi, area che accoglierà, durante l’anno, anche
altre manifestazioni e tutti quegli ospiti che amano le cose
semplici e accoglienti: una sorta di sagra pressoché permanente (se
possibile la nuova piscina sorgerà nello stesso comprensorio).
Si propone anche qualche cambiamento al fine che la
festa sia la nostra festa:
sulle orme della "maggiolata" i
preparativi della sfilata potrebbero iniziare il sabato sera e
continuare per tutta la notte, in questo modo tutta la città seguirebbe l’avvenimento
in prima persona e gli eventuali guastafeste non avrebbero spazio,
la sfilata otrebbe
svolgersi già di mattina e durare di più tra
altre varietà, o slittare più tardi se il tempo fosse incerto…
Per cambiare questa situazione, per raggiungere
anche qui una più alta qualità della vita individuale e
collettiva, per realizzare un più alto livello di civiltà e democrazia,
per passare finalmente ad una solidarietà delle regole e dei
meriti, bisogna completare pienamente il passaggio dalla "politica
dei partiti" alla "politica dei cittadini".
Muggia, 5 maggio 2001.
Lauro Postogna
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