Lauro Postogna
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LA TUA MUGGIA

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LA TUA TRIESTE

  

  IL  PROGRAMMA

 

 

LA TUA MUGGIA - Una località vivibile per i muggesani dove si troveranno bene anche gli ospiti.

 

Abbiamo scelto, assieme ai Comitati dei cittadini che in questi anni sono sorti in gran parte della nostra provincia, questo nome per la futura lista civica.

 

 

PERCHE' "LA TUA MUGGIA" - Perché una lista civica

 

 Ogni muggesano è sovrano nella sua casa, ogni gruppo di muggesani è sovrano nel suo rione, tutti i muggesani sono i veri sovrani di Muggia.

 

In questi ultimi anni, sono stati i comitati e le Organizzazioni dei Consumatori ad affrontare  i problemi di Muggia, le ultime amministrazioni che abbiamo avuto, indipendentemente dal colore di parte, anziché risolvere  i problemi esistenti, ne hanno procurati altri e a getto continuo.

 

Un'arroganza politica che difende gli interessi di pochi contro i diritti dei molti.

 

Ecco perché le Organizzazioni dei cittadini hanno deciso che, se si vuole veramente cambiare questa situazione, riappropriandosi del diritto di scegliere il proprio futuro, non rimaneva altra possibilità che quella di impegnarci direttamente.

 

Dopo anni di inutili tentativi abbiamo capito, vista la sordità dei partiti, che l'unica vera soluzione era quella di mandare a casa

questi signori.

 

Nostro programma è garantire la partecipazione di tutti alle scelte delle future amministrazioni e di vincolare chi riceve voti  e denari dai cittadini a rispettare rigorosamente il mandato che ha avuto.

 

GLI INTERVENTI IMMEDIATI

 

VIABILITA’ – situazione attuale

La cittadina è bloccata a Est dal nodo di Aquilinia con due semafori (ogni mattina, da oltre un anno si gioca con i birilli e con  la vita dei relativi addetti) , e da una allucinante viabilità che porta i muggesani al confine con Capodistria per poi incolonnarli  nei gas della galleria.

A Ovest, da oltre due anni, in coincidenza con le necessità di carichi pesanti per il marina privato di S. Rocco, dal semaforo

 della galleria, sistema che è costato ai muggesani una settimana di vita spesa al semaforo (e parecchi litri di benzina), molti

 incidenti tra cui uno mortale.

Al centro da opere portate avanti maldestramente e in carenza progettistica sotto la super-non-visione del locale uff. tecnico; e

 dal mercatino del giovedì, realizzato in mezzo alla strada di più grande scorrimento, che sconvolge il traffico e la vita dei residenti

 a partire dal giorno precedente.

Troppi sono i tratti di strada senza adeguata manutenzione.

 

VIABILITA’ –  il nostro progetto

1 - Espropriare immediatamente l’ex Aquila del terreno necessario per costruire lo svincolo, allargare la strada da Trieste a Muggia  e realizzare il soprapasso di Aquilinia, ripristinare con questi due interventi e togliendo i semafori la vecchia viabilità riavvicinando Trieste a Muggia in termini di percorso e di tempo.

2 - Vietare il transito per il centro ai mezzi pesanti che il calpestio non può sostenere, i costruttori del marina (che non sono poveri), e degli eventuali altri cantieri porteranno i carichi pesanti ½ chiatta come previsto a suo tempo, sarà così tempestivamente ripristinata la viabilità nei due sensi, ad ogni modo i responsabili dei danni pagheranno per ogni giorno di disagio procurato.

3 - Il mercatino del giovedì troverà collocazione a pochi metri da dove si tiene attualmente. La nuova collocazione sarà nell’ampio spazio tra le case popolari, non togliendo il verde esistente (ora in condizioni di semi-abbandono) ma migliorandolo creando praticamente un accogliente parco cittadino che al giovedì accoglierà anche il mercatino. Si converrà un servizio navetta, a onere degli ambulanti dal parcheggio ex Felzegi e dalla casa di riposo, gli anziani così avranno un diversivo e certamente compreranno qualcosa ai loro nipoti.

4 - Si verificheranno tutte le strade e si provvederà alle necessarie sistemazioni; si provvederà alla classificazione delle strade come imposto dal c.d.s.

5 - Un ponte. Per baipassare adeguatamente la cittadina, uno dei progetti allo studio consiste nella realizzazione di un ponte dal "Lido" al lungomare, di altezza sufficiente a far passare tutti i tipi di imbarcazioni dirette al porticciolo, con passeggiata e pista ciclabile e, con le tecniche moderne, di minimo impatto ambientale (si eviterà così di espropriare vaste zone di territorio relativo al progetto a monte, e la galleria è decisamente da abortire (i costi di realizzazione sono in realtà tripli di quelli annunciati, la manutenzione troppo onerosa e i danni in corso d’opera agli edifici sono palesi).

Il nuovo piano regolatore è decaduto nell’aprile scorso in quanto le modifiche richieste dalla Regione non sono state apportate entro i  due anni previsti. Dei danni ne risponderanno i responsabili, anche se riteniamo una fortuna che un simile progetto non venga mai realizzato.

6 - Pedonalizzazione del centro storico e parcheggi.

Tale progetto dovrà nascere in via sperimentale e con il consenso dei soggetti interessati, solo dopo aver realizzato le soluzioni

 alternative. In particolare, se da un lato è interesse della comunità incentivare la costruzione da parte di privati di parcheggi a

pagamento al chiuso, dall'altro è impensabile ed ingiusto costringere il cittadino contribuente a pagare un parcheggio sulla pubblica via di sua proprietà. Andrà pertanto recuperato, come sancito dal Codice della Strada e dimenticato dagli attuali amministratori, l'uso del disco orario con l'estensione massima della sosta libera e a rotazione alle due ore, nella fascia oraria compresa tra le 9  e le 19, ai residenti in prossimità della zona disco (centro) verrà assegnato, senza spese, un bollino di esonero dai vincoli del disco  orario.

Il nuovo piano parcheggi terrà conto quindi del diritto al posto macchina senza oneri di sorta (gratuito) per i residenti e per coloro che esercitano attività professionali o commerciali, disciplinando altresì rigorosamente l'afflusso dei mezzi pesanti e lo scarico delle merci.

I minori introiti derivanti dall’eliminazione dei parcometri e dalle relative contravvenzioni saranno ampiamente compensati dal risparmio conseguente all’eliminazione dei vigili in soprannumero ora impropriamente assegnati a "guardiamacchina" (il comune di San Dorligo per un territorio doppio ha due vigili che sono anche messi, autisti, ecc.).

Dovrà assolutamente essere incentivato il recupero urbanistico delle periferie con il potenziamento dei servizi pubblici, e con una linea diretta verso il Comune di San Dorligo e Opicina, sarà resa logica la circolazione come ad esempio in via D’Annunzio dove tutte le scuole sono a destra salendo, l’autobus dovrà percorrere la via in salita in modo che gli scolari possano salire e scendere senza attraversare la strada.

Si creeranno aree verdi (la legge prevede un minimo di 9 m² per abitante) e si darà immediata soluzione dei problemi fin qui denunciati dai cittadini.

 

I SERVIZI - Situazione attuale

La logica che ha pervaso la politica delle amministrazioni precedenti è stata quella di privilegiare, negli interventi e nelle spese,

 l'abbellimento di parte del centro città, trascurando tutto quello che non si vedeva, così a esempio abbiamo nel centro storico una bella copertura in arenaria, ma sotto una rete idrica inaffidabile risalente all’anteguerra e primo motivo dei costi dell’acqua, un metanodotto fuori norma, progetto e autorizzazione nonostante le denunce attivate in corso d’opera, e in parte una rete telefonica interrata inesistente. Queste "disattenzioni colpevoli" non solo vanificheranno il lavoro fatto, ma alla fine avremo speso più del doppio e saremo daccapo, fatti salvi i danni diretti agli edifici pubblici e privati derivanti dall’affidamento a ditte incompetenti e senza adeguato controllo del servizio urbanistica: primo tra i servizi "fuori controllo" del Comune, seguono in ordine di discutibile affidabilità la maggior parte degli altri servizi.

Tuttavia, per oscuri motivi 8 caposervizio e il segretario generale hanno ottenuto dal sindaco uscente aumenti di retribuzione dai 25 ai 54 milioni/anno pro capite: solo per l’anno in corso i soli aumenti concessi a questi 9 signori si aggirano intorno ai 260 milioni di lire.

In cambio i cittadini di Muggia pagano tasse comunali mediamente triple rispetto a quelli di S. Dorligo e circa il 30 % in più rispetto quelli di Trieste inoltre l’amministrazione uscente ha fatto debiti per varie decine di miliardi di lire.

L’accesso agli Atti viene controllato direttamente dal segretario generale, e a chi intende verificarne la legittimità, troppe volte negato, comunque quale ulteriore dissuasivo il costo di ogni fotocopia (che per legge deve corrispondere al puro costo di riproduzione) è a Muggia di £ 500 a pagina: il più caro d’Europa.

 

I SERVIZI - Il nostro rimedio, riorganizzazione e riqualificazione.

Riposizionamento di tutte le maestranze valutando le reali capacità affidabilità competenza e attitudini di ogni dipendente utilizzando il metodo "ASSESSMENT", metodo utilizzato in tutto il mondo (meno che da noi) per migliorare la resa di imprese pubbliche e private; alla fine del riposizionamento ogni impiegato avrà esattamente il lavoro e il salario che gli compete.

Ovviamente ogni funzionario sarà chiamato a rispondere sia penalmente che civilmente nel caso che provochi danni per colpa o

 negligenza.

Premi extra salario saranno concessi ai meritevoli fatte salve le disponibilità economiche.

Nelle eventuali divergenze di ogni ordine e specie il nostro Sindaco sarà sempre dalla parte dei cittadini di Muggia (sindaco = probiviro).

Nel merito dei cedimenti in atto degli edifici influenzati dai maldestri lavori di Caliterna il sindaco uscente, non prende alcuna decisione e si rimandano i risultati della perizia. Il nostro programma è invece: bloccare e far sequestrare il cantiere arrestare i cedimenti (iniziati già prima dello scavo con l’incauta demolizione dello storico edificio che col suo peso e la sua dislocazione bilanciava su una massa di fanghi e limi pressati, il peso delle case ora danneggiate) l’arresto dei cedimenti non può avvenire che riempiendo lo scavo con adeguato materiale pesante (calcestruzzo). Ad ogni modo la collocazione di quell’opera e il tipo di costruzione sono improprie in quanto al passaggio delle grosse petroliere riceverà una spinta, dovuta alla massa d’acqua spostata, anche da 12.000 tonnellate e, in certe condizioni, anche con "effetto risonanza".

Una volta bloccate le cause e gli effetti dei danni si provvederà al ripristino della situazione originaria a onere dei responsabili,

 compresi i responsabili comunali se risulterà che hanno tollerato carenze e difetti progettuali per disattenzione, incompetenza,

 negligenza o altro, nella specie saranno chiamati a risponderne sia penalmente che civilmente.

Poiché il Comune non ha chiesto adeguate clausole di garanzia, se si confermerà proprio uno dei responsabili a sindaco e con

la medesima giunta uscente, è facile prevedere che i danneggiati dovranno vedersela con gli avvocati dell’assicurazione dell’impresa responsabile dei danni: tempi lunghi e risultati pochi.

 

TASSE - Obiettivo è abbassare le tasse comunali quantomeno al livello dei Comuni confinanti e portare la qualità dei servizi almeno alla medesima efficienza. Francamente riteniamo l’ICI una tassa iniqua e ingiusta, se non potremo eliminarla la abbasseremo ai minimi livelli.

Il nostro impegno è non solo favorire la visura degli Atti e per l’estrazione far pagare i reali costi di riproduzione, ma una volta l’anno (o più se necessario), in coincidenza con la presentazione dei bilanci inviare a tutte le famiglie un estratto sulle spese previste e sostenute, sulle opere realizzate e su quelle previste: in tempo per accogliere ed esaminare critiche e suggerimenti.

 

LAVORO - Nelle nuove assunzioni e nelle convenzioni con le prossime realtà produttive la nuova Amministrazione comunale si interesserà particolarmente della gioventù muggesana, negli appalti i muggesani non saranno sfavoriti, poiché ogni persona lavora meglio e rende di più se lavora vicino alla sua casa e alla sua famiglia.

Questo recupero che dovrà essere anche umano e sociale, offrirà l'occasione di creare ulteriori nuovi posti di lavoro, coinvolgendo i privati, e favorendo la nascita di cooperative sociali nelle quali possano trovare adeguata posizione sia i giovani sia le persone prive di attività lavorativa. A questo scopo un forte impegno sarà assunto, di concerto con l'ATER e la Regione Friuli Venezia Giulia, per un rapido progetto di riqualificazione dell'edilizia popolare in ambito comunale e provinciale.

Analogamente dovrà fare la nuova Amministrazione provinciale, spingendo su di una Sovrintendenza troppo sorda e pigra, per aprire cantieri di recupero dei patrimoni storici presenti sul territorio (in primo luogo i castellieri preistorici) ed avviare una prima organica ricerca e catalogazione.

 

CENTRO STORICO E ZONE D’INTERESSE AMBIENTALE - Per rendere possibile il recupero degli edifici che sono all’origine della Storia di Muggia, il Comune concorrerà con la fornitura gratuita dei ponteggi installati, poiché l’impresa che li fornirà dovrà solo spostarli di casa in casa, il costo per il Comune sarà estremamente contenuto ma molto vantaggioso per i privati (se il Comune pagherà un milione il privato ne risparmierà 4).

Si provvederà inoltre a fornire al privato una serie di progetti di porta, di finestra e di colori tra cui sarà il privato a scegliere 

risparmiando così sulle spese tecniche.

Per realizzare ciò bisogna necessariamente cambiare il funzionamento degli strumenti che i cittadini hanno per governare la propria città.

 

RIFORME ISTITUZIONALI - Primo passo è necessariamente quello di modificare gli statuti, comunale e provinciale nelle regole che definiscono la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte dell'Amministrazione. In particolare occorre inserire lo strumento, sostituendo le attuali norme che lo regolano, del referendum vincolante sulle principali decisioni e competenze delle amministrazioni locali, ogniqualvolta la scelta comporti un profondo cambiamento sul territorio. (es. deposito GPL)

Altra qualificante riforma della nuova amministrazione sarà quella di istituire l'istituto del Difensore Civico, previsto dalla legge e dallo Statuto comunale, ma che le precedenti Amministrazioni si sono guardate bene dall’adottare, anzi, per quel poco che serviva, hanno eliminato anche il Giudice conciliatore. Il Difensore Civico sarà dotato di pieni poteri, pari a quelli di un collegio arbitrale giudicante, sul controllo della regolarità dell'operato della burocrazia comunale e dell'equa correttezza dei rapporti tra cittadini ed Amministrazione a tutti i livelli. Esso pertanto dovrà essere liberato da qualunque condizionamento politico. L'ufficio del Difensore Civico sarà commisurato alle necessità dei cittadini, in modo da dare allo stesso ufficio una reale autonomia operativa a maggior tutela dei cittadini stessi.

Sarà dato uno spazio adeguato in uso gratuito alle Organizzazioni volontarie di tutela del Consumatore in modo che eventuali disservizi siano immediatamente e competentemente risolti.

Il Difensore Civico Provinciale avrà le stesse modalità e operato.

 

AMBIENTE E SALUTE - La casa di riposo è collocata in modo da impedire agli anziani l’inserimento nel tessuto sociale collettivo, occorre migliorare l’accessibilità o meglio ancora trasferirla nell’area ex cinema Roma che ospita il ricreatorio per i giovani ormai inadeguato alle esigenze locali e va quindi potenziato, riteniamo che uno scambio sia vantaggioso per entrambe le realtà sociali.

A tutela della salute dei residenti ci si attiverà per un valido sevizio di ambulanza e affinché sia ripristinato il servizio di pronto soccorso a Muggia.

Confermiamo l'assoluta opposizione del Comune e di Muggia all'insediamento di un deposito di GPL nel vallone di Muggia e nel

Golfo di Trieste, il nuovo piano regolatore escluderà categoricamente simili insediamenti.

La bonifica dell'area dimessa ex Aquila dovrà essere effettuata a onere di chi l’ha sfruttata e ridotta in quel modo.

Gli impianti a rischio esistenti saranno attentamente verificati, laddove risultasse carente la sicurezza si obbligheranno i responsabili a intervenire immediatamente.

Sarà revisionato il piano relativo all'installazione delle antenne per la telefonia mobile e le trasmissioni radiotelevisive, impegnando in ciò l'ARPA e l'Azienda Sanitaria, non nel modo finora attuato.

Sarà avviata la bonifica del cemento – amianto (Eternit).

Ci si impegnerà per un rigoroso controllo delle emissioni degli insediamenti industriali presenti sul territorio provinciale, con

 particolare riguardo alle polveri provenienti dalla Ferriera di Servola, dei fumi dell'Inceneritore comunale di Trieste e degli scarichi a mare.

Si provvederà all'installo, di comune accordo con gli enti preposti, di un'effettiva, efficace e capillare rete di monitoraggio della qualità dell'aria e dell’inquinamento rumore sul territorio, applicando finalmente le normative vigenti a tutela di residenti e lavoratori.

Punto nodale e non più rinviabile è quello di un'effettiva tutela della salute dei residenti.

Sarà riorganizzato il servizio di asporto rifiuti, in modo da garantire una città più pulita e un abbattimento dei costi .

Sarà verificata la legittimità del costo dell’acqua potabile, della trattativa privata (senza asta pubblica) col nuovo gestore e della relativa convenzione. Sarà costantemente monitorata la potabilità.

L'Amministrazione provinciale dovrà fare chiarezza sul recupero e la conservazione del territorio, tema sul quale è stata sinora praticamente assente, e in particolare dovrà intervenire sulla sistemazione del litorale costiero in modo da permettere ai residenti

una piacevole fruizione dell'area soprattutto nei mesi primaverili ed estivi. Bloccare la speculazione sul diritto dei cittadini ad una

migliore qualità della vita e stimolare altresì l'apertura di un organico servizio di trasporti via mare, "costa a costa", al fine di decongestionare seriamente la viabilità nei mesi estivi e di permettere una più ampia fruizione delle aree interessate.

Sarà un compito al quale la nuova Amministrazione provinciale non potrà né dovrà sottrarsi; anzi, uno dei doveri della Provincia sarà quello di fare una seria indagine sulla libertà di accesso al litorale, per garantire anche a Muggia il rispetto della legge che impone a tutti i privati e concessionari di permettere comunque l'accesso e la fruizione del bagnasciuga senza alcun pagamento o divieto.

 

CULTURA SOCIETA' SPORT E TEMPO LIBERO - Sarà impegno delle nuove Amministrazioni individuare, recuperare e mettere a disposizione dei cittadini gli immobili di loro proprietà negligentemente abbandonati per anni, per la creazione di luoghi d'aggregazione artistica, culturale e sociale.

Sarà individuata un’area facilmente raggiungibile da ogni punto del Comune per la costruzione di una piscina con acqua di mare

riscaldata dove tutti i muggesani potranno ritemprarsi e rilassarsi specie nei mesi freddi, adeguata anche per gare, pallanuoto ecc. e predisposta per la riabilitazione.

I sodalizi specie se facenti parte del volontariato, ma anche sportivi e ricreativi saranno al centro della vita associativa della nostra gente, è assurdo interferire se non per aiutare chi si autogestisce e, lavorando gratuitamente, migliora le strutture affidategli a beneficio di tutti.

Particolare attenzione va riservata al carnevale di Muggia e alle compagnie che lo realizzano: in collaborazione coi sodalizi, la futura Amministrazione dovrà realizzare un’area attrezzata capace di ospitare almeno 10.000 persone con parcheggi e servizi, area che accoglierà, durante l’anno, anche altre manifestazioni e tutti quegli ospiti che amano le cose semplici e accoglienti:  una sorta di sagra pressoché permanente (se possibile la nuova piscina sorgerà nello stesso comprensorio).

 

Si propone anche qualche cambiamento al fine che la festa sia la nostra festa:

sulle orme della "maggiolata" i preparativi della sfilata potrebbero iniziare il sabato sera e continuare per tutta la notte, in questo modo tutta la città seguirebbe l’avvenimento in prima persona e gli eventuali guastafeste non avrebbero spazio, la sfilata otrebbe

svolgersi già di mattina e durare di più tra altre varietà, o slittare più tardi se il tempo fosse incerto…

Per cambiare questa situazione, per raggiungere anche qui una più alta qualità della vita individuale e collettiva, per realizzare un più alto livello di civiltà e democrazia, per passare finalmente ad una solidarietà delle regole e dei meriti, bisogna completare  pienamente il passaggio dalla "politica dei partiti" alla "politica dei cittadini".

 

 

Muggia, 5 maggio 2001.

                                                                                                          Lauro Postogna



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