Storia del ciclismo
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2. Girardengo


Costante Girardengo
A cavallo della Grande Guerra,ecco apparire sulla scena ciclistica il primo dei Campionissimi:si trattava di Costante Girardengo,di Novi Ligure,campione d'astuzia e di forza.Minuto di statura,fu per questo soprannominato "l'omino di Novi":piccolo d'altezza ma di grandissima classe,che gli permise di correre a buon livello fino all'et� di 43 anni, prima di diventare anche apprezzatissimo scopritore di giovani talenti. Corse praticamente sempre con la maglia tricolore:fu Campione d'Italia per 13 anni consecutivamente,vincendo 9 titoli a cavallo della guerra. Corse soprattutto in Italia,ma si afferm� anche nel prestigioso Gran Premio Wolber del 1924,che aveva in pratica l'importanza d'un campionato mondiale. La sua corsa fu la Milano-Sanremo che vinse per ben 6 volte: straordinaria quella del '18, vinta a capo d'una fuga di 200 chilometri. In realt� le vittorie sarebbero 7,ma in un'occasione fu squalificato per aver accorciato,seppur di poco,il percorso usando una scorciatoia. Il 1919 � il primo dei suoi grandi anni d'oro:si impone sia nel Giro d'Italia che nel Giro di Lombardia,battendo in entrambe le circostanze Tano Belloni,che diventa cos� il primo degli "eterni secondi" della storia del ciclismo.Appellativo che in realt� non meriterebbe,giacch� il suo albo d'oro risulta colmo di importanti successi,quali il Giro d'Italia del 1920,in cui approfitt� proprio di una crisi di Girardengo nelle prime tappe, 4 Giri di Lombardia e 2 Milano-Sanremo. Il Giro d'Italia del 1921 si apre con le prime 4 tappe vinte da Girardengo,ma poi l'omino di Novi va in crisi sulla salita di Rocca Pia e si ritira a Piano delle Cinque Miglia,non prima di avere compiuto il celebre gesto del disegno della croce nella polvere:la via sembra spalancata a Belloni,ma la vittoria finale va al forte scalatore piemontese Giovanni Brunero. Proprio sulle strade in cui aveva fatto quella croce,Girardengo vincer� poi il Giro del '23. Interessanti i giudizi che Eberardo Pavesi d� su Belloni e Girardengo: "Quando si � nominato Girardengo si � gi� riassunto tutto quanto si pu� dire d'un corridore completo,anzi perfetto,perch� nulla manca a lui,tanto per doti materiali che morali. Forza,resistenza,elasticit�,velocit�,astuzia e intuizione egli possiede. E Belloni ? Ora pieno di fiducia in s�,ora scoraggiato,egli � sempre alla merc� del suo temperamento nervoso e impressionabile.Forte come il suo diretto avversario,manca in lui la mente fredda e calcolatrice cha sa cambiare o modificare di colpo un piano che le circostanze hanno reso inattuabile o sconveniente."

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