Storia del ciclismo
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3. Bottecchia
Un capitolo importante della nostra storia lo scrisse indubbiamente Ottavio Bottecchia, corridore friulano che vinse due Tour de France. Si mise per la prima volta in luce nel 1923, quando proprio nella corsa francese si piazz� al secondo posto,alle spalle del suo capitano Henry P�lissier.Poi la prima affermazione arriv� al Tour del 1924,quando Bottecchia indoss� la maglia gialla dal primo all'ultimo giorno di corsa.Si ripet� ancora alla grande nel 1925 vincendo anche 4 tappe. Bottecchia fu un corridore che divent� all'inizio grande risultando sconosciuto al pubblico italiano,dal quale poi riusc� ad essere amato. Si trovava particolarmente a suo agio sulle strade del Tour,in quanto a differenza dell'Italia gli organizzatori si spingevano a portare le corse anche su salite che ai pi� sembravano invalicabili da superare per i rapporti che venivano allora usati dai corridori. E non era difatti raro vedere atleti percorrere a piedi tratti difficili del percorso. Storico rimase a questo proposito l'urlo del corridore Octave Lapize agli organizzatori del Tour mentre scalava il Tourmalet:"Assassini";ma va detto per amor di verit� che poi Lapize non solo vinse quella tappa ma anche quel Tour de France. E non aveva tutti i torti quel corridore:le distanze da percorrere nelle varie tappe erano talmente ampie che molto spesso si usava dare la partenza "col favore delle tenebre", e durante la fase "notturna" della corsa i concorrenti procedevano a passo d'uomo. Ma proprio su questo terreno metteva in luce le sue straordinarie qualit� di vero e proprio arrampicatore Ottavio Bottecchia. Una stella luminosissima ma fugace la sua: nel 1926 non riusc� a ripetersi ai suoi livelli,e addirittura drammatico fu l'epilogo della sua vita; venne trovato moribondo il 3 giugno del 1927 da un contadino a Peonis per poi morire il successivo 15 giugno. Ma cosa successe davvero quel giorno ? Ci fu una inchiesta che si concluse con la tesi del malore conseguente ad una caduta.Ma convinse poco. Pi� d'una persona poi sul letto di morte si autoaccus� di aver ucciso Bottecchia:un contadino disse di averlo ferito dopo averlo visto mangiare l'uva dei suoi vigneti,un uomo pi� tardi rivel� d'avere ucciso sia Bottecchia che il fratello su ordinazione della mafia americana perch� il corridore s'era rifiutato di truccare una gara in pista su cui c'erano delle scommesse. Ci fu poi chi ipotizz� si trattasse d'un delitto a sfondo di gelosia, e chi disse che Bottecchia fu ucciso dai gendarmi fascisti.

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