Imponenti sopra lo sperone di diaspro rosso, tra l'antico borgo e la valle del Ceno, sorgono le mura di questa fortezza rifondata dalla nobile famiglia dei Landi, che dalla metà del XIII secolo lo abitò stabilmente per 425 anni.
I Landi, cresciuti in potenza e prestigio, ottengono dall'imperatore Carlo V il titolo di principi e la possibilità di battere moneta. Nel '500 il castello viene trasformato, in parte, in ricca dimora padronale, con saloni affrescati, soffitti a cassettoni ed una ricca biblioteca.
Da visitare: le segrete, i camminamenti di ronda, le torri e il museo della "Civiltà Valligiana".