Laboratorio della fede
“Lectio divina” di d. Bruno Forte
Dalla
Seconda Lettera a Timoteo
1Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, per
annunziare la promessa della vita in Cristo Gesù, 2al diletto figlio
Timòteo: grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre e di Cristo Gesù
Signore nostro. 3Ringrazio Dio, che io servo con coscienza pura come
i miei antenati, ricordandomi sempre di te nelle mie preghiere, notte e giorno; 4mi
tornano alla mente le tue lacrime e sento la nostalgia di rivederti per essere
pieno di gioia. 5Mi ricordo infatti della tua fede schietta, fede che
fu prima nella tua nonna Lòide, poi in tua madre Eunìce e ora, ne sono certo,
anche in te. 6Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di
Dio che è in te per l'imposizione delle mie mani. 7Dio infatti non
ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza. 8Non
vergognarti dunque della testimonianza da rendere al Signore nostro, né di me,
che sono in carcere per lui; ma soffri anche tu insieme con me per il vangelo,
aiutato dalla forza di Dio.
Dal Cap.
1
Il Vangelo su cui si gioca tutto
9Egli
infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base
alle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la sua grazia; grazia che ci è
stata data in Cristo Gesù fin dall'eternità, 10ma è stata rivelata
solo ora con l'apparizione del salvatore nostro Cristo Gesù, che ha vinto la
morte e ha fatto risplendere la vita e l'immortalità per mezzo del vangelo, 11del
quale io sono stato costituito araldo, apostolo e maestro. 12È
questa la causa dei mali che soffro, ma non me ne vergogno: so infatti a chi ho
creduto e son convinto che egli è capace di conservare il mio deposito fino a
quel giorno. 13Prendi come modello le sane parole che hai udito da
me, con la fede e la carità che sono in Cristo Gesù. 14Custodisci
il buon deposito con l'aiuto dello Spirito santo che abita in noi. 15Tu
sai che tutti quelli dell'Asia, tra i quali Fìgelo ed Ermègene, mi hanno
abbandonato. 16Il Signore conceda misericordia alla famiglia di
Onesìforo,
perché egli mi ha più volte confortato e non s'è vergognato delle mie catene;
17anzi, venuto a Roma, mi ha cercato con premura, finché mi ha
trovato. 18Gli conceda il Signore di trovare misericordia presso Dio
in quel giorno. E quanti servizi egli ha reso in Efeso, lo sai meglio di me.
Dal Cap.
2
Due innamorati del Signore, pronti a soffrire con Lui
1Tu
dunque, figlio mio, attingi sempre forza nella grazia che è in Cristo Gesù 2e
le cose che hai udito da me in presenza di molti testimoni, trasmettile a
persone fidate, le quali siano in grado di ammaestrare a loro volta anche altri.
3Insieme con me prendi anche tu la tua parte di sofferenze, come un
buon soldato di Cristo Gesù. 4Nessuno però, quando presta servizio
militare, s'intralcia nelle faccende della vita comune, se vuol piacere a colui
che l'ha arruolato. 5Anche nelle gare atletiche, non riceve la corona
se non chi ha lottato secondo le regole. 6L'agricoltore poi che si
affatica, dev'essere il primo a cogliere i frutti della terra. 7Cerca
di comprendere ciò che voglio dire; il Signore certamente ti darà intelligenza
per ogni cosa. 8Ricordati che Gesù Cristo, della stirpe di Davide,
è risuscitato dai morti, secondo il mio vangelo, 9a causa del quale
io soffro fino a portare le catene come un malfattore; ma la parola di Dio non
è incatenata! 10Perciò sopporto ogni cosa per gli eletti, perché
anch'essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria
eterna. 11Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche
con lui; 12se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo
rinneghiamo, anch'egli ci rinnegherà; 13se noi manchiamo di fede,
egli però rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso.
Dal Cap.
3
Il discepolo saldo nella fede di fronte alle difficoltà
1Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti
difficili. 2Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi,
orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, 3senza
amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, 4traditori,
sfrontati, accecati dall'orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, 5con
la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore. Guardati
bene da costoro!
10Tu invece mi hai seguito da vicino nell'insegnamento, nella
condotta, nei propositi, nella fede, nella magnanimità, nell'amore del
prossimo, nella pazienza, 11nelle persecuzioni, nelle sofferenze,
come quelle che incontrai ad Antiochia, a Icònio e a Listri. Tu sai bene quali
persecuzioni ho sofferto. Eppure il Signore mi ha liberato da tutte. 12Del
resto, tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno
perseguitati. 13Ma i malvagi e gli impostori andranno sempre di male
in peggio, ingannatori e ingannati nello stesso tempo. 14Tu però
rimani saldo in quello che hai imparato e di cui sei convinto, sapendo da chi
l'hai appreso 15e che fin dall'infanzia conosci le sacre Scritture:
queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene per mezzo della fede in
Cristo Gesù. 16Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile
per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l'uomo
di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.
Dal Cap.
4
Il bilancio di una vita e l’ultima consegna
1Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: 2annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. 3Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, 4rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. 5Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero. 6Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. 7Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. 8Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione. 9Cerca di venire presto da me, 10perché Dema mi ha abbandonato avendo preferito il secolo presente ed è partito per Tessalonica; Crescente è andato in Galazia, Tito in Dalmazia. 11Solo Luca è con me. Prendi Marco e portalo con te, perché mi sarà utile per il ministero. 12Ho inviato Tìchico a Efeso. 13Venendo, portami il mantello che ho lasciato a Troade in casa di Carpo e anche i libri, soprattutto le pergamene. 14Alessandro, il ramaio, mi ha procurato molti mali. Il Signore gli renderà secondo le sue opere; 15guàrdatene anche tu, perché è stato un accanito avversario della nostra predicazione.16Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Non se ne tenga conto contro di loro. 17Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché per mio mezzo si compisse la proclamazione del messaggio e potessero sentirlo tutti i Gentili: e così fui liberato dalla bocca del leone. 18Il Signore mi libererà da ogni male e mi salverà per il suo regno eterno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen... 21Affrettati a venire prima dell'inverno... 22Il Signore Gesù sia con il tuo spirito. La grazia sia con voi!