Laboratorio della fede
GEREMIA
“Lectio divina” di d. Bruno Forte
Dal
Libro del Profeta Geremia:
Cap.
1,1-10: La memoria della
vocazione.
1Parole di Geremia figlio di Chelkia, uno dei sacerdoti che dimoravano in
Anatòt, nel territorio di Beniamino. 2A lui fu rivolta la parola del
Signore al tempo di Giosia figlio di Amon, re di Giuda, l'anno decimoterzo del
suo regno, 3e quindi anche al tempo di Ioiakìm figlio di Giosia, re
di Giuda, fino alla fine dell'anno undecimo di Sedecìa figlio di Giosìa, re di
Giuda, cioè fino alla deportazione di Gerusalemme avvenuta nel quinto mese. 4Mi
fu rivolta la parola del Signore: 5«Prima di formarti nel grembo
materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti
ho stabilito profeta delle nazioni». 6Risposi: «Ahimè, Signore
Dio, ecco io non so parlare, perché sono giovane». 7Ma il Signore
mi disse: «Non dire: Sono giovane, ma va’ da coloro a cui ti manderò e
annunzia ciò che io ti ordinerò. 8Non temerli, perché io sono con
te per proteggerti». Oracolo del Signore. 9Il Signore stese la mano,
mi toccò la bocca e il Signore mi disse: «Ecco, ti metto le mie parole sulla
bocca. 10Ecco, oggi ti costituisco sopra i popoli e sopra i regni per
sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e piantare».
Cap.
18,1-12 e
19,1-15: il messaggio fondamentale e
il punto di non ritorno
1Questa parola fu rivolta a Geremia da parte del Signore: 2«Prendi
e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la mia parola». 3Io
sono sceso nella bottega del vasaio ed ecco, egli stava lavorando al tornio. 4Ora,
se si guastava il vaso che egli stava modellando, come capita con la creta in
mano al vasaio, egli rifaceva con essa un altro vaso, come ai suoi occhi pareva
giusto. 5Allora mi fu rivolta la parola del Signore: 6«Forse
non potrei agire con voi, casa di Israele, come questo vasaio? Oracolo del
Signore. Ecco, come l'argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle
mie mani, casa di Israele. 7Talvolta nei riguardi di un popolo o di
un regno io decido di sradicare, di abbattere e di distruggere; 8ma
se questo popolo, contro il quale avevo parlato, si converte dalla sua malvagità,
io mi pento del male che avevo pensato di fargli. 9Altra volta nei
riguardi di un popolo o di un regno io decido di edificare e di piantare; 10ma
se esso compie ciò che è male ai miei occhi non ascoltando la mia voce, io mi
pentirò del bene che avevo promesso di fargli. 11Ora annunzia,
dunque, agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: Dice il Signore:
Ecco preparo contro di voi una calamità e medito contro di voi un progetto. Su,
abbandonate la vostra condotta perversa, migliorate le vostre abitudini e le
vostre azioni». 12Ma essi diranno: «È inutile, noi vogliamo
seguire i nostri progetti; ognuno di noi agirà secondo la caparbietà del suo
cuore malvagio».
1Così disse il Signore a Geremia: «Va’ a comprarti una brocca di
terracotta; prendi alcuni anziani del popolo e alcuni sacerdoti con te 2ed
esci nella valle di Ben‑Hinnòn, che è all'ingresso della Porta dei
cocci. Là proclamerai le parole che io ti dirò... 10Tu spezzerai la
brocca sotto gli occhi degli uomini che saranno venuti con te 11e
riferirai loro: Così dice il Signore degli eserciti: Spezzerò questo popolo e
questa città, così come si spezza un vaso di terracotta, che non si può più
accomodare».
Cap.
11,18-23 e 20,7-11: il
prezzo dell’amore e la passione del Profeta abbandonato.
18Il Signore me lo ha manifestato e io l'ho saputo; allora ha
aperto i miei occhi sui loro intrighi. 19Ero come un agnello mansueto
che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me,
dicendo: «Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei
viventi; il suo nome non sia più ricordato». 20Ora, Signore degli
eserciti, giusto giudice, che scruti il cuore e la mente, possa io vedere la tua
vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa.
7Mi hai sedotto,
Signore, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto forza e hai prevalso. Sono
diventato oggetto di scherno ogni giorno; ognuno si fa beffe di me. 8Quando
parlo, devo gridare, devo proclamare: «Violenza! Oppressione!». Così la
parola del Signore è diventata per me motivo di obbrobrio e di scherno ogni
giorno. 9Mi dicevo: «Non penserò più a lui, non parlerò più in
suo nome!». Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente, chiuso nelle mie
ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo. 10Sentivo le
insinuazioni di molti: «Terrore all'intorno! Denunciatelo e lo denunceremo».
Tutti i miei amici spiavano la mia caduta: «Forse si lascerà trarre in
inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta». 11Ma
il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei
persecutori cadranno e non potranno prevalere; saranno molto confusi perché non
riusciranno, la loro vergogna sarà eterna e incancellabile. 12Signore
degli eserciti, che provi il giusto e scruti il cuore e la mente, possa io
vedere la tua vendetta su di essi; poiché a te ho affidato la mia causa!
Cap.
13,1-11 e 31,31-34: la fede
nell’alleanza e il futuro della speranza.
1Il Signore mi parlò così: «Và a comprarti una cintura di
lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell'acqua». 2Io
comprai la cintura secondo il comando del Signore e me la misi ai fianchi. 3Poi
la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta: 4«Prendi la
cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e và subito verso l'Eufrate e
nascondila nella fessura di una pietra». 5Io andai e la nascosi
presso l'Eufrate, come mi aveva comandato il Signore. 6Ora, dopo
molto tempo, il Signore mi disse: «Alzati, và all'Eufrate e prendi di là la
cintura che ti avevo comandato di nascondervi». 7Io andai verso
l'Eufrate, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l'avevo nascosta; ed ecco,
la cintura era marcita, non era più buona a nulla. 8Allora mi fu
rivolta questa parola del Signore: 9«Dice il Signore: In questo modo
ridurrò in marciume la grande gloria di Giuda e di Gerusalemme. 10Questo
popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo
la caparbietà del suo cuore e segue altri dei per servirli e per adorarli,
diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla. 11Poiché,
come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse
a me tutta la casa di Israele e tutta la casa di Giuda - parola del Signore -
perché fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria, ma non mi
ascoltarono.
31«Ecco verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova. 32Non come l'alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d'Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro Signore. Parola del Signore. 33Questa sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. 34Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato».