Siete
chiusi in una stanza senza finestre e con poca
luce..
non potete uscire..
non avete telefono..
ne' televisore..
ne' computer...
solo alcuni oggetti...intorno a voi..
| 1) un secchio di vernice |
| 2) carta da lettera e una penna |
| 3) un mazzo di carte |
| 4) una calcolatrice |
| 5) due dadi |
| 6) un mazzo di fiori |
Create una storiella massimo 10 righe che li contenga tutti..
E sfogo alla vostra fantasia..
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Sondaggio effettuato il 18 luglio 2003
| scrivo
sulla carta la parola aiuto e la infilo sotto la porta. Per ingannare
l`attesa faccio una partita a carte seduto sui secchio di vernice con
una dama a cui regalo i fiori, tutto questo segnando i punti su una
calcolatrice, tirando i dadi come portafortuna! COLETURNER |
|
| Solo in questa
stanza non ammiro la Luna ,ne' sento il profumo del mare. Svuoto il
secchio di vernice colorata sulle pareti..disegnando una spiaggia di
notte,.con la Luna nel cielo e alcune donne sullo sfondo. Avendo carta
da lettera e penna,..scrivo un piccolo verso per castare un incantesimo
ed Alterare la Realta'. Le donne diventano splendide creature in carne
che fuoriescono dal Muro e mi si avvicinano maliziose. A quel punto
gioco a Dadi con loro a StripTease,.chi perde si toglie un vestito.
Ovviamente i dati sono stati truccati..dopo aver calcolato con la
Calcolatrice le probabilita'. LACRIMADANNATA |
|
| Quel giorno mi svegliai o
forse restai addormentato. Intorno a me alcune cose, di esse solo alcune
rientravano nel mio quotidiano. Presi il mazzo di fiori e lo misi nel
secchio di vernice essi si colorarono all`istante di rosso; combinai
un`operazione matematica e ne uscI' un sette...cercai il sette di fiori
nel mazzo di carte; tirai i dadi e feci sette anche con essi; scrissi
sul foglio che sette erano le moglie di barbablu' appese per i piedi e
con il capo all`ingiu'! PADREBROWN |
|
| Mi trovavo
solo nella stanza, le idee nella mia mente erano tante decisi di
scrivere una traccia per un gdr. Mi misi seduto di fronte al tavolo e
presi in mano carta e penna, Fiori freschi in un vaso sopra il tavolo
che profumavano in modo leggero e delicato l`aria. In modo istintivo
giravo alcune carte dal mazzo, in una specie di rituale cosicche' ogni
carta estratta fosse stata per me fonte d'ispirazione per l`evolversi
della trama che stavo scrivendo. Presi la calcolatrice per determinare
alcune statistiche utili per la quest.. mentre spesso tiravo i dadi per
determinare delle caratteristiche. A un certo punto un lancio maldestro
fece allontanare i dadi sul tavolo ed allungai il braccio per
riprenderli ma la ben scarsa destrezza unita alla fioca luce determino'
che quando afferrai i dadi e ritraevo il braccio urtai il vaso di fiori
nei pressi che cadde in un secchio colmo di vernice, il tonfo
inaspettato mi fece sfuggire i dadi di mano che rotolarono sino a finire
anch`essi nel secchio. Irritato mi alzai per mettere in ordine,..ma misi
erroneamente il piede nel secchio ed infine esclamai "ho capito,
oggi non e' giornata." SEYFER |
|
| Era notte e
sulla scrivania la lettera lasciata incompiuta con la penna ancora su di
essa; un rumore all'improvviso.. dei dadi cadono, Un fruscio... le carte
da gioco volano per il vento. Ho paura sono solo il buio e' fitto...
corro ma inciampo su di un secchio di vernice.... cado, Sbatto la testa
sul comodino.... il mazzo di fiori cade e si frantuma... Mi tocco il retro della tasca la calcolatrice e' andata distrutta nella caduta. Morale: Serata Nera..... JANGO |
|
| Ma la dama non
era tra gli oggetti a disposizione??? Comunque sia....prendo la
dama e cerco di infilarla nel buco della serratura finche' questa non si
mette a urlare AIUTTTTTTTTT!!! Ma visto che nessuno accorre..le sbatto
il mazzo di fiori in testa per abbellire la stanza, Poi chiaramente le
metto i dadi al posto degli occhi...poi le do una bella smazzata,. una
bella mano di vernice e infine sul foglio di carta ci scrivo:
""Attenzione! Pittura fresca"" e glielo appiccico in
fronte. MAXCOP |
|
| Mi siedo a terra e prendo il mazzo di
carte per fare un solitario usando il secchio di vernice come tavolino
adornandolo coi fiori. Il gioco consiste nel tirare i dadi e girare
tante carte quanto il numero venuto fuori poi moltiplicare con la
calcolatrice il valore di tali carte nella speranza di fare il maggior
numero possibile, Il tutto annotandolo via via sulla carta. In qualche
modo dovro' passare il tempo! :P CABIRUS |
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| Possiedo un
animo sereno..amo guardarmi intorno,. ascoltare i rumori che mi
circondano,.. sentire delle sensazioni diverse,.. integrarmi col mondo
in tutte le sue forme. Ma ora, ritrovandomi chiusa in una grigia stanza
che puzza (forse per via dei secchi di vernice) mi sento
soffocare. Costruisco un castello con un mazzo di carte ma esso
crolla ad ogni mio sospiro. Prendo carta da lettere e penna per
esprimere i miei pensieri ma mi riesce solo di disegnare una fanciulla
con un mazzo di fiori tra le mani. Con una calcolatrice provo a
risolvere il *problema* ma nulla non servira'di certo ad aprire quella
porta. Con rabbia lancio due dadi contro di essa. La rabbia lascia posto
ad un tenue sorriso. E allora chiudo gli occhi e SOGNO: E` solo in
queste condizioni che il mondo esterno puo' penetrare dentro di me. CRAZYBULMA |
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| Poca luce,.
pochi passatempi,. niente finestre... Sposto il secchio di vernice in un
angolo lontano perche' le esalazioni sono poco salutari,. Ci butto
dentro la calcolatrice,.. prendo nell`ordine carta da lettere..penna,..
mazzo di carte..i dadi ed infine appoggio sopra di essi il mazzo di
fiori e Uso il tutto come guanciale e dormo... STEFANUS |
|
| E con un
secchio di vernice, coloriamo tutti i muri... poi... poi... Caro amico ti scrivo, cosi' mi distraggo un po`... e dopo... Hai ancora i tuoi quattro assi bada bene di un colore solo, li puoi nascondere o giocare con chi vuoi... ma il triangolo no non l`avevo ancora calcolato... e allora si, gettiamo il dado perche'... m`ama, non m`ama, m`ama, non m`ama... Buonanotte Buonanotte fiorellino. KONRAD |
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| E` una notte
di calda estate. Guardo le pareti ingiallite della mia stanza angusta e
il secchio di candida vernice che attende, in quell`angolo buio ormai da
settimane qualcuno che lo apra. Chino su questo foglio di antica carta
da lettere stringo la mia penna e scrivo. Lei non c`e'. Pesco dal mio
mazzo di carte e la sorte mi rifila ancora un due di picche. Temo ormai
di dover usare quella calcolatrice vecchia dei tempi della scuola che
funge da fermacarte per contare tutti i miei tentativi sbagliati. Guardo
l`ennesimo mazzo di fiori che e' tornato mesto e rinsecchito al
mittente. E se non servisse la fortuna? Ogni volta che agisco come alla
ricerca di me stesso, tirando i dadi e aspettando un responso il cielo
si prende gioco di me. Li prendo e li lancio fuori dalla finestra. La
fortuna e' andata, domani le portero' me stesso. VLADDRACUL |
|
| Mi
spoglio, prendo il secchio di vernice e me lo rovescio addosso. Il mazzo
di fiori me lo metto fra le natiche , la penna in bocca e la carta me la
appiccico sul petto. I dadi nelle orecchie e la calcolatrice la attacco
all`altezza dell`ombelico. Alla fine attacco le carte nelle parti libere
facendo un mosaico. Risultato : una postazione multimediale. AEROPAZ |
|
| Un giorno decisi di pitturare
la mia camera con un secchio di vernice. Mentre decidevo il colore
prendevo appunti su carta da lettera. Per far passare il tempo giocai
con un mazzo di carte tirando i dadi. Per rendere particolare la vernice
gettavo un mazzo di fiori sulle mura. Non potevo spendere soldi per i
particolari e cosi' feci i conti con la calcolatrice. Incis |
|
| Cammino nella
stanza e non mi accorgo dei dadi, rotolando mi sporgo Inciampo sul secchio di vernice che si versa sulla calcolatrice Che botta! mi rialzo che guaio ho la penna ma manca il calamaio! Mi siedo mi consolo con i fiori prima o poi riusciro' ad andar fuori così facendo prendo il mazzo e con pazienza creo un bel palazzo con la carta tanti aereoplanini mannaggia shira, come siamo cretini! DURACELL |
|
| uhm..se ce' poca luce vedo
male a scrivere- vedo male le carte - non vedo i numeri sulla
calcolatrice - rischio di rovesciare il secchio e non posso nemmeno
uscire per lavarmi le mani, se tiro i dadi rischio di non trovarli, i
fiori vabbe' quelli vanno bene sempre...e quindi
dormooooooooooooooooooooo PLEIADE |
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| spossato dalla
notte alcolica mi sveglio in un salotto che non conosco...apro gli occhi
e noto subito un secchio di vernice gialla..."ecco mo per
sdebitarmi devo verniciarli casa....ma casa di chi???"...mi alzo mi
stiracchio e sul tavolo ci sono due dadi e un mazzo di carte..."al
solito ieri e' finita in bisca..." ohi ohi ohi...che male di
testa..."e mi sa che abbiamo bevuto pure tanto..." sul
comodino un mazzo di rose..."lo avro` portato io?.e chi se lo
ricorda..." sulla scrivania una calcolatrice della carta da lettere
ed una penna...faccio due calcoli...e scrivo..."grazie tesoro per
la splendida serata...non me la scordero` mai...a presto...(speranzoso
di non aver dormito a casa di ugo....ma non avrei mai portato delle rose
ad ugo!!!)" CACHORRO |
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| Il secchio di vernice rappresa
giaceva gettato nell`angolo della stanza fiocamente illuminata.
Stranamente,all`interno di esso un mazzo di fiori oramai appassiti. il
disordine che regnava nel loco era quasi caotico. Un mazzo di carte..due
dadi,..dei fogli strappati,..forse carta da lettere,..una vecchia penna
macchiata d`inchiostro nero ed altri oggetti sparpagliati sul letto
sfatto. La giovane donna incurante di tutto con gli occhi fissi sulla
sua calcolatrice continuava ossessivamente a fare calcoli senza senso
creando nella mente percorsi inusuali e strane geometrie incomprensibili
persino a se stessa. All`improvviso un gesto....La donna fisso' per un
lungo attimo la calcolatrice indi la getto' con rabbia,insieme agli
altri altri oggetti.... e Stanca...chiuse gli occhi. DAYANE |
|
| entra e si
guarda attorno ...... vede della roba ammassata in un angolo: un secchio
di vernice, carta da lettera e penna, un mazzo di carte, una
calcolatrice, due dadi, un mazzo di fiori.. ragiono un po ... allora se vernicio e non posso aprire le finestre non mi si asciuga quindi niente; se non c`e' luce e mi metto a scrivere finisce che faccio scarabocchi insensati quindi niente; se sono da solo che ci faccio con le carte? un solitario! ... ma son gia solo e mi deprimo quindi niente; passo una mezz`oretta a cercare di accendere la clcolatrice ma e' solare e non funge quindi niente; allora provo a tirare i dadi ma al primo tiro li perdo e non li trovo nel buio... bell`e finito di giocare; nel frattempo i fiori sono appassiti perche' non hanno luce a acqua (che gli do?... la vernice?....O.o niente ragazzi mi accascio a terra e dormo. Qualcuno mi tirerà fuori. ^_^ TREKO |
|
| Nel buio
rarefatto della stanza chiusa stava seduta sui suoi talloni.. le mani
nella tolla della vernice raccoglievano il denso liquido colorato.. Tratte le mani al viso lo annusava.. e piano se lo spargeva sul corpo nudo. Il corpo oscillava avanti ed indietro ripetendo "sette e sette, quattordici.." lanciava vacue occhiate verso il punto dove aveva fatto cadere i dadi.. aveva digitato sul luminoso display della calcolatrice i due numeri, gemelli, e guardandoli all`incontrario per un attimo aveva ripetuto, nella mente annebbiata.."L L L L L L L.." Le sue memorie scritte sul foglio accanto a lei. Due righe. Un`arcano estratto dal mazzo, "il Matto" sotto ad un piede.. Finito di dipingersi allungo' la mano verso il mazzo di oleandri e comincio' a mangiare lentamente, le velenifiche foglie. LUNAKERIDE |
|
| Un Tenue
barlume illuminava la tetra stanza..io al centro di essa osservavo il
mazzo di fiori del Bouquet della mia sposa, i petali avvizziti
lentamente cadevano nel secchio di vernice rossa, o quale triste
presagio,al fianco del mazzo di fiori la mia poesia scritta in onore
alla mia sposa.la mia mano sinistra giocava con due dadi che caddero
solitari nel freddo pavimento, 3..3 la cabala si prendeva gioco della
mia anima,il pensiero corse alla data del nostro matrimonio. Presi il
mazzo di carte e incominciai a leggere il futuro disponendole a croce,.al
centro l`esito della mia domanda, il terrore e una lacrima solcarono il
mio viso,mi alzai indietreggiando. All`improvviso un suono infranse la
triste atmosfera,sotto il mio piede sinistro la calcolatrice in
frantumi...Destino.... impossibile calcolaro! .... Amore ora riposa in
pace niente ti potro' piu' fare del male! CAPOEIRA |
|
| Emulando Mac
Gyver immergo il mazzo di fiori nel secchio di vernice, apro la penna e
mischio anche l`inchiostro nelle giuste dosi creando carburante per
shuttle. Poggio a terra il pennino in acciaio, creo, bagnando il mazzo
di carte nella vernice (uso colla) un coperchio a tenuta stagna che
pongo sul secchio e chiudo con la carta da lettera sulla cima ( su cui
sono posti i due dadi a uso proiettili). Con l`aiuto del pennino apro la
calcolatrice e collego i fili alla vernice modificata creando un
congegno esplosivo che, visto che sono sborone fino in fondo, si attiva
solo digitando il mio num di cellulare sulla calcolatrice. Una volta
attivato il congegno sparo i dadi contro il muro con una potenza tale da
creare un varco di 4m x 4m, esco e mi vado a prendere un caffE' perchE'
son un pelino stanca. SHADOW |
|
| Seduta
immobile, ad una scrivania, mentre ripenso a tutta la vita mia: carta e penna son qua davanti, ho deciso di scriverti, senza rimpianti. Le parole, pero', non escon per nulla, e intanto il ricordo di te nella mia testa frulla. Getto via la penna nel vaso di vernice, mentre batto senza motivo sulla calcolatrice. Afferro le carte e faccio un solitario, l’unica luce su di me e' quella del lampadario. Cambio passatempo, e i dadi tiro, e ancora, e ancora... poi un altro giro. Ma niente, il pensiero di te non scompare, e neppure c’e' una finestra dalla quale vedere il mare Lo sguardo vola poi al mazzo di fiori Che tempo fa mi regalasti, avvicinando i nostri cuori E’ triste davvero non poter uscire, e a te , quelle parole che tanto vorrei, non poter dire. CASHKA |
|
| e' sera... la piccola fata E'
seduta su una foglia che sporge dal mazzo di fiori posto in un
bellissimo vaso di cristallo poggiato sul tavolo e guarda tristemente la
carta da lettere e la penna con la quale non E' riuscita a chiedere
scusa al suo amato Peter Pan... il suo abito porta ancora i segni del
contenuto del secchio di vernice che voleva rovesciare sul mazzo di
carte di lui dopo che si era giocato la calcolatrice a lei tanto cara
... vedeva ancora Capitan Uncino giocare con due dadi truccati a bordo
del suo Galeone e ridere di lei con le Sirene. La sua rabbia E' tale che
la sua aura lampeggia intensamente illuminando la stanza scura... poi la
stanchezza la vince e si addormenta fra rose e tulipani facendosi
cullare dal profumo dei fiori. ELENANTINEA |
|
| Tiro i dadi e
faccio la somma, ma siccome non sono brava a fare i conti a mente,
prendo la penna e la carta da lettere e ci scrivo i conticini, con la
calcolatrice non ci tento neanche perche' non so nemmeno da che parte si
accende.. Con la somma ottenuta estraggo dal mazzo delle carte e vi leggo il mio futuro astrale, ma il responso e' criptico e oscuro, allora per schiarirlo un po` ci butto il secchio di vernice bianca e adagio il mazzo di fiori in mezzo: cosI' appare tutto chiaro e si sente anche un buon profumo di fiori..! FRUTTOSIA |
|
| Annoiato alla stanchezza di
far nulla, seduto, sul secchio di vernice tento coi pochi fogli rimasti
di scrivere qualcosa di romantico; <dovro' pur passare il tempo!> Macche', meglio agire! Le parole scritte e non, ora son di troppo. Nascosto dietro la schiena mostro un mazzolin di fiori alla Calcolatrice: <Sorpresa!!Mi volete sposare?> ella estrae dal mazzo il 2 di picche in risposta! <Che due dadi!! Che Duedipicche!!!> esclamo <per non dir dupalle!> Getto via il mazzo e torno ad annoiarmi, in fondo mi mancava un pò di sano "ozio". LOCO |