San Bernardino - L'Aquila - Abruzzo - Italia

 

L'AQUILA - Chiesa di San Bernardino

La prima costruzione, di cui non ci sono giunti ilL'AQUILA - Chiesa di San Bernardino progetto e il nome dell'architetto ma che doveva avere una pianta simile a quella di Santa Maria del Fiore a Firenze, rovin� in parte con il terremoto del 1703 e la basilica assunse, specie all'interno, le forme attuali nel 1725. La bella facciata che si innalza sull'ampia scalinata di accesso,
risparmiata dal sisma, � opera matura di Nicola Filottesio, detto Cola dell'Amatrice che la disegn� nel 1525, arricchendo il tipo aquilano a coronamento orizzontale, con l'elegante movimento a tre ordini di stile rinascimentale.

Antico � anche il campanile che i rimaneggiamenti hanno ridotto in altezza e ad un solo ordine di bifore. Dell'interno a tre navate colpisce innanzi tutto la ricchezza del soffitto dorato, opera di Ferdinando Mosca da Pescocostanzo, a cui si attribuisce anche il monumentale organo con cantoria, realizzato con lo stesso stile nella parete di ingresso.

In mezzo alla decorazione delle incorniciature spiccano le tre tele di Girolamo Cenatempo (1720), e soprattutto la raggiera del Trigramma. Ma per il devoto che compie, in questa imponente chiesa ricca di tante opere d'arte, il pio pellegrinaggio in nome di San Bernardino da Siena il punto centrale � il mausoleo (E). Opera di Silvestro dell'Aquila e almeno per le ultime finiture dei suoi collaboratori, racchiude in un trionfo di marmi artisticamente scolpiti a bassorilievo, le spoglie del Santo esposte in un'urna d'argento, di fattura moderna, in sostituzione di una pi� antica, trafugata al tempo dell'invasione francese.

Accanto al sacello � esposta la maschera mortuaria realizzata in cera. Notevoli, sempre nel mausoleo, due candelabri cinquecenteschi in legno dipinto, due porte intarsiate del secolo successivo e gli affreschi della volta, opera di Girolamo Cenatempo.

 

 

 

 

Dal sito www.ilcapoluogo.com

 

 

Il segreto di Arianna � il filo che porta a Petra

Nettuno
Nettuno
In alto.
Modello ligneo di Michelangelo
In basso.
Facciata San Bernardino

L'AQUILA. - Il movente che induce a rendere possibili clamorosi errori di valutazione, tipo la copertura del pavimento di Collemaggio, � da ricercare nella perdurante fase di impaludamento storico e culturale che sta attraversando L�Aquila. Si perde la memoria della nostra storia, la si distorce, non si riconosce il valore delle nostre opere d�arte, della nostra archeologia. Allora si sente commentare che in fondo si tratta di coprire �quattro vecchi sassi�! Ecco il danno che ci sforziamo di riparare. Chi non si � ancora assuefatto e non resta indifferente quando si trova dinanzi ad opere d�arte come la chiesa di San Bernardino da Siena, ha ancora il tempo di inorgoglirsi della nostra storia culturale. Chi si � fatta l�idea che ci� che � stato realizzato nel sistema dell�esoterismo sia limitato in gesti oppure in simboli scolpiti, dovr� riconoscere la straordinaria e grandiosa concezione che il Rinascimento italiano ebbe a realizzare nelle strutture architettoniche religiose, con una volont� fondata sul sincretismo. Si � insomma nel cuore di quell�idea di spirito rinascimentale che neppure la colossale basilica di San Pietro riesce ad esprimere cos� come avviene in questa ammirata facciata di San Bernardino. Come pu� qualche promotore di paccottiglia dire che questa citt� � provinciale? Su quale piano di osservazione ci si pone prima di esprimere giudizi?
Quanti progetti, anche di grandi artisti, sono rimasti nel cassetto dei sogni? In altri articoli, abbiamo gi� scritto che la basilica di San Bernardino di Aquila � un tempio con rappresentazioni radicate nella vena culturale di una tradizione senza confini. Grazie all�ampia documentazione d�archivio sappiamo molto della storia di questa basilica: sappiamo i nomi degli oblatori, conosciamo la somma delle offerte, possiamo seguire giorno per giorno i progressi della fabbrica, i nomi dei capomastri, ma non sappiamo il nome dell�architetto, n� ci � giunta notizia alcuna sulla preparazione del progetto.
La facciata di San Bernardino a coronamento orizzontale, miracolosamente superstite al terremoto del 1703, fu disegnata da Nicola Filotesio, pi� noto come Cola dell�Amatrice (1525). I tre ordini sovrapposti, rispettivamente dorico, ionico e corinzio, sono scanditi da quattro coppie di colonne sporgenti per met�. Non metteremo esposti troppi dettagli, altrimenti sfumerebbe lo stimolo alla riflessione e alla contemplazione�

Cola - San Bernardino - L'Aquila - Abruzzo - Italia
S. Bernardino.
La firma di Cola dell'Amatrice

Con l�elezione al soglio pontificio di Leone X Medici, Michelangelo ottenne importanti commissioni come architetto e come scultore. Nel 1516 fu incaricato dal pontefice di progettare la facciata della chiesa medicea di San Lorenzo, progetto mai realizzato che ci � noto attraverso disegni e un modello ligneo. La soluzione proposta da Michelangelo � del tutto innovativa. La facciata � concepita come una struttura architettonica autonoma. Un complesso sistema di pilastri e architravi, quattro coppie di colonne sporgenti per met� collega le parti laterali a quella centrale. Le difficolt� insorte in corso d�opera e la morte di Nemours e di Lorenzo duca di Urbino, congiunti di Leone X, fecero s�, con grande rammarico di Michelangelo, che la grande opera non fosse condotta a termine. Confrontando il modello di Michelangelo con la facciata di San Bernardino, non ci sono dubbi che Cola dell�Amatrice copi� il progetto del grande artista del Rinascimento italiano. Forse fu proprio il Michelangelo, amareggiato per la mancata esecuzione di San Lorenzo, che offr� l�opera a Cola, facendogli realizzare ad Aquila una summa dell�arte del genio umano.

Petra - San Bernardino - L'Aquila - Abruzzo - Italia
Petra. AL-DEIR

Guardando la facciata di San Bernardino ecco che, come un lampo, non vediamo pi� le basiliche romane, ma i templi di Petra, l�antica capitale degli Edomiti ai piedi del monte Jebel Harun.
Petra (chiamata Sela nella Bibbia), visse un periodo di grande prosperit� in epoca Ellenistica; fu occupata dai romani e successivamente dagli arabi (VII secolo) e ancora dai crociati nel XII secolo. Il suo monumento pi� importante, il Khazneh, la Casa del Tesoro, nonostante le ricerche e gli studi effettuati, nasconde ancora molti enigmi.
Si tratta di un tempio, di una tomba o di un nascondiglio del Graal? Il mistero � ancora fitto...

 

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