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FONTANA DELLE 99 CANNELLE |
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I nonni
aquilani raccontano spesso una leggenda: "C'era una volta un grande
mastro muratore che costruì la fontana delle 99 cannelle. La sua opera
risultò talmente innovativa e bella che i mandatari gli chiesero se
fosse in grado di costruirne un'altra uguale. Alla risposta affermativa
il maestro fu ucciso e sepolto nel centro della fontana".
Ovviamente è solo una leggenda. Gli scavi per i lavori di pavimentazione compiuti nel tempo non hanno portato alla luce nulla di tutto questo. Ma le leggende hanno sempre un fondamento di verità e, considerando che non è la sola nata sulla fontana, i tre autori della "Rivelazione dell'Aquila" sono andati a scavare nella storia del monumento passando al setaccio ogni sua pietra. Le pietre del monumento preservano tutta la storia della città di Federico II di Svevia e dei Cistercensi, quei grandi conoscitori dei segreti della scienza, dell'astronomia e dell'ingegneria di cui i Templari furono il braccio armato. Dall'osservazione e dagli studi pronunciati sul primo prodigioso monumento di cui si arricchì L'Aquila, nel 1272, prendono forma tutti i segreti e la storia dell'Aquila: il suo nome, il suo numero magico e il suo significato mistico. IL MAGICO NUMERO 99 Novantanove castelli, novantanove chiese, novantonove piazza, novantanove fontane. Gli esecutori del programma federiciano furono gli abitanti dei castelli della conca aquilana, 99 secondo la tradizione, che vollero confederarsi in un unico grande centro. Ma i castelli non furono in realtà 99. Da dove nasce allora questo misterioso legame tra L'Aquila ed un numero così importante? Cercheremo di scoprirlo. Il Nove si collega al fondamento, la base su cui poggiano le cose. E' il numero dell'iniziato, la perfezione del tre elevato a potenza, simbolo di protezione divina, dell'ideale, di tutto quanto è lontano: l'estero, la religione, la ricerca spirituale tanto voluta da Federico II e Celestino V. Il rapporto dell'Imperatore con scienziati, astronomi e matematici come il Fibonacci, quello della proporzione divina. Federico II prima di edificare in un luogo si consultava con Fibonacci. Lo studioso Michele Proclamato ne ha tratto altri significati e, badate bene, tutti attinenti agli studi sull'Aquila. Dal significato principale puramente genetico ad altri più logici e chiari a tutti: dalle lunazioni alle latitudini della città. |