Trama del film

Un giovane di provincia, Christian, si trasferisce a Parigi per realizzare il suo sogno e diventare uno scrittore.
Grazie all'aiuto di Toulouse-Lautrec e dei suoi amici bohemien riesce ad introdursi al Moulin Rouge, con il
compito di convincere Satine, la stella del locale, ad interpretare e produrre il loro nuovo copione,
"Spectacular! Spectacular!". Anche Satine ha un sogno: diventare una vera attrice. E ora ha la possibilità
di realizzarlo concedendosi al ricco e potente Duca di Monroth. A causa di un banale equivoco, Satine crede
che Christian sia il Duca, lo seduce e se ne innamora. Quando si rende conto dell'errore è troppo tardi.
Ora deve scegliere: il vero amore o la fama e la ricchezza?

 

 

Recensione di Kocchan

Un buon critico dovrebbe cercare di essere misurato e imparziale, ma visto che io non sono un critico, mi concedo
la libertà di lasciarmi andare. Non c'è davvero altro modo, d'altra parte, per poter descrivere un'opera d'arte come
"Moulin Rouge!", film eccentrico, esuberante ed assolutamente eccessivo, un'orgia di colori e musica, un trionfo per
gli occhi, per le orecchie e per il cuore (non a caso, il film non è intitolato "Moulin Rouge", ma "Moulin Rouge!": un
punto esclamativo che fa una grande differenza). La storia è semplice, già vista e sentita miliardi di volte, ma il modo
in cui viene raccontata è spettacolare. Baz Luhrmann fonde insieme dramma, commedia in un musical condito da una
miriade di canzoni uscite direttamente dal repertorio di Marilyn Monroe, Madonna, Queen, U2, Elton John e David
Bowie
, i cui testi diventano parte integrante del copione, e vengono recitati oltre che cantati. Ci sono perfino una
spolverata di musica indiana alla Bollywood e un omaggio a "The Sound of Music". Un miscuglio efficacissimo, che
rende splendidamente l'idea della Parigi caotica e sensuale dell'inizio del '900 e incarna gli ideali bohemien di
Verità, Bellezza, Libertà e Amore.
Ho trovato bravi tutti gli attori, senza eccezioni. Nicole Kidman è meravigliosa, Ewan McGregor parla con gli sguardi.
Da segnalare le interpretazioni di Jim Broadbent, l'impresario Zidler, che si rivela un vero trasformista (fate un confronto
con l'interpretazione che offre in "Iris", per cui ha anche vinto l'Oscar quest'anno), e di John Leguizamo, qui Toulouse
Lautrec, che mi ha sorpreso considerando che l'unico altro ruolo in cui l'avevo visto era Miss Chichi Rodriguez, la drag
queen in erba di "To Wong Foo, Thanks for Everything, Julie Newmar", che Patrick Swayze e Wesley Snipes chiamano
"l'ispanino". Cameo fisico di Kylie Minogue, la fatina verde, e vocale di Ozzy Osbourne, che la doppia.

Le mie scene preferite in ordine cronologico:

1) Satine bianca come il latte e vestita di lustrini che scende dall'alto su un'altalena;
2) I due innamorati che ballano sui tetti di una Parigi in miniatura, con, sullo sfondo, la luna dei fratelli Lumiere;
3) Il finale, con il numero indiano e la pistola che sfonda la finestra e rimbalza sulla Tour Eiffel.

 

The greatest thing you'll ever learn
is just to love and be loved in return

 

 

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