IL CD DEL MESE [Febbraio 2003]


Le atmosfere del medio-oriente musicale: l'arte sonora dell'iracheno Kazem Al-Saher. Attualmente in vetta nelle classifiche musicali del Marocco


C'è un artista, sconosciuto ai più in Italia, che domina le classifiche del medio Oriente da molti anni.

Si tratta dell'iracheno Kazem Al-Saher, musicista dall'inconfondibile stile, un vero talento tutto da scoprire.  Nato nel 1961 a Nainawa, nel nord dell'Iraq, Al-Saher ha intrapreso la carriera da musicista da giovanissimo, a 12 anni aveva scritto già le sue prime canzoni.

Dopo alcuni anni di gavetta, e di relativa sfortuna commerciale dovuta principalmente all'inesperienza, all'età di 23 anni riuscì a trovare il successo grazie ad un singolo autobiografico che suscitò clamori in tutto il medio oriente.

"Ladghat E-Hayya" (il morso del serpente), questo il nome della canzone, che proiettò l'artista iracheno verso il successo planetario: da quel momento la sua fama d'artista crebbe notevolmente, i risultati non si fecero aspettare. In 10 anni di attività sono state oltre 30 milioni le copie vendute nel mondo dei suoi dischi.

"Sono felice quando riesco mescolare differenti stili di musica, che soddisfino me stesso ed i miei fans."
Queste le parole di Kazem Al-Saher, che rappresentano sinteticamente il percorso musicale dell' iracheno, leitmotiv di una consapevolezza artistica ricca di continui cambiamenti e mutazioni radicali.

La sua musica si muove tra distanze melodiche che solcano sentieri dalla tradizione d'origine araba a lavori più impegnativi, riflessivi, frutto dello studio affrontato da bambino all'Accademia musicale di Baghdad.

"Con la mia musica cerco di ribellarmi a ciò che non va dentro di me, la mia voce è la libertà di questa forte sensazione."

Una libertà spesso censurata dal Governo Iracheno, a causa dei profondi significati dei testi delle sue canzoni: solo il successo internazionale lo ha reso libero d'esprimere le proprie emozioni, le sue note sono volate sopra oltre ogni pregiudizio.

Grazie alla collaborazione con il poeta siriano Nizzar Gabbani, la sua musica ha assunto nel tempo contorni dall'indefinibile poesia e drammaticità: una conoscenza per l'amore della tradizione classica araba, unita ad una solida visione intimistica del mondo, sono il risultato di un'inconfondibile lavoro artistico, lontano da ogni compromesso.

"Amo molto i nostri grandi musicisti classici. Con loro riesco a comporre più musica, grazie non all'imitazione, ma all'estrapolazione del senso più profondo che mi permette di raggiungere ogni obiettivo."

Obiettivi raggiunti anche grazie all'aiuto della tecnologia, Kazem Al-Saher si avvale infatti dell'utilizzo - oltre che di grandi orchestre di archi - anche dei synth elettronici e campionatori che in alcuni casi più si adattano per rappresentare il senso della passione e del romanzo delle sue canzoni.

"Alcune delle mie canzoni hanno bisogno dell'orchestra, ma non le gradisco essere tipiche, a volte lavoro sotto diversi di punti di vista. Attraverso i remix con i campionatori riesco a completare la linea drammatica", conclude l'iracheno.

Qusat Habebain (2002), ultimo album di Kazem, è senza dubbio un lavoro che suscita forti emozioni in chi lo ascolta.

"Un incorporamento dell'arte, della perfezione... delle immaginifiche parole".

Queste sono solo alcune delle critiche che il disco ha ricevuto dalla critica araba. La grandezza di questo artista sta nel creare una forte attesa emozionale in chi lo ascolta. E' come se si aspettasse qualcosa di sconosciuto, di realmente mistico, di indescrivibile, emergere dalla profondità della sua musica.

In questo album Kazem raggiunge differenti colori d'insieme in un arcobaleno magico di musica. Cantante, musicista, poeta, come una diamante che mostra alla luce le sue infinite sfaccettature, così l'artista iracheno ci lascia penetrare dalla luce inconfondibile delle sue note sognanti.

Un album che annovera stili completamente diversi, dove sono riconoscibili i segni della cultura araba, del folklore iracheno, della magia dell'oriente, ma anche dell'apertura verso sonorità più occidentali e vagamente chillout.

Un disco per sognare. Nient'altro.

Ascolta i brani del disco Qusat Habebain
Ya Nas
Hanat Aliek
Dalli Zidi
Dalaa
Kol Mur
Kan Sadiqi
Law Annana
Eid Wa Hob
Mo Haram
Yadak
Taqoulin
Lalla

Scarica Windows Media Player per l'ascolto dei brani


Discografia
Albums:
Ghazal (1989)
Al Aziz (1990)
Haza Allon (1992)
La Ya Sadiki (1993)
Banat Alaebak (1993)
Salamtek Min Al Ah (1994)
Baad Al Hob (1995)
Ighseli Belbarad (1996)
Fi Medreset Al Hob (1996)
Ana Wa Laila (1998)
My Love and the Rain (1999)
Imposible Love (2000)
Abhathu Anki (2001)
Qusat Habebain (2002)

(3 febbraio 2003)

Stefano Camilloni

 

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