| DELLA ROSA FRONZUTA SARO' PELLEGRINO FEDERICO II ED IL GRAAL DI HIRH PRINCESS YASMIN VON HOHENSTAUFEN ED ECPI 1998 |
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| PRESENTAZIONE Alla casata degli Hohenstaufen era legato il mito Druidco dell'Araba Fenice, il Favoloso uccello, Bellissimo ed Unico, che ogni otto secoli rinasceva dalle proprie ceneri. Similmente il motto dei Reges Potiores, ascendenti e discendenti degli Hohenstaufen, era "Fortis Renascitur Proles", rinasce la Dinastia di Fortis Boaz. Boaz allude alla Linea di Davide e di Salomone che confluendo nello Stupor Mundi lo rese consanguineo di Cristo. "Cecidit Sol Mundi....." scrive Manfredi nel necrologio del Padre. Eppure il Sole Invictus riprende il suo giro, indicando alla Sonichilde del Terzo Millennio il viatico verso l'Onfalos, il Betilo che cela il Graal, il Genoma della Dinastia Beinstein Hohenstaufen. Ogni singolo verso sia attraversato come un "viaggio in verticale" lungo la storia cosidetta inedita, ma in realt� solo dimenticata, o messa al Bando dalla Storia Ufficiale, ricostruita dagli archivi della Russia Zarista, dai Monuenta Germaniae Historica che riportano l'Itinerario delle Reliquie del Golgota (che dai Puoti Comneno passarono a Federico Barbarossa), dagli Archivi della Hohenstaufen House. L'autrice attraverso un transfert Junghiano dichiara di aver realizzato la proiezione onirica di un dialogo infinito con l'Imperatore Fridericus in uno spettacolo mistico unito con grado superiore d'iniziazione . Emerge cos� l'agalmonia di Fortis Boaz e dei Re Pendagrom, la stirpe dei Bardi, dei poeti che hanno il dono della divinazione. E tuttavia, alzando il sipario dell'espediente artistico, in ogni sua parte questo dialogo � minuziosamente supportato da documenti storici incontrovertibili e testimonianze degne di fede. A tradire Federico non furono i nemici, ma i congiunti: dal primogenito Enrico al diletto Manfredi, figlio naturale. Documenti di fonte ghibellina, risalenti alle cronache di Padre Elia, Generale dell'Ordine Francescano, (scomunicato per la fedelt� all'Imperatore Svevo), confermano la tesi del Papato, secondo cui Manfredi non solo tent� di avvelenare il Padre, complice l'harrenicum propinato dal Cardinale lucchese Ugo Borgognone, ma addirittura lo soffoc� con il cuscino, fratturandogli il naso. L'Opera inoltre fa luce sulla vicenda della Sindone e delle Bende di Cristo ereditate dagli Hohenstaufen, giungendo allo stesso Graal, il catino racchiuso in un Betilo, ossia Onfale, scoperto dall'autrice nel Castrum Petre Roseti. Dopo l'apertura del sarcofago dell'imperatore, il dialogo sussurra la sconvolgente ipotesi che Federico possa essere stato gi� clonato. Federico indipendentemente dalla clonazione va rinascendo in tutto il suo tremendo splendore: non invano scelse di scendere nella tomba con il Saio cistercense, un gesto consapevole che il suo risveglio nel Terzo millennio, come vaticinato dalle Sibille, sarebbe coinciso con l'attesa di un leader vestito solo di saio. Dunque � l'era del Melkisedec, di quel San Michele che � il simbolo di Federico II, quale appare nell'olografia graalica, del Re Sacerdote, proclamato nella Cattedrale di Bitonto dal Canonico Nicola di Bari nella famosa omelia. <Ed intendi>, enuncia Federico alla pronipote, <il Gog Mogog....> Kurd von Leyssel |
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| Federico II ed il Graal. 200 x 140 cm. Opera di Princess R.M. Aprile von Hohenstaufen Macedonio Veruli.
Donazione al Comune di Saracinesco durante il conferimento della Cittadinanza Onoraria agli Hohenstaufen. 19 Agosto 2002. |
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| Video della Piece Teatrale Della Rosa Fronzuta sar� Pellegrino in "Solstizio" - click here- | ||||||||||||||||||
| Y: Strepito dell'onda che s'infrange, aspergo di canto vanamente
le branche del polipo della Sicinnide, agguantata dal Lupo nano, e Tu, Padre mio...? F: Sono nel luogo dell'oblio, e a te parlo in radio.. cardio... grafia, in radio... canale.. e grido, per intentare un processo per l'eredit� fuorilegge di corone, scippate al Giglio succiso di Sulmona e al Corvo Eremita della Ginestra ... teneri agnelli sottratti dalle mammelle di Staufico gregge , assuefatti ai pascoli verdi di Curlandia, ritornati indietro, caduti nella tela di ragno di un Lancia, novello rematore della Barca Moriana. Mi sporgo dall'Ades con in mano la mela di Cotogna che torment� i visceri . Stige infernale ...per colui che fu capace di tutti i raggiri, per il figlio di Bianca concubina, radice Anscarica che presi ad educare. ... Io fui Pescatore di Porpora, il Porfirogenito Re Pescatore... ora come vento fluttuo... intorno... con la veste orlata di Porpora, ed ho una fibia per fermaglio sulla spalla... In forma di Coppa, Tazza � il mio Cranio. | ... | Nella stanza imperiale, dal proscenio, le guardie Saracene introdussero i paratitentes, quei che servono a tavola, la tragemata, la frutta. Udii il suono della cetra nel tinell� xallinicos < A te plauso Imperatore Falconiere!> Lontano i guardiani sul Tavoliere intavolavano lotte di galli e quaglie. <Applico prima un cataplasma> sentii fuori dalla tenda. Ad un tratto mi colse un pensiero, ricorrente come un lampo: < e se la vita finisse prima dell'opera?> Mi avvilii. Ma gli arazzi caldi, i vessilli con l'arma imperiale staufica, drenavano come un fiume di latte e miele le membra essiccate e stanche. La salvezza aveva fatto capolino, dopo che una focaccia di sesamo e miele medicamentosa fu posta, come tarlo, sul drappo di seta del desco, conducendo via come preda di compenso la corona. Ebbi flusso di ventre e per giorni perdita di capelli. Il corpo languente, fiacco, cos� ero stato conciato... Smisi la mania dei cavalli per giorni, ma infine, simulando di volerlo colpire, ottenni dal valente terapeuta pi� benevola prognosi. Ripresi quindi postura in pompa regale nel treno di casa: acconciai la chioma ed ebbi riguardo per l'ordinamento campale. I Piedi solo erano ostinatamente gelati, ed essi mi incatenarono presaghi agli infausti giorni di Parma, quando si congelarono i calzari e fui privato dei fiori di Costantinopoli, delle Urna Imperiali, del trono e dei tesori, e delle melodie del flauto della Sicinnide, delle Eteri di Dioniso, delle danzatrici e di ogni condimento di Silfio di Cirenaica e di leccornie del Regno del Prete Ianni, il mitico Giano dei Misteri del Re Pescatore, il Re Sacerdote e Messia. Oh, scenica incostanza della Fortuna, che precipita dardi sulla Corona, scettro, comando, flagello, uragano, calamit�, fulmine improvviso! I Res Familiares, i beni, gli averi, la corona, i congiunti, i pi� stretti congiunti: ora guerra intestina.. | ... | Y: Parlami, allora, della Sorgente Anglicana, dell'Ava Isabella, com'era...? F: Obbediente e docile Ginestra, la tua Grande Madre, nata dal Senzaterra, Terza onda di Triplice Splendore chiusa nella Corte. Splendente collana intorno al collo, lego il collare... Supremazia della prima Nobilt�, fiore e crema. Vicina alla fonte del Graal e fertile travaglio. Propriet�, oggetto, produco e soverchio frutto. Mammelle gonfie e superba alterigia. Bramo grandemente. Y: E Jolanda? F:Mor� di peripneumonia, fanciulla pretestata ed orlata di porpora. La maga incantatrice spolverizz� per lei delicati farmaci. Promessa giurata e dichiarazione giurata ci un�. Sono sublunare al fior di Luna. La leggera veste d'estate di Siria canicola getta ardente la cordicella... vi fu terremoto della Pietra Lunare nel Santo matrimonio. Y:E Costanza? F:Dignit� Regia, colmai di Onori e venerazione. Fu ricompensata secondo il merito. Y:E Bianca Lancia? F:Girasole che genera scorpioni... Y:Ed io ho ancora il tuo sangue? F:Niente di pi� simile a me fu creato: Sorella e Moglie di Giove. Ed il tuo frutticino, nell'Aura del Terzo millennio, inghirlanda la vela dell'Arca dell'Alleanza. Tu porti la Pace! Esistenza, essenza, unit� io sono in te! | ... | |
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| Y= Yasmin F= Fridericus |
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| versi tratti da Della Rosa Fronzuta sar� pellegrino Federico II ed il Graal di SAIR Principessa Yasmin von Hohenstaufen Premio "Euripide"- 2000 copyright 1998 riproduzione vietata |
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