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Lucrezio e la Bambina in manette E' impellente la stesura di linee guida per la gestione delle emergenze neuropsichiatriche nelle scuole per non lasciare spazio ad un'azzardato dilettantismo pedagogico. Dott. Kathrin von Hohenstaufen, Medico Chirurgo. Intervento nel Workshop <Psicopatologia eta' evolutiva.> www.ematologia.info Un certo americanismo sembra echeggiare, senza scampo per alcuno, che l'affermazione della Libert� debba costituire il misterioso patto con l'eternit� su cui poggia la sacralit� alchemica della predominanza degli Stati Uniti sull'intelighentia mondiale. La distorsione serpeggiante di chi ,erroneamente, interpreta la lotta al terrorismo come una guerra di religione ,intona in lingua anglosassone il verso di Davide in cui Dio trafigge d'improvviso i nemici dell'Unto " ... with an arrow, suddenly, shall they be wondered!". Il mistero, l'alchimia, il salmodiare fuoriluogo e dissonante: ecco il pozzo dell'animo oscurantista che accoglie nel fondo melmoso le acque delle tempeste popolari. Suddenly, d'improvviso, la guerra lampo, le teste di cuoio, il Dio degli eserciti: queste imponenti Tirannie dell'anima, scortate dalla pazzia, hanno fatto irruzione in una scuola elementare della Florida per imporre il castigo e sedare la rivolta sacrilega di una bambina di cinque anni che chiedeva troppe caramelle. Quale distanza dall'America dei marines che distribuivano cioccolatini di democrazia e libert� ai "guaglioni" italiani, in concomitanza del 25 Aprile: � questa l'America onirica che ancora invochiamo! Chi scrive si astiene da ogni giudizio morale, e cromatico: ometter� di aver notato che la bambina era di colore. Lo spirito cristiano non sfreccia suddenly, d'improvviso, piuttosto alita in un misto di prudenza e di audacia, mitiga l'animo nei momenti terrificanti come miele medicamentoso . Tuttavia non � questa la priorit� all'ordine del giorno, � importante piuttosto una valutazione, non priva di elementi costruttivi e propositivi, dell' episodio decodificato quale obbrobiosa carenza di razionalit�: "hunc igitur terrorem animi tenebrasque necessest non radii solis neque lucida tela diei discutiant, sed naturae species ratioque" - il terrore dell'animo e le stesse tenebre non verranno fugate dai raggi del sole n� dalle luci del giorno, ma da una visione razionale della natura- De Rerum Natura, Lucrezio. Ossia come affrancarsi dall'oscurantismo secondo i precetti di un naturista del I sec a.c. La possibilit� di un accesso psicopatologico ,sia in soggetto sano che portatore di disturbo psichico infantile ,� quanto di pi� facilmente prevedibile su un piano epidemiologico, in una comunit� infantile di alcune centinaia di individui. Lo � in tutte, in ogni singola scuola. Non si tratta di inveire contro i protocolli di un Paese che ci ha restituito la liberta', o contro il singolo operatore scolastico per non aver saputo gestire la propria ansia di fronte ad un quadro di emergenza, n� ci dilungheremo sul ricorso alle forze dell'ordine come simbolismo Freudiano di una societ� invasata che nella coercizione fisica come risoluzione del microconflitto tradisce l'assoluzione inconfessata per le torture di un manipolo di marines in Iraq. Unica imputata � l'istituzione scolastica che, carente sul piano gestionale e normativo, consente la gestione dilettantistica di una realt� di emergenza, per assenza di un protocollo che codifichi, in maniera istituzionale, la possibilit� di ricorso alla figura di un neuropsichiatra infantile come passaggio obbligato ove il conflitto trabocchi le possibilit� contenitive degli strumenti pedagogici minimi usuali, (rimane da chiedersi se nel caso specifico si trattasse veramente di episodio incontenibile) . Un'atteggiamento ostile e provocatorio si pu� osservare in media in tutti i bambini per diverse fasce d'et�. E' tuttavia la frequenza abnorme degli episodi negativistici a delineare, secondo la neuropsichiatria attuale, il "disturbo oppositivo provocatorio". Va puntualizzato che non si tratta di un disturbo infrequente e che non richiede imponenti misure psichiatriche: � un disturbo per cos� dire lieve, meno grave del "distubo della condotta" che sottende spesso la microcriminalit�, in cui il bambino � il primo ad aggredire e la crudelt� verso gli altri, oltre che la pantoclastia, prendono le mosse dall'individuo stesso senza un primum movens contingente. In breve, in base alle nostre conoscenze, poteva trattarsi o del capriccio "standard" di un bambino sano, oppure dell'espressione di un preciso disturbo psichico. Il punto � che sia il disturbo oppositivo che il disturbo della condotta hanno solitamente una doppia genesi depressiva: o la deprivazione affettiva, o la reazione sofferente ad un deficit intellettivo dell'apprendimento. Pi� grave quindi lasciare spazio all' improvvisazione quanto pi� visibile � la sofferenza che rende prevedibile, e detonabile, l'esplosione psichica. Certo la formazione del personale richiede tempi lunghi ed una gradualit� di ambizioni. Nell'intervallo della ragione, tuttavia, non si pu� omettere l'istituzione di linee guida cui attenersi per la gestione dell'emergenza psichiatrica indipendentemente dall'acume dell'operatore coinvolto. La concezione di linea guida si innesta sul percorso consolidato del "triage model" [ossia l'insieme dei provvedimenti di base volti alla valutazione rapida della manifestazione psicopatologica ed all'istituzione di interventi volti d arginare la crisi - Gerson and Bassuk ]. In ambito neuropsichiatrico, tuttavia il triage model va integrato nella dizione pi� moderna di "treatment model of psychiatric emergency" secondo cui l'intervento d'urgenza non rappresenta unicamente uno strumento contenitivo della potenziale lesivit� ma il primo atto del percorso terapeutico. Gli scopi: 1) scongiurare un danno irreversibile ed esponenziale per il bambino; 2) individuare il vero attore della crisi: l'individuo sofferente o il microcosmo sociale ceduto; 3) potenziare la carica evolutiva e maturativa che l'episodio critico contiene (Caplan). Prima di inoltarci nella descrizione del palinsesto di una possibile unit� di crisi, (o meglio di un servizio di neuropsichiatria infantile che sia appendice stessa della scuola), e prima di analizzare il caso Italia e gli strumenti che nel nostro paese sono stati magnificati in seguito al Progetto materno-infantile 98-2000 del Ministero della Sanit�, � imperativo lasciare emergere i conflitti che rendono discontinua ed inconclusiva la collaborazione tra neuropsichiatria infantile e sistema scolastico. Il coinvolgimento strutturale della neuropsichiatria nell'apparato pedagogico � palesemente un tardivo incompiuto, ed in tal senso non si pu� che accogliere la definizione del neuropsichiatra svedese L. Elinder, che, a proposito di storia dei servizi sanitari e neuropsichiatrici nella scuola, ha usato la definizione "The story about unhealthy relations ". Il paesaggio di questo sforzo dialettico multidisciplinare � la scuola, il luogo di transizione obbligato per tutti gli individui e quindi la sede elettiva per un intervento capillare di prevenzione psichiatrica pervasiva perch� precede la frantumazione della comunit� in compartimeti sociali stagni. La figura dello psichiatra dovrebbe costituire il "Consultant to the teacher" che cooperi con l'insegnante nel decodificare le manifestazioni psicologiche del bambino, le dinamiche interne della classe e tradurle in linee operative. Tuttavia, come gi� indagato dall'American Psychiatric Society, il limite � rappresentato dall'interpretare il consulente sanitario come una figura esterna strumentale al "problem solving" e non come attore nel divenire della realt� formativa quotidiana. In quest'ottica di chiusura in cui "The school cannot be wrong; the teacher cannot be wrong; the administrator cannot be wrong", la scuola non pu� sbagliare ed il disagio infantile � il dentino rotto nell'ingranaggio, si usufruisce della psichiatria come di un fast service per il guasto idraulico, con il conseguente inevitabile carico di ghettizzazione per il bambino. Peraltro a livello internazionale le infrastrutture esistenti vengono disomogeneamente utilizzate, ed � stato rilevato dal Department of Neuropsychiatry and Behavioral Science, University of South Carolina, (Cuffe SP), che le a livello preadolescenziale ed adolescenziale il trattamento subottimale della patologia psichiatrica � soprattutto un problema di discriminazione sociale con significative differenze di accesso agli strumenti di cura in base a razza e sesso. Le linee guida per l'inserimento di servizi di gestione dell'emergenza neuropsichiatrica della scuola dovrebbero essere impostate al principio del "case finding", cio� l'individuazione dei casi rischio preventivamente alla espressione dell'evento psicopatologico. Ovviamente l'incisivit� di tali interventi � sottoposta all'integrazione di tale servizio nella quotidianit� stessa della scuola, il che consisterebbe nel rivoluzionare l'immagine del consultario altro dalla realt� scolastica dei cosidetti normali. Per tale lacuna si crea il paradosso che tutto l'apparato ferraginoso della prevenzione neuropsichiatrica si aziona postumo, dopo che il deterioramento ormai compiuto si sia presentato all'attenzione. Quando per cedimento dei mezzi preventivi si dovesse ricorrere a delle linee guida per la crisi queste dovrebbero perseguire un'ambizionsa progettualit� sul lungo termine, in cui la lisi dell'evento critico costituisce la "Stabilizing Care", che si compie tuttavia nella -"Definitive Care" (piano terapeutico) ed infine nel "Reassessment and Response to Treatment"(valutazione della risposta al trattamento). In Italia si � fortunatamente assistito ad una vertiginosa accelerazione nell'istituzione di servizi per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento delle patologie neurologiche e psichiatriche nell'et� evolutiva, anche in seguito alle "Linee guida del ministro della Sanit� per le attivit� di riabilitazione" con specifico riferimento per quanto attiene all'et� evolutiva. Questo piano di intervento sembra privilegiare, a ragione, l'integrazione tra le competenze neurologiche, neuropsicologiche e psichiatriche oltre che l'intervento di operatori specializzati nelle emergenze. Tuttavia le Unit� 'operative territoriali di neuropsichiatria infantile (Uot-Npi) ed Unit� operative ospedaliere di neuropsichiatria infantile (Uoo-Npi), sono ancora troppo distanti dalla scuola. Il vantaggio della visione integrata si estingue, purtroppo, nella lontananza logistica tra equipe e scuola. www.ematologia.info |
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