SAIR La Principessa Yasmine von Hohenstaufen fonda la Lega Longobarda, Bizantina, Gotica.
- Thursday, 06 January @ 22:23:56 CET
La Principessa Yasmin von Hohenstaufen, Presidente del Green Kings Ring , Organo Consultivo Costituzionale del Corpus saecularium Principum  di Worms,
  fonda la Ligue  Longobarde- Lombarde, La Ligue  Gothique, Bizanthine.ad Avrill�e-
Trattasi  di anelli dell'Hohenstaufen-Enclos , politicamente e dinasticamente  trasversali.
Si parla in questi giorni del Passaggio di una misteriosa Cometa- Il nome e' sconosciuto. solo pochi lo conoscono:tra questi la Principessa Yasmin, pronipote di Costantino, Potior Valens, Imperatori Valentiniani, Teodolinda, King Alaric Veruli, King Desiderio, Stupor Mundi!
Da Avril, in Vandea , Sair la Principessa Yasmin, durante un Convegno , sull'Origine auruncica sicambrica della dinastia celtico merolitinga longobarda Avril de Saint Genis de Burey Anjou, rivela il nome della Cometa, il cui passaggio in quest'epoca era testimoniato anche dalla tradizione cistercense-
Il nome misterioso di questa Cometa e' Anjoum , plurale di Stelle, ovvero di Istar , nome di Venere.Congiunzione quindi delle varie Venus Genitrix delle linee della Sancta Propago di Saint Genis.
Dalle Fondazioni Celtica Gotica -Longobardo- Bizantina ,Sair La Principessa Yasmin von Hohenstaufen vara  la LEGA Gotica-Longobarda e la lega Bizantina , da Avrille' l'antica Avril , Menhir de Caesar, presso la Fontana del Graal, ove nacque il nido delle Dinastie Graaliche Saint Genis -
Il giorno e' gravido di presagi, poiche' proprio  presso il Menhir di Caesar , un'antica leggenda parla del passaggio di una cometa , non quella di Betlemme, ma della Cometa Anjoum, che secondo i Re Magi significa  Anthesterion,  ossia Avril o April,ovvero  fiore di Stelle ovvero Istar, nome di Venere, da cui Veiblinghen , il nome della Santa Propago Avril de Saint Genis-Tale Tradizione  si ritrova anche in alcune profezie  riprese dallo storico Perry, che descrive la discendenza delle dinastie graaliche da un unico ceppo  originario. Quindi anche gli Anjou Plantagenet discendenvano dalla mistica della Linea di Venere, in quanto Anjoum significa proprio Avril o Veiblinghen . Le cronache Cistercensi parlano infatti del rituale  Platageneta del Brindisi, detto Brill,o  Vrill da Avril , QUALE FORZA VITALE   dell'epitome della Ginestra, ovvero Stirpe di Venere, da Gene- progenie-Estra, per Istar, o  stella di Venere .Non a caso il simbolo dei Plantageneti e' proprio la Ginestra.(Traduzione da Euronews)







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I Longobardi erano un'antica popolazione germanica occidentale, stanziata originariamente nel basso corso dell'Elba, che verso l'inizio del sec. VI� si stabilirono in Pannonia. Alboino (� Verona 28.6.572), che era succeduto nel 560 al re Audoino, dopo aver sconfitto i Gepidi (Antica popolazione di stirpe germanica orientale, originaria della regione della Vistola, protagonista di alcune incursioni nell'impero romano al tempo di Probo (sec. III). I g. combatterono contro Attila e, dopo la sua morte, diedero vita in Dacia a una formazione statale. Stabilitisi poi (sec. V) in Pannonia)ed averli sottomessi spos� Rosm�nda (566) figlia di Cunimondo, re del popolo sconfitto. Nel 568-69 guid� i longobardi, stanziati ormai in Pannonia come federato dell'impero bizantino, in Italia. Conquist� il Veneto, dove istitu� un ducato con centro a Cividale, che affid� al nipote Gisulfo e invase la Lombardia; conquistata Milano (569), assedi� Pavia che capitol� solo nel 571. Si insedi� quindi a Verona, dove fu ucciso da una congiura ordita dalla moglie.Rosmunda congiur� contro il marito e lo fece avvelenare dallo scudiero Elmichi, rifugiandosi poi a Ravenna, sotto la protezione bizantina, dove mor� a sua volta avvelenata da Elmichi. Secondo la tradizione tramandata da Paolo Diacono, e ripresa in varie opere letterarie (V. Alfieri, G. Prati), avrebbe ucciso Alboino perch� costretta da lui a bere nel teschio del padre. I longobardi occuparono Lombardia,(dando il nome alla Lombardia, ) Emilia, Toscana, Umbria (ducato di Spoleto), Campania (ducato di Benevento), mentre il resto d'Italia rimaneva sotto la giurisdizione dell'impero bizantino. Politicamente il loro regno fu costituito da una serie di ducati, con sede nelle principali citt�, che eleggevano un re; questi risiedeva a Pavia e amministrava le proprie terre attraverso agenti (castaldi), che avevano anche la funzione di controllo sull'operato dei duchi. Col passare del tempo vi fu un processo di accentramento del potere nelle mani del re, che non giunse tuttavia a coinvolgere i due ducati di Spoleto e di Benevento, che rimasero di fatto indipendenti.  Ad Alboino successe un breve periodo di interregno da parte dei Duchi (574-84), nel 584 divenne re dei longobardi Autari (� Pavia 590) che nel 589 spos� Teodolinda(� 628) che era figlia del duca dei bavari, Garibaldo,. Autari resse il reame con una politica di pacificazione interna e di riorganizzazione amministrativa. Minacciato di invasione, riusc� a minare l'alleanza nemica tra franchi e bizantini (590), accordandosi con i franchi. Morto Autari a Pavia nel 590 il duca di Torino Agilulfo (� Milano 616) nel 591 spos� la sua vedova Teodolinda e gli succedette al trono. Questi consolid� l�autorit� reale sui duchi ribelli dell�Italia settentrionale, arrivando a conquistare Padova (601), Cremona e Mantova (603) e costrinse l'esarca bizantino ad accettare una tregua e a versargli un cospicuo tributo. Influenzato da Teodolinda, cattolica, favor� la diffusione del cattolicesimo nel suo popolo, inizialmente ariano, e mantenne una politica conciliante con papa Gregorio Magno. Teodolinda regn� sui longobardi fino al 625, quando le successe il figlio Adaloaldo. Teodolinda mor� nel 628, le viene attribuita la decisione di edificare la basilica di S. Giovanni Battista, a Monza. Adaloaldo venne spodestato nel 626 da Arioaldo che aveva sposato Gundeberga, cattolica, figlia di Agilulfo e di Teodolinda dopo aver capeggiato la congiura che aveva raccolto quanti, di religione ariana, si opponevano al re. Morto Arioaldo nel 636 gli successe R�tari (� 652), duca di Brescia. Di religione ariana, spos� la vedova di Arioaldo Gundeberga, di fede cattolica. Fu un sovrano energico e autorevole, potenzi� il potere centrale, reprimendo le velleit� autonomistiche dei duchi. Estese i domini longobardi in Italia, conquistando la Liguria (643) e ampi territori veneti, quali il territorio di Oderzo, l�antica Opitergium. Viene ricordato soprattutto per il suo editto, promulgato a Pavia il 22/11/643, che si considera la prima stesura ufficiale di leggi longobarde. Rotari incaric� il notaio di corte Ansoaldo di ricercare presso gli anziani e i saggi le consuetudini e le usanze (cawarfida) dei Longobardi che fino ad allora venivano tramandate solo oralmente, e le raggrupp� in 388 capitoli, strutturati in modo organico. Scritto in latino, l�Editto � quanto di pi� germanico si possa concepire, si occupa di crimini politici e militari, di reati contro le persone e le cose, si occupa di diritto familiare, processuale e obbligazioni varie, nonch� dei  privilegi reali. Gli articoli sono consoni alle caratteristiche di onest� e moralit� delle popolazioni germaniche, scevre da falsi moralismi e non abituate come i Romani a disquisire del sesso degli angeli e a pavoneggiarsi per la forma espressiva, prescindendo magari dalla sostanza dei concetti espressi. Seguendo il principio della personalit� della legge, l�Editto si rivolge ai soli Longobardi: i "Romani" (galli, liguri, etruschi) continuino pure a seguire le loro leggi ed i loro costumi.  A Rotari succede nel 652 suo figlio Rodoaldo, ancora molto giovane, la sua professione ariana scatena subito reazioni dalla fazione cattolico romana, ne scaturisce una congiura che, dopo appena 6 mesi di regno, conduce all�assassinio del re per mano di un sicario. Nel 653 viene posto sul trono Ariperto (� 661), figlio di Gundoaldo, duca d�Asti e nipote di Teodolinda, alla sua morte avvenuta nel 661 il regno viene diviso tra i suoi due figli Pertarito, che pose la capitale del suo regno a Milano, e Godeperto che si stabil� a Pavia.  Pertarito, nel 662 viene spodestato da Grimo�ldo (Friuli 600 ca - Pavia 671),  figlio di Gisulfo, duca del Friuli e duca di Benevento dal 647, che riusc� ad approfittare dell�antagonismo tra i due figli di Ariperto. Pertarito comunque riesce a fuggire e si rifugia presso gli Avari di l� poi scappa fino alla corte dei Franchi.  Grimoaldo controll� tutti i possedimenti longobardi nella penisola, riconducendoli sotto il dominio della corona . Respinse gli attacchi dell'imperatore bizantino Clemente II, che tentava di riconquistare Benevento.  Seppe opporsi ai Franchi, chiamati in aiuto da Pertarito e soffoc�, con l'aiuto degli avari, la ribellione di Lupo in Friuli. Aggiunse nuove leggi all'editto di Rotari nel 668. Nel 671, alla morte di Grimoaldo, torna sul trono Pertarito che si fa paladino della politica di tolleranza e unione con i cattolici. Si scontra contro Alachi, Duca di Trento, ma non riesce a batterlo, quindi si associa al trono il figlio Cuniperto (� 661), che diventa re nel 688.  Cuniperto accentua la politica paterna filocattolica, schierandosi apertamente contro la fazione ariana; reprime la ribellione degli ariani capitanati da Alachi e da Austruo che aveva usurpato il ducato del Friuli. A Cuniperto succede il suo giovane figlio Liutperto, ma Ragimperto (� 701), figlio di Godeberto, duca di Torino, gli si oppone, facendo valere i propri diritti ereditari e nel 700 occupa il trono longobardo. Ragimperto muore a Pavia nel 701 e a lui succede Ariperto II�, gi� Duca di Torino, associato al trono dal padre.  Il suo regno fu terribile, perseguit� i rivali, torturandone e uccidendone anche mogli e figli, sconfitto da Ansprando, anneg� nel Ticino nel 712, mentre tentava la fuga. Ansprando, Duca d�Asti, divenne prima tutore del giovane Re Liutperto, quindi divenne Re nel marzo del 712, dopo un brevissimo regno di soli 3 mesi gli succedette, sempre nel 712, suo figlio Liutpr�ndo (� 744).  Questi port� il regno longobardo in Italia al suo massimo splendore. Fuse il sistema giuridico romano, improntato alle norme della religione cristiana, con la tradizione longobarda;  compose un'opera legislativa in 153 capitoli (713-35), come aggiornamento dell'editto di Rotari. Contenne le tendenze autonomistiche dei ducati longobardi di Spoleto e Benevento e, approfittando dei dissidi tra il papato e l'impero bizantino riguardo al culto delle immagini, occup� l'esarcato (726), la pentapoli e il ducato romano. Trovato un compromesso con papa Gregorio II, gli don� il castello di Sutri (728). Fu in buoni rapporti con Carlo Martello, che aiut� contro gli arabi (737-38). Dopo un nuovo periodo di scontri col papato, stipul� con papa Zaccaria i patti di Terni (742), che prevedevano una tregua ventennale. Astolfo (749-58) conquist� Ravenna, ma, sconfitto dal re dei franchi Pipino (754 e 756), fu costretto a lasciarla.  Desid�rio (� Corbie 774 ca) fu l�ultimo re dei longobardi. Duca di Tuscia, succedette ad Astolfo (756), ottenendo contro Rachis l'appoggio del papato. Nel 759 associ� il figlio Adelchi al potere. Mantenne in un primo tempo buoni rapporti col papato e coi franchi, grazie anche alla mediazione di Bertrada, regina dei franchi, che fece sposare i due figli Carlo e Carlomanno con Ermengarda e Gerberga, figlie di Desiderio Ripresa una politica aggressiva nei confronti del papa, che sosteneva contro Desiderio i duchi di Spoleto e Benevento, invase lo stato della chiesa ed entr� a Roma (772), spingendo Adriano I� a chiedere aiuto a Carlo, che nel frattempo aveva ripudiato Ermengarda; Re  Desiderio  si rifugia in Francia .Adelchi,va a Costantinopoli, unitamente al figlio, nato da Gisla, sorella di Carlo Magno, King  Poto Iovius  Patricius Despota di Bisanzio,che  sposa la figlia di Carlo Magno . La sorella di Re Poto lImperatrice Ageltrude, sposa d Re Guido di Spolet0, Primo Imperatore d'Italia.
I R� Longobardi:
568 - 573 Alboino
573 - 575 Celphi
584 - 590 Autharis (Autari)
590 - 591 Theodelinda (Teodolinda)
591 - 615 Agilulfo
615 - 625 Adaloaldo
625 - 636 Arioaldo
636 - 652 Rotharis (Rotari)
652 - 661 Ariberto I�
662 - 671 Grimoaldo
671 - 674 Garibaldo
674 - 688 Bertharito
688 - 700 Cuniberto
701 - 712 Ariberto II�
712 - 744 Liutprando
744 - 749 Rachis del Friuli
749 - 756 Aistulf (Astolfo)
756 - 774 Desiderius (Desiderio) - Adelchi- King Poto,capostipite dei Principi Puoti  di Bisanzio -Ultima discendente diretta ,erede del Rango di Rex Langobardorum Romanorum Sair Principessa Yasmin  von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou Puoti  -
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