verso la sostenibilità urbana e territoriale
ed.FrancoAngeli
I
processi di globalizzazione e di crescente urbanizzazione stanno producendo
effetti ambivalenti. C’è una parte della popolazione che ne è coinvolta in
modo positivo, beneficiandone molto e c’è una parte che rimane esclusa. La
“distanza” tra i soggetti appartenenti al primo e quelli del secondo gruppo
sta aumentando molto velocemente nel tempo.
Quanto sopra
riguarda anche le città. La povertà si “urbanizza”, localizzandosi nelle
aree più degradate ecologicamente. Qui si concentrano le contraddizioni della
globalizzazione, le tensioni ed i conflitti, spesso laceranti. Alcune città
diventano sempre più ricche ed inserite; altre sempre più marginali.
Si stanno
moltiplicando le aree di sofferenza perché i processi di urbanizzazione sono
caratterizzati da una velocità che è superiore al tasso che esprime la capacità
di risposta della città alla domanda di nuovi beni e servizi.
La tesi
dell’Agenda Habitat è che si può umanizzare la globalizzazione a partire
“dal basso”, cioè dalla città. Qui possono nascere nuove strategie di
sviluppo rispetto all’ecosistema e fondate sulla cooperazione tra società
civile, istituzioni pubbliche e soggetti economici.
L’Agenda
Habitat trova il suo fondamento nella cultura dei diritti umani, nella libertà/autonomia
di ogni soggetto, anche a partire dalla trama di relazioni, che lega gli uni
agli altri e che proprio nella città è più densa.
L’Agenda
Habitat, per realizzare uno “sviluppo umano sostenibile”, e cioè una città
inclusiva, e non divisa, integrata socialmente e con l’ecosistema, propone la
strategia della promozione (enabling) ed un miglioramento della governance,
fondato sulla partecipazione, la concertazione, la partnership e
l’auto-governo. Ciò significa che ogni città dovrebbe diventare un “motore
dello sviluppo economico”, per poter competere nella globalizzazione, ma anche
un “motore del cambiamento sociale”, cioè capace di ridistribuire le
opportunità per tutti.
Sono proposti alcu8ni esempi di “buone pratiche” che evidenziano come si è riusciti a realizzare concretamente gli obiettivi dell’Agenda Habitat, da Chengdu a Kronsberg, da Hamilton a Malaga o Siviglia, a partire da processi di Agenda 21 Locale.
Prefazione,
di Anna Kajumulo Tibaijuka
pag. 9
Introduzione
L’Agenda
Habitat per un “ambiente di vita sostenibile”,
di Giandomenico
Magliano
» 11
Una
prospettiva di lettura della Dichiarazione di Istanbul e
dell’Agenda Habitat, di Luigi
Fusco Girard
» 13
La
Dichiarazione di Istanbul e l’Agenda Habitat
Conferenza delle
Nazioni Unite sugli insediamenti umani (Habitat II)
Istanbul, 3-4
giugno 1996
La Dichiarazione
di Istanbul sugli insediamenti umani
» 21
L’Agenda
Habitat: obiettivi, principi, impegni e Piano di azione globale
»
27
Capitolo I.
Introduzione
» 29
Capitolo II.
Obiettivi e principi
» 37
Capitolo III.
Gli impegni
» 45
A.
Un’abitazione adeguata per tutti
» 45
B.
Gli insediamenti umani sostenibili
» 48
C.
Le strategie di enabling e partecipazione
» 51
D.
La parità di genere
» 53
E.
Il finanziamento delle abitazioni e degli insediamenti umani
» 53
F.
La cooperazione internazionale
pag. 54
G.
La valutazione dei progressi
» 55
Capitolo IV.
Piano di azione globale e strategie
di attuazione
» 57
A.
Introduzione
» 57
B.
Un’abitazione adeguata per tutti
» 60
1.
Introduzione
» 60
2.
Le politiche per l’abitazione
» 62
3.
Sistemi per provvedere alle abitazioni
» 66
(a)
Consentire ai mercati di funzionare
» 66
(b)
Facilitare la produzione di abitazioni basata sulla
comunità »
67
(c)
Garantire l’accesso alla terra
» 68
(d)
Attivare i canali di finanziamento
» 72
(e)
Garantire l’accesso alle infrastrutture ed ai servizi
di base
» 74
(f)
Migliorare la pianificazione, la progettazione, la
costruzione, la manutenzione e la riqualificazione
» 77
4.
Gruppi vulnerabili e persone con bisogni particolari
» 80
C.
Lo sviluppo sostenibile degli insediamenti umani in un mondo
caratterizzato da una crescente urbanizzazione
» 83
1.
Introduzione
» 83
2.
L’uso sostenibile del suolo
» 87
3.
Sviluppo sociale, eliminazione della povertà, creazione di occupazione
ed integrazione sociale
» 90
4.
La popolazione e lo sviluppo sostenibile degli insediamenti
umani »
99
5.
Insediamenti umani vivibili, sani e sostenibili dal punto di vista
ambientale »
100
6.
L’uso sostenibile dell’energia
» 109
7.
Sistemi sostenibili di trasporto e di comunicazione
» 111
8.
La conservazione e la riqualificazione del patrimonio storico e culturale
» 113
9.
Il miglioramento dell’economia urbana
» 115
10.
Lo sviluppo equilibrato degli insediamenti nelle
regioni rurali
» 110
11.
Prevenzione, mitigazione, preparazione ai disastri e capacità di reazione
»
121
D.
La capacity-building e la dimensione istituzionale dello sviluppo
pg. 126
1.
Introduzione
» 126
2.
Il decentramento ed il potenziamento delle autorità locali e delle loro reti
» 127
3.
La partecipazione della comunità e l’impegno civile
» 129
4.
La gestione degli insediamenti umani
» 131
5.
Pianificazione e gestione delle aree metropolitane
» 133
6.
Risorse finanziarie nazionali e strumenti economici
» 134
7.
Informazione e comunicazione
» 136
E.
La cooperazione ed il coordinamento internazionali
» 138
1.
Introduzione
» 138
2.
Un contesto internazionale di enabling
» 140
3.
Risorse finanziarie e strumenti economici
» 143
4.
Il trasferimento di tecnologie e lo scambio di informazioni
» 147
5.
La cooperazione tecnica
» 148
6.
La cooperazione istituzionale
» 150
F.
Attuazione ed implicazioni dell’Agenda Habitat
» 151
1.
Introduzione
» 151
2.
L’attuazione a livello nazionale
» 151
3.
L’attuazione a livello internazionale
» 152
4.
Il coinvolgimento delle autorità locali, della società civile e del settore privato
»
160
5.
La valutazione dei risultati, gli indicatori e le best practices »
162
La
Dichiarazione di Istanbul +5
New
York, 6-8 giugno 2001
La Dichiarazione sulle città e gli insediamenti umani
nel nuovo millennio »
167
Appendice
Una riflessione
sull’attuazione dell’Agenda Habitat:
alcune “best
practices”, di Luigi Fusco Girard
» 187
1.
Verso l’attuazione della sostenibilità urbana e territoriale
» 187
1.1.
Lo sviluppo sostenibile della città
»
187
1.2. Sostenibilità ed Agenda 21 Locale