Il corpo umano Lelo va a scuola gi� da un anno. La signora maestra gli vuole bene e lui ci va sempre con molta voglia. Si alza presto e va diretto alla stanza da bagno. Passa un poco di acqua sul naso, sulla fronte e sulle guancie e gli sembra che gi� � pulito abbastanza. Certo, dietro gli va la mamma e gli strofina bene le orrechie, il collo e altri angoli dove non entra bene l'acqua. Dopo essersi lavato, lui stesso, davanti allo specchio si passa un pettine sui capelli. Si pettina con la riga al lato. Fa piacere vederlo la mattina cos� pulito. Mangia dei biscotti con latte che gli piacciono molto, e se ne va in fretta per la scuola, balzando di pietra in pietra. Qualche giorno fa, per fare un passo lungo � caduto e oltre a slogarsi un piede, si � graffiato tutto sulle gambe e sulle braccia. Ed � stato fortunato a non rompersi nessun dente, poich� � caduto con la bocca contro una pietra e si � tagliato il labbro inferiore. � arrivato a casa piangendo come un perduto, in un mare di lacrime. In casa, Lelo va pi� d'accordo con il nonno. Gli sta sempre in braccio chiedendogli di raccontare storie. Il nonno, che fa qualsiasi cosa vuole Lelo, non si stanca di vezzeggiarlo . Ci� che piace di pi� a Lelo � il nome delle dita della mano: pollice, indice, medio, l'annulare e il mignolo. L'altro giorno il padre lo port� a Santiago, e siccome l'illusione del piccolo � quella di essere medico in futuro, lo port� a vedere l'ospedale. Mentre stava l� arrivarono diversi uomini feriti da incidenti stradali. Nell'urto all'autista gli rupperono le costole e a quello che gli stava al lato suo le tibie. Di quelli posti di dietro uno aveva slogato un osso del braccio e per l'altro avevano paura che si fosse rotta la spina in qualche posto. Il bambino si spavent� nel vedere tanto sangue e nel sentire tanto grido. N� gli piacque il mal odore che c'era dei corridoi del'ospedale. Torn� in casa tutto triste perch� non credeva di avere forza per fare una professione di tanta responsabilit�. Lelo � molto vispo, come tutti i ragazzi della sua et�. Sta sempre a fare diavolerie. Non passa neanche un giorno senza che abbia una rissa con il ragazzo del vicinato. Per meno di niente si danno botte. Raro � il giorno che non arriva a casa senza fiato, con graffi sulla faccia, morsicature sulle orecchie, bitorzoli sul mento, cardinali sulle natiche, colpi sulla testa. Sono preoccupati che a qualunque ora arrivi a casa con la testa rotta, con un sopracciglio aperto, o con la pancia scorticata. � proprio ora che gli esca il dente del giudizio! |