| La cucina Tutta la famiglia � riunita in cucina dove fa pi� caldo. Tuttavia non hanno finito di cenare. Lelo oggi parla moltissimo. - Quando sono seduto sulla panca non arrivano i piedi al pavimento . Come fate voi? Zio Pepe ha sorriso per la semplicit� del ragazzo e ha detto: -Devi mangiare molto brodo, Lelo. E questo non � il pavimento, quello della cucina si chiama, chan. - Il pavimento � quello di legno, non � cos�, nonno?- ha detto Carme. - � cos�, ragazzina. Nelle cucine galeghe, ci sono molte cose che si stanno perdendo. Prima, le paste si facevano nella lareira. Certo che non c'erano cucine economiche, neanche a gas. E quando il camino non tirava, eravamo tutti affumicati come salami. -E come si chiama quella catena dove si appende la caldaia? ha domandato Henrique che stava raccogliendo legna dal unllar per rattizzare il fuoco. -Questo � la gramalleira. E l'armatura che sostiene tutto � la burra. Mentre gli altri parlavano, Rosario e Carme erano presso l'acquaio, rigovernando. Poich� l'acqua che usciva dal rubinetto era molto fredda, avevano un mastello con acqua calda. Nel mastello mettevano piatti, piatti da portata, cucchiai, forchette, bicchieri e coltelli. Una rigovernatura con sapone e strofinaccio o con detergente e dopo aver ben risciacquato tutto, riponevano sullo scolapiatti. Pi� tardi avrebbero dovuto collocare nell' armadio le pentole, le casseruole, le padelle e le tazze nella vetrina. La conversazione della tavola stava per finire, diceva zio Pepe, -... quello che mi piaceva di pi� era togliere il pane del forno con la pala. Dovevamo averlo ben spazzato con la scopa perch� non macchiasse. Che tempi! Zio Pepe s'� alzato dalla tavola. Con le due mani nella cambota e guardando il fuoco, lasciava che le faville gli saltassero sui pantaloni. Carme toglieva le ceneri per gettarle nel recipiente per la cenere. A lei gli piaceva pi� quella lareira che tutte le cucine a gas del mondo. |