Spell
of Nature
(September 2001)
Side A
1.Sparks
(8:02).........................................(music:Barbagli
lyrics:Barbagli)
2.Babyface
(6:45)
(music:Barbagli/Bergamaschi/Lanari lyrics:Bergamaschi)
3.No One Gets Back
(6:12)......................(music:Barbagli lyrics:Barbagli)
4.She Lives in the High
Castle (4:22)....(music:Bergamaschi
lyrics:Bergamaschi)
5.Unspoken Law
(4:42)............................(music:Barbagli/Lanari lyrics:Barbagli)
Side B
1.Clutching the Strength
(6:09)................(music:Barbagli lyrics:Barbagli)
2.To the Dawn
of a NewCreation (4:27)
(music:Barbagli/Bergamaschi/Lanari lyrics:Bergamaschi)
3.Hailed by Many
(4:58)...........................(music:Barbagli lyrics:Barbagli)
4.Old One Must Die
(4:34)........................(music:Barbagli/Bergamaschi lyrics:Bergamaschi)
5.Last Day on Earth (4:51).........................(music:Barbagli
lyrics:Bergamaschi)
6.Jingle Jack
(3:30)......................................(music:Barbagli lyrics:Bergamaschi)
NOTE
L.B. Questo è l'album a cui abbiamo lavorato di più,infatti le registrazioni hanno coperto lo spazio di un anno
intero. E forse ne è valsa la pena, visto il risultato finale.
Infatti secondo me questa è una delle nostre opere migliori, grazie anche al salto di qualità che c'è stato con l'intervento di Stefano dal punto di vista della strumentazione.
Con "Spell of Nature" è accaduto quello che era successo con "Exitless Spiral" ,e cioè un nuovo approccio nei confronti dell'arrangiamento, grazie alla strumentazione a nostra disposizione.
Per quanto riguarda le canzoni, direi che sono riuscite a rappresentare al meglio il nostro stile ed anche per questo"SON" è per me, l'album più rappresentativo dei JTS.
Lo vedo completo e maturo anche dal punto di vista compositivo, dove ho cercato di adeguarmi ad una nuova concezione del progressive rock , cioè canzoni più brevi, che possono racchiudere all'interno molteplici cambi. Anche dal punto di vista del cantato ho cercato di rendere le melodie meno scontate possibili , creando non pochi problemi al povero Christian (I'm sorry!!). L' ispirazione di tutto ciò è venuta dai ripetuti ascolti degli album degli Echolyn ,certo non ai loro livelli tecnici , ma dal punto di vista melodico e strutturale mi sono molto ispirato a loro.
Venendo alle canzoni più in particolare direi che in questo album si bilanciano brani acustici e brani più elettrici. Per quanto riguarda il primo tipo, direi che il trittico "No One Get Back", "Unspoken Law" e "Last Day on Earth", rappresenta quanto di meglio nella produzione dei JTS riguardo le ballate.
Per il testo di "Unspoken Law" mi sono ispirato alla bellissima storia di "Nausicaa della Valle del Vento" di Hayao Miyazaki , e con Stefano ho completato la musica sulla quale stavo lavorando.
"Hailed by Many" parla invece delle band create a tavolino dalle case discografiche, con il solo scopo di vendere dischi, tralasciando del tutto il lato artistico.
In "No One Gets Back", per la costruzione della struttura musicale sono stato ispirato da Todd Rundgren e dal suo uso massiccio di settime.
Tra i brani più elettrici mi piacciono in modo particolare "Babyface" e "Jingle Jack". Ricordo che la prima la improvvisammo per caso con Stefano e,sotto mie costanti pressioni, la registrammo il giorno stesso senza ulteriori prove. Lo feci soprattutto per non perdere il feeling che si era creato durante l'improvvisazione, così costrinsi Christian (che era un pò scettico) a scrivere un testo al volo.Credo ancora che sia stato meglio registrarla subito che non aspettare alcuni giorni per provarla.
C.B. Ci sono
album nella nostra ormai nutrita discografia
che segnano una svolta, un'innovazione, un cambiamento del sound : ecco, questo è uno di quelli, al pari di
Exitless Spiral e Millennium project Vol. I .
Si parta subito con la bellissima "Sparks", quasi un mantra liberatorio con intrecciarsi di voci. Segue "Baby Face" che è della famiglia delle "fatte all'impronta"
insieme a "To The Dawn..." e a "Old One Must Die" .
C'è dunque la bella e ben arrangiata (la migliore a mio giudizio) "No
One Gets Back" . Notare come sia cresciuta
la zona CORI: dobbiamo lavorarci ma ne vale la pena.
Faccio una menzione particolare per "Jingle Jack" e "She
lives..".La prima tratta il difficile problema dei disturbi mentali, tema
che la società sembra aver dimenticato dopo la chiusura dell'ultimo manicomio.
Vi si suggerisce una nuova visione del cosiddetto "pazzo" : e se
fossero loro a vedere il vero lato delle cose ? Nella seconda cerco di
tratteggiare come una persona possa chiudersi in se stessa quando perde fiducia
, quasi come arroccata per difendersi dal mondo che non la capisce. In tutta
sincerità sono i due testi più impegnati e sentiti che ho scritto per questo
ultimo lavoro. Comunque i JTS migliorano sempre di più...tremi la concorrenza!