31 marzo 2004 - www.vipers.mi.it  
 
Dallo spogliatoio: "Domani? Giochiamo! poi..vedremo."
 
  Dopo la vittoria di misura in Gara 5 sul ghiaccio dell’Odegar i Vipers domani sera avranno la grande opportunità di chiudere la serie finale contro un Asiago che ha dimostrato di essere un avversario mai domo. “Abbiamo giocato due tempi senza riuscire a trovare il ritmo giusto” inizia a spiegare Adolf Insam “e le tante penalità fischiateci a sfavore hanno fatto il resto. Quando ci siamo trovati noi con l’uomo in più avevamo poca lucidità per riuscire a giocare un power play decente. Ci siamo comunque difesi bene contro una squadra che ha pattinato molto bene almeno per due tempi, dandoci pochissimi spazi di azione e potendo contare su un Gravel molto attento, almeno fino al gol di Busillo”. Poi le cose cono cambiate nel terzo tempo. “Il lavoro delle nostre linee offensive ha pagato nella fase decisiva e la seconda linea ha iniziato a mettere pressione intorno alla gabbia asiaghese” continua coach Insam “trovando prima il pareggio su uno dei pochi regali di Gravel e successivamente su un grande tiro di Sjogren che ha tagliato le gambe all’Asiago”. Qualcosa da dire c’è comunque da dire anche sull’arbitraggio. “L’episodio della steccata a Busillo poteva costarci veramente tanto perché avremmo perso un giocatore importantissimo per noi, ma quello che mi ha sorpreso è che nessuno è stato punito per quell’azione scorretta, e nemmeno Soia, che è uno che ha giocato, sia riuscito a capire cosa fosse successo. Ci è costato il gol di Bortolussi, perché poi hanno fischiato qualcosa anche ad Helfer e abbiamo giocato in 5 contro 3, ma, ripeto, potevamo pagarla cara”.
 
  Anche Bruno Zarrillo concorda sul fatto della durezza dell’ultima gara all’Odegar. “Partita difficile per 2 tempi ed il fatto di essere riusciti a vincere una gara del genere credo possa diventare un fattore importante. “L’Asiago ha avuto moltissime fasi di superiorità ed è riuscito a sfruttare l’uomo in più solo una volta, poi ci siamo sistemati meglio e Muzzatti ci ha dato una grossa mano quando ci siamo ritrovati con un po’ di stanchezza addosso” spiega con sincerità Zarrillo “il fatto di non aver subito altri gol ci ha dato fiducia per l’ultimo periodo, dove siamo partiti molto bene riuscendo finalmente e far girare il disco come si deve e mettendo in difficoltà la loro difesa”. Sulla gara di domani nessuno si sbilancia ma Bruno è molto chiaro. “Ci sarà tanta gente, come in tutte queste partite di finale, ma questo non deve essere un problema per noi, anzi dobbiamo pensare a giocare il nostro hockey fino all’ultimo secondo di gioco. Poi si vedrà”.  
  Il primo gol dei Vipers lo ha messo a segno Joe Busillo, dopo un grande lavoro in fase di rimessa che ha avuto i suoi frutti sull’errore di Gravel. “Non sono uno che commenta le decisioni arbitrali, ma credo che ieri sera siamo stati penalizzati troppo ed ingiustamente. Al di là della bastonata che ho preso, non ho mai visto una serie di partite con tanti falli pericolosi come in questa serie. Siamo stati bravi a non reagire e a rispondere concretamente sul ghiaccio, giocando ogni disco con grande impegno e se magari non è stata una gara spettacolare credo che la ragione sia solo da imputare alla stanchezza”. Joe racconta poi un episodio. “Tra secondo e terzo tempo c’era un grande silenzio in spogliatoio, tutti sapevano quello che dovevano fare dopo due tempi giocati così e un punteggio del genere. Gravel ci ha fatto un regalo ma il nostro approccio alla gara era già cambiato e lo si è visto molto bene. Poi abbiamo un giocatore come Sjogren che sta facendo un playoff fantastico, giocando in maniera superlativa ogni fase della partita senza cali di concentrazione. E’ sicuramente il miglior giocatore “difensivo” con cui abbia mai giocato”.  
  Busillo fa poi una piccola digressione sui Vipers concludendo con un desiderio ”Hanno detto spesso che siamo una squadra vecchia, pronta a crollare da un momento all’altro ma questa serie è veramente dura, una vera guerra, siamo riusciti a sopravvivere alla partita di ieri sera con orgolgio e domani mi piacerebbe poter festeggiare davanti ai nostri tifosi anche se so benissimo che non sarà affatto facile”.  
  Anche Thomas Sjogren non si discosta dai pensieri del campagno di reparto, soprattutto per la conduzione di gara “Ci siamo trovati spesso in difficoltà quando il metro delle chiamate arbitrali è cambiato. Penso che Giorgio Moschen sia stato il miglior arbitro che ci ha diretto fino a questo momento perché il suo metro di giudizio è sempre stato molto uniforme. In una serie dura come questa è un fattore molto importante”. Sjogren analizzato la sua partita e quella della squadra. “Ho giocato in terza linea dove abbiamo cercato di muoverci con intelligenza, senza creare sbilanciamenti tattici per la nostra difesa, trovando anche qualche conclusione pericolosa versa la porta di Gravel. Il mio gol?” chiede Thomas “ho seguito l’azione cercando di farmi trovare libero e con il maggior raggio di tiro possibile, ma grande merito va dato anche a Busillo che ha saputo chiudere la visuale a Gravel. E’ andata bene direi”. E domani? “Domani? Meglio pensare a giocare, poi vedremo”.
 
     
 
Torna alle News
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hosted by www.Geocities.ws

1