30 marzo 2004 - www.vipers.mi.it  
 
Milano: soffre, rimonta e vince
 
  Colpo grosso del Milano che vince in rimonta ad Asiago per 2-1 portandosi così sul 3-2 nella serie ipotecando così la vittoria finale in caso di successo giovedì in gara 6 all’Agorà. Le due formazioni si presentano sul ghiaccio con le stesse linee delle due gare precedenti e i primi 10 minuti vedono un sostanziale equilibrio nonostante l’Asiago abbia potuto giocare 22 secondi in doppia superiorità numerica per le penalità inflitte da un non perfetto Pianezze a Sjogren ed Helfer. Il power play dei padroni di casa produce solamente una pericolosa conclusione di Romanovskis ben controllata da Muzzatti mentre in precedenza era stato Smith a impensierire Gravel con una bordata dalla linea blu. Anche i Vipers non sfruttano a dovere l’uomo in più in due occasioni (fuori Bortolussi al decimo minuto e Tuzzolino tre minuti più tardi) e anzi è Muzzatti che si salva con una provvidenziale uscita su Cirone all’altezza della linea blu prima che un tiro in back di Lefebvre venga fermato con il gambale in spaccata da Gravel. Negli ultimi cinque minuti non accade nulla di rilevante e il primo tempo termina così a reti inviolate.
 
  Il periodo centrale inizia con una mischia davanti a Gravel e con una conclusione in diagonale di Galuzo che termina a lato. Al 6.10 Beattie serve splendidamente Busillo che di rovescio cerca la deviazione al volo ma Gravel si oppone con il corpo. Poi entra in scena Pianezze che prima penalizza Beattie per un gancio ai danni di Bortolussi e poi incredibilmente sorvola su una bastonata di Ricciardi a Busillo (che era in panchina) per punire infine Helfer nell’azione successiva. L’Asiago ha quindi una doppia superiorità numerica a disposizione per un minuto e 42 secondi e al 7.57 passa in vantaggio con Bortolussi che da distanza ravvicinata supera Muzzatti con un tiro a mezza altezza su assist di Scandella e Cirone. I padroni di casa hanno poi ancora due superiorità consecutive per altre due penalità fischiate ai danni di Felicetti e Uvaev ma i Vipers passano senza grosse difficoltà il difficile momento. Al 15.01 il penalizzato è Topatigh e al 16.23 stessa sorte per Marchetti. Con i Vipers che in 38 secondi di doppia superiorità numerica non riescono a scardinare la difesa vicentina, le squadre vanno al secondo riposo sull’1-0 per i padroni di casa.
 
  Nel terzo conclusivo il Milano è più reattivo e si fa vedere con maggiore insistenza dalle parti di Gravel: in rapida successione sono Peca, Zarrillo (che coglie il palo esterno su passaggio di Chitarroni) e Cowie ad impensierire la retroguardia asiaghese che capitola in modo clamoroso al 6.17 per una indecisione di Gravel che controlla male il puck dietro la propria porta servendo Busillo che deposita nella rete incustodita. A metà tempo le due formazioni non sfruttano una superiorità numerica per parte e negli ultimi minuti badano più a non subire che a costruire azioni. L’equilibrio si spezza al 17.46 quando, dopo una penalità ai danni di Cirone non sfruttata dai Vipers, i milanesi trovano la rete del vantaggio con Sjogren abile ad aggiustarsi il disco davanti a Gravel e di batterlo con estrema freddezza all’incrocio dei pali. Il padroni di casa accusano vistosamente il colpo e un’ingenuità di entrambe le panchine (ritardo del gioco) fa si che gli ultimi 78 secondi vengano giocati con quattro uomini per parte. Nel concitato finale Zarrillo manca il colpo del ko, l’Asiago gioca con un uomo in più ma non basta e il Milano espugna così l’Odegar per il tripudio dei suoi sostenitori.
 
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