01 aprile 2004 - www.vipers.mi.it  
 
Vipers Campioni d'Italia !!!
 
  L’inizio dell’Asiago è mortifero: all’1’39 Ricciardi coglie impreparata la difesa milanese raccogliendo un disco proprio davanti allo slot di Muzzatti e, dopo una grande giocata di stecca, infila il disco nella gabbia per il vantaggio degli ospiti. Passano meno di due minuti e al 3’53, con Cowie e Strazzabosco in panca puniti, gli ospiti colpiscono ancora con DeBettin, abile a finalizzare un bel servizio di Rigoni. I Vipers tentano una reazione che però non trova sbocchi efficaci anche perché gli ospiti concedono pochissimi spazi agli avanti milanesi, ingabbiati nella ragnatela difensiva giallorosa. Le azioni da rete del Milano sono rarissime e le poche volte che gli attaccanti rossoblu riescono a perforare la linea difensiva vicentina trovano un Gravel sempre molto attento. Il pericolo più grosso viene da un tiro da buona posizione di Helfer al sedicesimo minuto che però finisce alto sopra la traversa mentre l’Asiago risponde in contropiede con Galuzo che serve Romanovskis il cui tiro però viene controllato da Muzzatti. Al primo riposo quindi l’Asiago va negli spogliatoi con il doppio vantaggio.
 
  Nel secondo periodo i Vipers escono dagli spogliatoi con uno spirito diverso e fin dalle prime battute di gioco la manovra rossoblu sembra essere più efficace, trovando anche quegli spazi che erano mancati nella prima frazione di gioco. Al 2’10 i Vipers accorciano le distanze approfittando dell’uomo in più (fuori Marchetti): Sjogren lavora il disco e lo serve a Leo Insam il quale, dopo una finta, spara verso Gravel un disco deviato sotto misura da Felicetti (anche se il gol viene assegnato allo stesso Insam). Al sesto minuto Beattie tenta di sorprendere Gravel con un rovescio insidioso ma l’estremo giallorosso blocca il disco con sicurezza. Al 9’27, sempre con l’uomo in più, Rob Cowie raccoglie un disco dall’angolo, alza la testa e scaglia un disco che i gambali di Gravel non riescono a fermare. Passano solo 32 secondi e i Vipers passano a condurre la partita: la difesa asiaghese tenta di liberare ma il disco arriva sulla stecca di Smith che, senza esitare, spara una saetta che non lascia scampo all’incolpevole Gravel. Al 13’59 Beattie raccoglie un disco sulla blu e, approfittando del traffico davanti alla slot avversario, sigla il 4-2 che fa esplodere l’Agorà con un diagonale di rara precisione. La pressione dei rossoblu rimane costante e al 15’29 Lefebvre insegue un disco che sembra ormai perso e lo serve a Busillo il quale arriva davanti alla gabbia e con estrema freddezza piazza il disco all’incrocio con un colpo di polso. Quindi con cinque reti in poco più di tredici minuti gli uomini di Adolf Insam hanno ribaltato la situazione e sul punteggio di 5-2 termina la seconda frazione di gioco.
 
  Il terzo periodo inizia con l’Asiago che costruisce due buone occasioni con Romanovskis e Cirone sulla quale Muzzatti devia senza concedere alcuna possibilità di replica agli attaccanti avversari. Il gioco si fa spezzettato e con il passare dei minuti le due squadre accusano la stanchezza, con il Milano ben attento a controllare le folate avversarie e ad agire con pericolosi contropiedi verso il terzo difensivo vicentino. Gli ultimi minuti di gioco sono caratterizzati dal grande incitamento della curva milanese che inneggia ai propri campioni fino al suono della sirena finale, che sancisce il terzo titolo tricolore consecutivo per l’ Hockey Club Junior Milano. Milano è Campione d’Italia.
 
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