Occupiamoci delle leggi che regolano la propagazione della luce quando ATTRAVERSA UN MEZZO OMOGENEO o MEZZI DIFFERENTI.
L'OBIETTIVO è DI DEFINIRE I PROCESSI FISICI E LE MODALITà CON CUI SI FORMANO LE IMMAGINI NELL'OCCHIO UMANO.
Prenderemo in considerazione le radiazioni luminose con lunghezze d'onda comprese tra 400 e 700 nm.
Qualsiasi punto dello spazio che emette radiazioni luminose è detto sorgente luminosa.
L'ottica geometrica si occupa della propagazione dei raggi luminosi nello spazio,ignorandone la natura ondulatoria.
un raggio luminoso indica la traiettoria rettilinea di un fotone a partire dalla sorgente, nello spazio.
dato che il n° di fotoni uscenti da una sorgente è molto alto,ad ogni sorgente è associata una emissione uniforme in tutte le direzioni.
RIFLESSIONE DELLA LUCE

RIFRAZIONE DELLA LUCE

un raggio luminoso,attraversando la superficie di separazione tra due mezzi trasparenti diversi cambia velocità e quindi direzione.
LEGGI di SNELL:
*Il raggio incidente e quello riflesso giacciono sempre in un piano perpendicolare alla superficie di separazione dei due mezzi.
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In pratica,tali leggi hanno notevoli implicazioni:
se i = 0 => r = 0 i e r sono perpendicolari alla superficie di separazione,
quindi NON SUBISCONO RIFRAZIONE. .
METTENDO IN RELAZIONE LA VELOCITà DELLA LUCE NEL MEZZO v E NEL VUOTO c INTRODUCIAMO UNA GRANDEZZA OTTICA molto importante:
n dipende dalla lunghezza d'onda
Tenendo conto della relazione vista sopra,se sostituiamo gli n alla seconda legge di Snell, otteniamo seni/senr=n²/n1 che si può anche scrivere in questa forma
n1seni=n²senr