JESTER HOAX HOTEL HOBBIES

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WHITE RUSSIAN

 

Lyrics by Derek William Dick (Fish)

Published by Marillion Music, Charisma Music Publishing Co. Ltd.

 

Where do we go from here?

Where do we go from here, where do we go from here

Where do we go from here, where do we go from here

They boarded up the synagogues uzis on a street corner

You can't take a photograph of uzis on a street corner

The DJ resigned today they wouldn't let him have his say

Surface scratched where the needles play, uzis on a street corner

Where do we go from here

Terror in Rue de St. Denis, murder on the periphery

Someone else in someone else's pocket,

Christ knows I don't know how to stop it

Poppies at the cenotaph,

The cynics can't afford to laugh,

I heard in on the telegraph there's uzis on a street corner

Where do we go from here, where do we go from here

The more I see, the more I hear, the more I find fewer answers

I close my mind, I shout it out but you know it's getting harder

to calm down, to reason out, to come to terms with what it's all about

I'm uptight, can't sleep at night, I can't pretend everything's alright.

My ideals, my sanity, they seem to be deserting me

but to stand up and fight I know we have six million reasons

They're burning down the synagogues uzis on a street corner

the heralds of the holocaust uzis on a street corner

The silence never louder than now, how quickly we forgot our vows,

this resurrection we can't allow, uzis on a street corner

Where do we go from here, where do we go from here

We buy fresh bagels from the corner store

Where swastikas are spat from aerosols

I sit in the bar sipping iced White Russian

trying to score but nobody's pushing

and everyone looks at everyone's faces

searching for signs and praying for traces

of a conscience in residence,

are we sitting on a barbed wire fence,

racing the clouds home, racing the clouds home.

We place our faith in human rights

In the paper wars that tie the red tape tight

I know that I would rather be out of this conspiracy

In the gulags and internment camps

frozen faces in nameless ranks

I know that they would rather be standing here besides me

Racing the clouds home, racing the clouds home.

You can shut your eyes, you can hide it away

it's gonna come back another day

racing the clouds home, are we racing the clouds home,

Racing the clouds home

 

(Hilton, Vienna)

 

 

WHITE RUSSIAN

 

Dove andiamo da qui ?

Dove andiamo da qui ? dove andiamo da qui ?

Dove andiamo da qui ? dove andiamo da qui ?

Stanno attaccando le sinagoghe, mitra all’angolo della strada

Non puoi fotografare i mitra all’angolo della strada

Il dj ha dato le dimissioni oggi, non gli lasciavano dire la sua,

superfici graffiate dove le puntine suonano, mitra all’angolo della strada

Dove andiamo da qui ?

Terrore in Rue de St. Denis, omicidio in periferia

Qualcun altro dentro la tasca di qualcun altro,

Cristo sa come fermarlo, non io

Papaveri sul monumento,

i cinici non possono permettersi di ridere,

l'ho sentito al telegrafo,

ci sono mitra all’angolo della strada

Dove andiamo da qui ? dove andiamo da qui ?

Pi� vedo, pi� sento, pi� trovo sempre meno risposte

chiudo la mente, la chiudo fuori ma lo sai che sta diventando sempre pi� difficile

calmarsi, ragionare, scendere a patti con tutto questo

Sono teso, non riesco a dormire la notte, non posso pretendere che

tutto vada bene.

I miei ideali, la mia sanit�, sembra che mi stiano abbandonando

ma so che abbiamo sei milioni di motivi per alzarci e lottare

Stanno bruciando le sinagoghe, mitra all’angolo della strada

i mitra araldi dell’olocausto all’angolo della strada

Il silenzio mai pi� rumoroso di adesso,

quanto presto abbiamo dimenticato i nostri giuramenti,

questa resurrezione non possiamo permetterla,

i mitra all’angolo della strada

Dove andiamo da qui ? dove andiamo da qui ?

Comperiamo bagel al negozio all'angolo

dove svastiche sono sputate da areosol

Siedo al bar, bevendo un White Russian ghiacciato

cercando un aggancio, ma nessuno abbocca

e tutti guardano alle facce di tutti

in cerca di un segno, pregando di trovare le tracce

di un’albergante coscienza ,

siamo seduti su un recinto di filo spinato,

inseguendo la casa sulle nuvole? inseguendo la casa sulle nuvole?

Poniamo la nostra fede in diritti umani

nelle guerre di carta che avvolgono stretta la burocrazia

So che preferirei essere al di fuori di questa cospirazione

Nei gulag e nei campi di concentramento

facce gelate in battaglioni senza nomi

So che preferirebbero essere qui, vicino a me

a inseguire la casa sulle nuvole, a inseguire la casa sulle nuvole

Puoi chiudere gli occhi, puoi nasconderlo,

sta per ritornare un altro giorno

rincorrendo la casa sulle nuvole

stiamo rincorrendo la casa sulle nuvole

rincorrendo la casa sulle nuvole

 

NOTE:

 

Si tratta di una canzone politicamente impegnata in cui Fish affronta il

problema del nazismo. Il testo venne scritto proprio nel periodo in cui Kurt

Waldheim venne eletto Presidente dell’Austria nonostante girassero voci

insistenti di un suo probabile coinvolgimento nelle atrocit� commesse dai

nazisti durante la II guerra mondiale. Questa elezione tra l’altro coincise

con una recrudescenza delle attivit� neo-naziste in Germania ed Austria.

Fish: "Questa � una canzone che mira all’anima e tratta di politica e del

problema ebraico in Austria. Torch sta osservando tutte queste cose che fanno

breccia nella sua coscienza e gli fanno sentire il bisogno di agire e di guardare

in faccia la realt�. C’� una grande lotta tra le due met� di Torch: il realista e

quello che vorrebbe scappare. Ma egli sceglie di fuggire via. � decisamente

confuso al momento.

 

Uzi: si tratta di un fucile mitragliatore fabbricato da una ditta israeliana (la Uzi

appunto). Si tratta di un arma molto apprezzata a causa di una serie di

caratteristiche quali peso e dimensioni ridotti, l’elevato numero di colpi che pu�

sparare e il fatto che si inceppa raramente.

 

Rue de St Denis: � una via del quartiere a luci rosse di Parigi nella quale si trovano

porno-shop, prostitute e spacciatori e nella quale, in generale, la delinquenza �

piuttosto diffusa. Non so se Fish si riferiscaa ad un qualche evento accaduto in questa

strada o se faccia semplicemente riferimento al caos e alla delinquenza la caratterizzano.

 

Six million reasons: sei milioni di motivi. � un riferimento al numero di ebrei

trucidati nella II guerra mondiale durante l’olocausto e che fu, appunto, oscillante

tra i 5,5 e i 6,5 milioni.

 

Heralds of the Holocaust: aradi dell’olocausto. L’araldo era un ufficiale il cui

compito era proclamare la guerra o la pace e comunicare sfide a duello o messaggi

tra i regnanti.

 

Bagels: panini ebraici con varie imbottiture

 

White Russian: � il nome di un cocktail fatto con vodka e latte.

Con questo nome erano chiamati i seguaci dello zar che durante la rivoluzione

russa del 1917 si schierarono contro Lenin. Le repubbliche baltiche dell’ex

Unione Sovietica come la Lituania e la Bielorussia costituiscono nel loro insieme

la Russia Bianca e perci� white russian (russi bianchi) sono detti i loro abitanti.

Trying to score but nobody's pushing: cercando un aggancio, ma nessuno

abbocca. Potrebbe riferirsi al tentativo di comprare sostanze stupefacenti da

uno spacciatore (in gergo detto "pusher").

 

Gulag: durante i primi anni del regime sovietico sotto Lenin, la Cheka, la polizia

segreta, aveva l’autorit� di mandare la gente in campi di concentramento, i gulag,

anche senza processo. Nel 1922 c’erano in U.R.S.S. 23 gulag e dal 1924 al 1953,

sotto Stalin, aumentarono decisamente. Molti cosiddetti campi correttivi di lavoro

furono attivati al nord della Russia e in Siberia specialmente durante il primo piano

quinquennale (1928-1932). Le tristemente famose "grandi purghe" negli anni

1936-38 incrementarono ulteriormente il numero di dissidenti deportati nei gulag.

Nel 1954 quella che una volta era detta Cheka si trsform� in KGB (comitato per la

sicurezza dello stato). Alla morte di Stalin molti prigionieri vennero rilasciati e la

maggior parte dei campi chiusi o convertiti in pi� moderate colonie di lavoro.

 

Internment camps: campi di concentramento. I primi campi di concentramento

vennero istituiti dal partito nazista nel 1933 per imprigionare dapprima gli avversari

politici e successivamente gli ebrei per seguire un lucido e agghiacciante piano di

sterminio. Nel 1939 erano operativi 6 campi: Dachau, Sachsenhausen, Buchenwald,

Mauthausen, Flossenburg, and Ravensbruck. Con l’inizio della II guerra mondiale

molti altri campi vennero costruiti tra cui il tristemente famoso Auschwitz, nella

Polonia ormai conquistata. I prigionieri dovevano lavorare duramente per guadagnarsi

scarse razioni di cibo e molti morirono di stenti. Altri morirono per l’eccessiva fatica.

I cadaveri venivano bruciati nei forni crematori o seppelliti in fosse comuni.

Dopo il 1940 molti campi si trasformarono in veri e propri centri di sterminio per gli

ebrei.

 

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