JESTER HOAX HOTEL HOBBIES
THE WEB
Lyrics by Derek William Dick (Fish)
Published by Marillion Music, Charisma Music Publishing Co. Ltd., Chappell Music Ltd.
The rain auditions at my window, its symphony echoes in my womb
My gaze scans the walls of this apartment
to rectify the confines of my tomb
I'm the cyclops in the tenement, I'm the soul without the cause,
Crying midst my rubber plants, ignoring beckoning doors,
Clippings from ancient newspapers lie scattered cross the floor
Stained by the wine from a shattered glass,
Meaningless words, yellowed by time,
Faded photos exposing pain, celluloid leeches bleeding my mind
Christ, you've finished playing hangman, you've cast the fateful dice
Advice, advice, advice me, this shroud will not suffice
And thus begins the web
Attempting to discard these clinging memories,
I only serve to wallow in our past
I fabricate the weave with my excuses,
its strands I hope and pray shall last
Oh please do last, oh please do last
The flytrap needs the insects, ivy caresses the wall
Needles make love to the junkies, the sirens seduce with their call
Confidence has deserted me, with you it has forsaken me
Confused and rejected, despised and alone,
I kiss isolation on its fevered brow
Security clutching me, obscurity threatening me
Christ, your reasons were so obvious as my friend have qualified
I only laughed away your tears, but even jesters cry, but even jesters cry
I realise I hold the key to freedom,
Oh I cannot let my life be ruled by threads
The time has come to make decisions, the changes have to be made
I realise I hold the key to freedom,
I cannot let my life be ruled by threads
The time has come to make decisions, the changes have to be made
Now I leave you, the past does have its say
You're all but forgotten a mote in my heart
Decisions have been made, they've been made, they've been made
Decisions have been made
I've conquered my fears, all my fears
The flaming shroud, the flaming shroud
Thus ends the web, the web, the web, the web, the web.
LA TELA
Il suono della pioggia alla finestra, la sua sinfonia echeggia nel mio grembo
il mio sguardo scruta le pareti di questa stanza
per correggere i confini della mia tomba
Sono il ciclope nellappartamento, sono lanima senza il motivo
piangendo fra le mie piante di plastica, ignorando le porte ammiccanti
ritagli di antichi giornali giacciono sparsi sul pavimento
macchiati dal vino fuoriuscito da un bicchiere frantumato
parole senza significato, ingiallite dal tempo
foto sbiadite espongono dolore, sanguisughe di celluloide salassano la mia mente
Cristo, hai finito di giocare allimpiccato, hai lanciato i dadi decisivi
consiglia, consiglia, consigliami,
questo velo non sar� sufficiente
e cos� inizia la tela
Tentando di distaccarsi da queste memorie appiccicose
mi basta solo avvolgermi nel nostro passato
io fabbrico la trama con le mie scuse
spero e prego che i suoi fili resistano
per favore resistete
La pianta carnivora chiede il suo insetto
l'edera accarezza il muro
gli aghi fanno l'amore con gli eroinomani
le sirene seducono con il loro canto
la fiducia mi ha abbandonato, mi ha lasciato con te
confuso e rifiutato, disprezzato e solitario
io bacio l'isolamento sulla sua fronte febbricitante
la certezza mi stringe, l'oscurit�' mi minaccia
Cristo, le tue motivazioni erano cosi' ovvie come mi aveva detto il mio amico
ho soltanto mandato via le tue lacrime con un sorriso,
ma anche il giullare piange
Capisco di avere la chiave della libert�
non posso lasciare che la mia vita sia governata dai fili della tela
�' arrivato il tempo di prendere le decisioni
i cambiamenti devono essere fatti
capisco di avere la chiave della libert�
non posso lasciare che la mia vita sia governata dai fili della tela
� arrivato il tempo di prendere le decisioni
i cambiamenti devono essere fatti
Ora ti lascio, il passato ha detto ci� che doveva dire
sei quasi dimenticata, un granello di polvere nel mio cuore
le decisioni sono state prese
Le decisioni sono state prese, ho sconfitto le mie paure,
tutte le mie paure
il sudario in fiamme, il sudario in fiamme
questo pone fine alla tela, la tela, la tela, la tela, la tela
NOTE:
Il titolo del brano fa riferimento ad un importante episodio narrato da Omero nellOdissea. Penelope, moglie di Ulisse, non ancora tornato a casa a dieci anni dalla fine della guerra di Troia, venne costretta dai Proci, ormai stabilitisi a casa sua, a scegliere uno di loro come marito poich� ormai convinti della morte di Ulisse. Penelope, fedele al marito, inizi� a tessere una veste funebre per Laerte, padre di Ulisse, ormai piuttosto anziano e prossimo alla morte, e disse che avrebbe scelto il futuro sposo solo alla fine del lavoro. E cos� and� avanti per anni, ingannando i Proci, poich� di giorno tesseva la tela e di notte disfaceva il lavoro.
La storia della tela di Penelope � presa, nel testo della canzone, come simbolo di qualcosa rimandato allinfinito. Il protagonista � infatti un uomo distrutto dalla fine di una importante storia damore (probabilmente un riferimento autobiografico alla storia tra Fish e Kayleigh) che si lascia andare in un vortice di disperazione e rimpianti. Luomo, che identificheremo quindi con Fish stesso, rimane in questo stato di abbrutimento psichico per molto tempo rimandando il pi� possibile la presa di coscienza della fine della storia, la conseguente razionalizzazione del fatto e linevitabile uscita dal suo stato di profonda crisi. Il finale sar�, inaspettatamente, ottimistico....
La pioggia che scroscia contro i vetri della finestra stende gi� un velo di malinconia sulla scena che sta per essere descritta. Fish � solo in una stanza e ne scruta le pareti che vengono viste come i confini della sua tomba. Forse in quellappartamento ha vissuto con la sua ex-ragazza e tra quelle mura ci sono quindi stati momenti di passione e tenerezza tra i due. Ora che lei se ne � andata la casa � diventata simbolicamente la tomba del loro amore ma anche la sua poich� lui ancora si strugge per ci� che ha perso.
Fish � solitario come il ciclope Polifemo (anchesso descritto da Omero nellOdissea) nella sua grotta-appartamento. Il riferimento proprio ad un ciclope oltre ad essere coerente con il tema generale del pezzo ha anche un significato simbolico. Il ciclope ha un solo occhio piantato in mezzo alla fronte e questo simboleggia il pensiero unico e fisso nella mente di Fish e diretto verso la donna amata e ora persa. Ormai egli � ridotto ad unanima senza pi� un motivo per vivere e si dispera tra le piante di plastica che adornano il suo appartamento, simbolo di quanto sar� finta dora in poi la sua vita: sar� solo una parvenza di esistenza senza alcuno stimolo o motivazione. Perso nel suo dolore Fish ignora le porte che sembrano invitarlo ad uscire di casa e a non restare a struggersi nella sua autocommiserazione.
La descrizione seguente da unidea dello stato di degrado e di abbandono in cui versa la sua stanza, poich� egli ha rinunciato a vivere e ad aver cura di s� e non ha pi� alcun interesse, quindi, per le incombenze di tutti i giorni. Ritagli di giornali giacciono perci� sparsi sul pavimento macchiati del vino fuoriuscito da un bicchiere rotto forse in un momento di rabbia. Il termine usato poi � proprio frantumato, disintegrato, non semplicemente rotto proprio per esprimere la grande tensione che alberga nel suo animo. Ci� che un tempo era usato per brindare e per rilassarsi con qualcuno, ora � ridotto in mille pezzi. Il vino ha macchiato dunque i ritagli di giornale sparsi ovunque. Probabilmente la sua ex ragazza era una modella o unattrice della quale si parlava sui giornali, i ritagli dei quali contengono ormai parole che hanno perso ogni significato razionale e giacciono inerti, ingiallite dal tempo che passa. Le foto di lei, ormai sbiadite, riescono tuttavia a causare un fortissimo dolore nellanima di Fish che le guarda ancora con gli occhi del cuore. Quelle stesse foto non sono altro che sanguisughe mentali, parassiti che si nutrono dei suoi pensieri, lasciandolo spossato ed inerme.
La frase successiva � un grido rabbioso rivolto contro se stesso. Ormai � finito il tempo di giocare con se stesso al gioco dellimpiccato, un gioco autodistruttivo che non pu� che concludersi tragicamente. Il gioco � cambiato poich� sono stati lanciati i dadi del suo stesso destino...
Implora aiuto poich� il sudario di autocompatimento con cui si � avvolto non riuscir� a proteggerlo ed anzi � proprio cos� che ha iniziato a tessere la tela, a trovare cio� scuse per non reagire e darsi una scossa lasciando dietro a se tutto il dolore.
Fish cerca di scrollarsi il passato di dosso anche se questo fa resistenza e tende a restargli appiccicato addosso. La sua mente � in conflitto con le sue emozioni e perci� trova scuse per non agire ed anzi si avvolge nei ricordi del passato come in una confortevole coperta. Le mille scuse che racconta a se stesso per rimandare linevitabile risalita dal baratro nel quale � sprofondato costituiscono la trama della tela senza fine che sta costruendo. Segretamente prega che la sua disperazione duri per sempre e non lo lasci con il compito durissimo di ricostruire la sua vita.
Come lui ha bisogno del suo confortevole sudario di disperazione, cos� la pianta carnivora ha bisogno dell insetto per nutrirsi, ledera del muro per sostenersi. Fish si abbandona ai dolorosi e distruttivi ricordi del passato cos� come un drogato si abbandona ai mortali piaceri delleroina (bellissima limmagine degli aghi che fanno l'amore con gli eroinomani) o un marinaio si lascia attrarre dal canto ingannatore delle sirene che segnar� certamente la sua fine. Ormai ha perso completamente la fiducia in se stesso e si sente rifiutato e disprezzato da lei in un vortice di meditazioni ossessive e di nichilismo assoluto. Rimane solitario e accoglie questa condizione quasi con piacere arrivando simbolicamente a baciarla sulla fronte. Questa immagine verr� successivamente ripresa anche nel testo di Fugazi ("an affair with isolation", "un rapporto damore con lisolamento"). La certezza che questa � lunica condizione di vita possibile per lui lo stringe e lo minaccia con la sua oscurit� dal momento che si tratta di una certezza negativa, malsana e improduttiva, basata su una distorsione che lo porter� ad una perenne esistenza di solitudine e amarezza.
Fish nel verso successivo ammette cinicamente che le ragioni di lei per lasciarlo erano ovvie ma questo non lo solleva certo dal suo dolore...
Bellissimo poi il contrasto nei due versi seguenti: quando stavano insieme Fish aveva spesso mandato via la tristezza dal cuore di lei scherzando, facendo il giullare e rubandole un sorriso, ed ora lo stesso giullare, il cui unico scopo sarebbe rallegrare gli altri, prova su se stesso la tristezza e non pu� fare altro che piangere.
Finalmente la svolta: Fish capisce che dentro di lui c� la chiave per uscire da questa situazione autodistruttiva e che non pu� continuare a nascondersi dietro i fili di questa tela da lui stesso costruita. � finalmente arrivata lora di prendere decisioni decisive e di cambiare latteggiamento nei confronti della sua vita. Finalmente si rende conto che il passato � ormai dietro le spalle e non pu� continuare ad influenzare la sua esistenza e lei non � altro che un granello di polvere che offusca il suo cuore e che come tale pu� essere soffiato via facilmente. Tutte le sue paure sono state sconfitte, il vecchio sudario di ossessione ed autocommiserazione � ormai in fiamme, e la tela � finalmente terminata.
Cyclops: i ciclopi erano giganti mitologici provvisti di un unico occhio in mezzo alla fronte. Molto noto lepisodio dellOdissea di Omero nel quale Ulisse navigando verso la natia Itaca, sbarca nellisola dei Ciclopi e viene catturato da uno di loro di nome Polifemo. Polifemo rinchiude Ulisse e i suoi uomini nella sua caverna con lintenzione di mangiarli ma leroe greco dopo aver fatto ubriacare il mostro lo acceca con un palo rovente. Il giorno seguente Polifemo, bench� inferocito e privo di vista, fa uscire le pecore per il pascolo controllando con il tatto che tra queste non si nasconda ulisse con i suoi uomini. Questi ultimi riescono a fuggire aggrappandosi al ventre delle pecore. La beffa finale per Polifemo si ha quando va a chiedere aiuto agli altri Ciclopi dicendo che � stato accecato da Nessuno e riceve solo beffe. Ulisse infatti si era presentato al mostro proprio col nome "Nessuno" proprio in previsione di un simile sviluppo.
playing hangman: giocare allimpiccato. Limpiccato � un facile gioco con le parole. Un giocatore pensa una parola e marca linee su una pagina ad indicare ciascuna lettera. Laltro giocatore sceglie lettere che pensa siano nella parola. Se dice una lettera che non � nella parola, viene disegnato un pezzo di un semplice disegno di un impiccato sul patibolo. Ad ogni errore corrisponde un particolare del disegno che se viene completato determina la sconfitta del giocatore che doveva indovinare la parola.
Sirens: sirene. Erano creature mitologiche met� donne e met� pesci che attiravano i marinai con il loro canto melodioso portandoli ad infrangersi sugli scogli.