JESTER HOAX HOTEL HOBBIES

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THE LAST STRAW

 

Lyrics by Derek William Dick (Fish)

Published by Marillion Music, Charisma Music Publishing Co. Ltd., Chappell Music Ltd.

 

 

Hotel hobbies padding dawns hollow corridors

a typewriter cackles out a stream of memories

drying out a conscience, evicting a nightmare

opening the doors for the dreams to come home

We live out lives in private shells

Ignore our senses and fool ourselves

to thinking that out there there's someone else cares

someone to answer all our prayers, our prayers...

Are we too far gone, are we so irresponsible

Have we lost our balls, or do we just not care

We're terminal cases that keep talking medicine

Pretending the end isn't quite that near

We make futile gestures, act to the cameras

With our made up faces and PR smiles

and when the angel comes down, down to deliver us

we'll find out that after all, we're only men of straw

But everything is still the same

passing the time passing the blame

we carry on in the same old way

we'll find out we left it too late one day

to say what we meant to say

Just when you thought it was safe to go back to the water,

those problems seem to arise the ones you never really thought of

the feeling you get is similar to something like drowning

out of your mind, you're out of your depth, you should have taken soundings

Clutching at straws, we're clutching at straws, we're clutching at straws

And if you ever come across us don't give us your sympathy

You can buy us a drink and just shake our hands

and you'll recognise by the reflection in our eyes

that deep down inside we're all one and the same

We're clutching at straws - we're still drowning

Clutching at straws - we're still drowning, yeah

Clutching at straws - I'm still drowning

[We're clutching at straws] - [I'm still drowning]

 

(Greyhound Tour Bus, North America)

 

L'ULTIMA GOCCIA

 

Passatempi da albergo, albe ovattanti, corridoi vuoti

una macchina da scrivere gracchia fuori un torrente di memorie

asciugando una coscienza, espellendo un incubo

aprendo le porte per far tornare a casa i sogni

Viviamo le nostre vite in gusci privati

ignoriamo i nostri sensi e ci inganniamo da soli

nel pensare che l� fuori c’� qualcun altro che si interessa,

qualcuno che risponda a tutte le nostre preghiere... le nostre preghiere...

Siamo andati troppo lontano, siamo cos� irresponsabili,

abbiamo perso le palle, o semplicemente ce ne freghiamo ?

Siamo malati terminali che continuano a prendere medicine,

fingendo che la fine non sia poi cos� vicina

Facciamo gesti inutili, recitiamo di fronte alle telecamere

con le nostre faccie costruite e i nostri sorrisi da pubbliche relazioni

e quando l’angelo verr� gi�, gi� per salvarci

realizzeremo allora che dopotutto siamo solo uomini di paglia

Ma tutto � ancora uguale

passa il tempo e ci si passa la colpa

andiamo avanti nello stesso vecchio modo

un giorno realizzeremo che abbiamo aspettato finch�

non � stato troppo tardi per dire quel che volevamo dire

Proprio quando pensavi che era prudente provare a tornare nell’acqua

quei problemi sembrano risorgere, quelli a cui non avevi mai veramente pensato

la sensazione che provi � simile all’annegare

quando sei fuori dalla tua mente, sei fuori dalla tua profondit�

avresti dovuto scandagliare il fondo

Ci stiamo aggrappando a una pagliuzza, ci stiamo aggrappando a una

pagliuzza, ci stiamo aggrappando a una pagliuzza,

E se per caso ci incontri, non darci la tua compassione

puoi pagarci da bere e semplicemente stringerci la mano

e riconoscerai dal riflesso nei nostri occhi

che dentro, nel profondo siamo tutti uguali

Ci stiamo aggrappando a una pagliuzza e anneghiamo comunque.

Ci stiamo aggrappando a una pagliuzza e anneghiamo comunque.

Mi sto aggrappando a una pagliuzza e annego comunque

Ci stiamo aggrappando a una pagliuzza e sto annegando comunque.

 

NOTE:

 

Fish: "Torch � andato talmente a fondo che ora non pu� che risalire.

Incomincia nuovamente a scrivere e a bere e il verso "Proprio quando

pensavi che era prudente provare a tornare nell’acqua" rappresenta una

buona via da seguire per qualcosa da bere! (Fish nel frattempo va a prendersi

una birra). Cos� Torch torna al bar e scrive "dentro, nel profondo siamo tutti

uguali" perch� capisce che non c’� modo di riuscire a rappresentarsi come

un martire - tutti hanno una parte di Torch nel loro animo. E lui sta provando

a cambiare nel solo modo che conosce, scrivendo tutte le sue osservazioni.

� tornato di nuovo per pagare il suo conto ma si sta divertendo e non puoi

condannarlo".

 

PR smiles: sorriso da pubbliche relazioni, quindi poco sincero.

 

Sul disco, dopo The last straw � segnata una traccia intitolata Happy ending,

finale allegro, anche se la canzone non esiste e si sente solo una risata.

Fish spiega cos� la cosa: "Hah!, non � una canzone, su questa traccia si

sente solo una risata perch� io odio scrivere canzoni allegre alla fine di un disco.

 

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