JESTER HOAX HOTEL HOBBIES

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SCRIPT FOR A JESTER'S TEAR

Lyrics by Derek William Dick (Fish)

Published by Marillion Music, Charisma Music Publishing Co. Ltd., Chappell Music Ltd.

 

 

 

So here I am once more in the playground of the broken hearts,

One more experience, one more entry in a diary, self-penned

Yet another emotional suicide overdosed on sentiment and pride

Too late to say I love you - Too late to restage the play

Abandoning the relics in my playground of yesterday

 

I'm losing on the swings, I'm losing on the roundabouts

I'm losing on the swings, I'm losing on the roundabouts

Too much, too soon, too far to go, too late to play,

The game is over, the game is over

 

So here I am once more in the playground of the broken hearts

I'm losing on the swings, I'm losing on the roundabouts, the game is over, …over

 

Yet another emotional suicide overdosed on sentiment and pride

I'm losing on the swings, I'm losing on the roundabouts, roundabouts, the game is over

 

Too late to say I love you,

Too late to restage the play, the game is over

 

I act the role in classic style of a martyr carved with twisted smile

To bleed the lyric for this song to write the rites to right my wrongs

An epitaph to a broken dream to exorcise this silent scream

A scream that's born from sorrow

 

I never did write that lovesong,

The words just never seemed to flow

Now sad in reflection did I gaze through perfection

And examine the shadows on the other side of morning

And examine the shadows on the other side of morning

Promised wedding now a wake, promised wedding now a wake, …a wake

 

The fool escaped from paradise

Will look over his shoulder and cry

Sit and chew on daffodils and struggle to answer "Why?"

As you grow up and leave the playground

Where you kissed your prince and found your frog,

Remember the jester that showed you tears, the script for tears

 

So I'll hold my peace forever when you wear your bridal gown

In the silence of my shame the mute that sang the sirens' song

Has gone solo in the game - I've gone solo in the game, but the game is over

 

 

Can you still say you love me, can you still say you love me

Can you still say that you love me,

Do you love me, do you love me, do you love me,

Do you love me, the jester's tear

 

Can you still say you love me, can you still say you love me,

Can you still say that you love me?

 

The jester's tear, the jester's tear …Do you love me

 

 

 

PAROLE PER LE LACRIME DI UN GIULLARE

 

 

E cos� eccomi qui ancora una volta nel parco dei cuori infranti

un’altra esperienza, un altro capitolo in un diario scritto da me

Ancora un altro suicidio emotivo sovraccarico di sentimento e orgoglio

Troppo tardi per dirti che ti amo, troppo tardi per rimettere in scena il dramma

Abbandonando i miei resti nel parco giochi del passato

Mi perdo sulle altalene, mi lascio andare sulle giostre,

troppo, troppo presto, troppo lontano da raggiungere, troppo tardi per giocare

Il gioco � finito, finito

E cos� eccomi qui ancora una volta nel lunapark dei cuori infranti

mi perdo sulle altalene, vago sulle giostre, il gioco � finito, finito

Ancora un altro suicidio emotivo colmo di sentimento e orgoglio

ondeggio sulle altalene, mi lascio andare sulle giostre, il gioco � finito, finito

Troppo tardi per dirti che ti amo, troppo tardi per rimettere in scena il dramma

il gioco � finito

Io recito la parte in stile classico, di un martire scolpito con un sorriso distorto

per versare come gocce di sangue le parole di questa canzone, per scrivere i rituali,

per riparare ai miei errori

Un epitaffio per un sogno infranto, per esorcizzare quest’urlo silenzioso, un urlo portato dal dolore

Non ho mai scritto questa canzone d’amore, le parole non sembravano mai uscire

ora triste nelle mie meditazioni, ho mai guardato attraverso la perfezione

ed esaminato le ombre dall’altra parte del giorno...

ed esaminato le ombre dall’altra parte del lutto...

delle nozze promesse ora rimane solo una veglia funebre...

Il pazzo scappato dal paradiso si guarder� indietro e pianger�

si sieder� e masticher� i narcisi e soffrir� nel capire il perch�

e mentre tu cresci e lasci il parco dove hai baciato il tuo principe e trovato il tuo ranocchio,

ricordati del giullare che ti ha mostrato le lacrime e delle parole scritte per le sue lacrime

Cos� tacer� per sempre quando tu indosserai il tuo abito da sposa

nel silenzio della mia vergogna il muto che cant� il canto delle sirene si � lanciato

in un assolo in questo gioco... ma il gioco � finito

Puoi ancora dire che mi ami... puoi ancora dire che mi ami...

che mi ami... che mi ami... le lacrime di un giullare....

 

 

 

 

NOTE:

 

 

Il tema della canzone � rappresentato dalla fine della relazione di Fish con una ragazza di nome Kayleigh. Questa rottura, che si verific� prima della pubblicazione del primo album, avvenne proprio a causa di una serie di contrasti derivati dal sempre crescente impegno di Fish con i Marillion; egli decise infatti di abbandonare una sicura e tranquilla vita nella commissione forestale, nella quale lavorava, proprio per cercare di sfondare con il gruppo e ci� incise negativamente sulla sua vita privata portando appunto alla sofferta rottura con Kayleigh. Fish ha sempre rimpianto la fine di quella storia e ha sempre biasimato se stesso per quel triste epilogo. Questo � ben evidente nel testo di Script, come vedremo tra poco, cos� come in quello di Kayleigh. Tra l’altro proprio queste due canzoni possono probabilmente essere identificate nella "canzone d’amore senza valore" (love song with no validity) cui si accenna in Lords of the Backstage: canzone ormai inutile, infatti, proprio perch� scritta quando la storia con Kayleigh era ormai finita.

 

In Script, Fish, quasi autocommiserandosi, annuncia subito la sua disperazione dicendo di essere ancora una volta (non � quindi la prima "batosta" amorosa che subisce...) "nel giardino dei cuori infranti" (the playground of the broken hearts), e rende subito palese la connotazione autobiografica dell’intero testo recitando "un’altra esperienza un altro capitolo in un diario scritto da me", (one more experience, one more entry in a diary self-penned).

La fine di una relazione cos� importante per Fish � vista come "un altro suicidio emotivo, carico di sentimento ed orgoglio", (yet another emotional suicide overdosed on sentiment and pride): Fish infatti non � stato lasciato e quindi metaforicamente "ucciso" da lei, ma, anche a causa delle sue scelte di vita, ha portato la relazione verso un triste epilogo, "suicidandosi", quindi, in un’overdose di sentimento (il rimpianto) e orgoglio (che gli impedisce di mostrarsi a lei con il cuore infranto).

"Troppo tardi per dire ti amo o per rimettere in scena il dramma" (too late to say I love you - too late to restage the play): la relazione amorosa viene vista come un opera teatrale che viene recitata, nel palcoscenico della vita, da un giullare (lo stesso Fish) e dalla sua amata. In ogni caso � troppo tardi per recuperare il rapporto, per dirle che l’ama ancora nonostante tutto, per far si che la loro recita possa ricominciare. Fish ha perso tutto, si sente impotente e smarrito e "abbandona i suoi resti nel parco giochi del passato" (abandoning the relics in my playground of yesterday). � ancora il rimpianto che emerge prepotentemente: il passato (la relazione con Kayleigh) viene visto come un parco giochi, un luogo che dona solo gioia e divertimento (tra l’altro un parco giochi fa pensare in particolare alla gioia che pu� provare un bambino, quindi un tipo di gioia ancora pi� grande ed assoluta). Fish focalizza perfettamente un atteggiamento molto comune: non � forse vero che nel periodo appena dopo la fine di una relazione si tendono a ricordare soltanto i momenti belli e non i problemi o i contrasti che magari si potevano avere?.

 

A questo punto della canzone si ode una dolce, penetrante melodia, come fosse la triste eco di una canzone d’amore che erano soliti ascoltare insieme. Questa eco per un attimo porta con se ancora dolci ricordi...Fish si "perde sulle altalene, si lascia andare sulle giostre" (I'm losing on the swings, I'm losing on the roundabouts) di questo fantomatico parco giochi che rappresenta i mille momenti felici passati con lei. La frase "I'm losing on the swings, I'm losing on the roundabouts" ha anche un secondo significato essendo la storpiatura del proverbio inglese: "What you lose on the swings, you gain on the roundabouts", traducibile pressappoco come "ci� che perdi sulle altalene lo guadagni sulle giostre", ovvero "ci� che perdi da una parte lo guadagni dall’altra" (gli inglesi sono famosi per vedere il lato buono di ogni cosa negativa). L’ottimismo di questo proverbio viene quindi modificato da Fish che ne fornisce una personale e pessimistica versione traducibile liberamente come "ci� che perdi da una parte lo perdi anche dall’altra".

Ben presto infatti la dura realt� squarcia la delizia di questo sogno ad occhi aperti e Fish � costretto ad ammettere come stavano in realt� le cose e a prendersi le sue responsabilit�: la relazione era "troppo grande ed incominciata troppo presto" (too much, too soon), in un periodo in cui probabilmente le sue esigenze artistiche non potevano conciliarsi con un rapporto di coppia, e adesso si � allontanata talmente che � "troppo lontana da ragiungere" (too far to go).

Come quando � sera ed i bambini devono smettere di giocare perch� vengono mandati a letto, "� troppo tardi per continuare a giocare, il gioco � finito" (too late to play the game is over): la relazione, vista ancora come un qualcosa che d� gioia (la stessa che da il gioco ad un bimbo), subisce una brusca interruzione lasciando solo amarezza e rimpianto. E proprio come un bimbo protesta con veemenza per una decisione per lui inconcepibile, la frase "il gioco � finito" viene letteralmente urlata quasi come se Fish volesse prendersela con un qualcosa di troppo grande per lui come il destino.

A questo punto l’intensit� della musica aumenta, le parole vengono gridate e ripetute in maniera quasi ossessiva nel tentativo di autoconvincersi che ormai le cose stanno cos� e che non c’� nulla pi� da fare, non ci sono sogni che tengano: per quanto lui si possa dondolare sulle altalene dei ricordi il gioco, e quindi l’amore, sono definitivamente finiti ed appartengono ormai solo al passato.

 

Inizia quindi una parte molto calma del pezzo dedicata a una serie di riflessioni personali: le apparenze che nella vita dobbiamo rispettare, il conformismo a cui dobbiamo adattarci, ci spingono spesso a recitare una parte (ancora una volta la vita vista come un’opera teatrale di cui tutti noi siamo i protagonisti) e ad indossare una maschera sempre sorridente che nasconda il nostro vero stato d’animo. Ma quando la disperazione � troppo forte neanche questa maschera riesce a celare completamente ci� che sentiamo nel profondo dell’anima e il sorriso che riusciamo a scolpirci in volto risulta distorto (twisted smile), alterato dai nostri veri sentimenti che lottano per emergere.

Le parole della canzone, proprio perch� cos� dolorosamente autobiografiche, vengono scritte a prezzo di una grande sofferenza personale ed � efficacissima la similitudine usata da Fish: "per versare come gocce di sangue le parole di questa canzone" (To bleed the lyric for this song). Questo processo, questa discesa nel suo passato, nella profondit� dei suoi sentimenti, ha una funzione quasi catartica: rappresenta un rituale attraverso il quale � possibile purificare la sua anima dagli errori commessi ed in qualche modo ripararli o almeno espiarli ("per scrivere i rituali, per riparare ai miei errori", to write the rites to right my wrongs).

La canzone viene vista come l’ultimo "epitaffio" sulla lapide del suo "sogno infranto", il sogno d’amore con lei. Cos� come un epitaffio rappresenta in qualche modo la parola fine su un qualcosa che ora esiste solo nei ricordi ma non nella realt�, cos� le parole della canzone mettono un punto in questo capitolo della sua vita e riescono almeno in parte ad esorcizzare l’urlo di dolore provocato dalla memoria e a stento represso ("per esorcizzare quest’urlo silenzioso, un urlo portato dal dolore", to exorcise this silent scream, a scream that's born from sorrow).

 

Successivamente emerge il rimpianto per non essere mai riuscito ad esprimere il suo amore per lei in una canzone. Questo tema verr� ripreso successivamente anche in Kayleigh, nei versi "Kayleigh sto ancora cercando di scrivere quella canzone d’amore, Kayleigh � ancora pi� importante ora che sei andata via" (Kayleigh, I'm still trying to write that love song, Kayleigh, it's more important to me now you're gone). Fish considera lo scrivere una canzone per lei come un ultimo debito nei suoi confronti ancora da saldare e come una maniera di mettere definitivamente la parola fine alla storia. Perso in queste tristi meditazioni Fish si chiede inoltre se, bench� perso nella apparente ed irrazionale perfezione della loro storia, non avrebbe potuto invece accorgersi che qualcosa non stava funzionando nel verso giusto e non sarebbe stato ancora in tempo per fare qualcosa. Ora � troppo tardi ed a lui resta solo una veglia funebre per il sogno delle loro nozze promesse ormai morto (promised wedding now a wake). Lo sconforto di Fish � quasi palpabile in queste parole cariche di amarezza e rimorsi. (Il termine wake, veglia funebre, � comune soprattutto in Irlanda, ma anche in Galles e in Scozia, patria natale di Fish. In questo paese, tuttavia, il termine si riferisce pi� che altro al ricevimento che ha luogo dopo il funerale vero e proprio).

 

Nell’ultima parte della canzone la disperazione di Fish sfiora l’autolesionismo. Egli si sente come l’anima folle di un defunto che, abbandonato volontariamente il Paradiso, si volta indietro piangente a guardare un’ultima volta ci� che ha perso. Se la similitudine tra il Paradiso, luogo di gioia eterna, e la loro relazione, fonte di tale gioia e quindi identificabile con esso, risulta piuttosto ovvia, altrettanto non si pu� dire della dotta citazione del verso successivo. Quest’anima disperata cercher� di trovare una spiegazione al suo gesto autolesionistico sedendo in un angolo e "masticando i narcisi" (chew on daffodils). Quest’ultima frase si riferisce alla leggenda di Persefone, la dea che, secondo la mitologia greca, regnava accanto ad Ade nell’oltretomba. Persefone, ornatasi la testa con i narcisi, a quel tempo di colore bianco, venne rapita da Ade e portata negli Inferi. Mentre veniva trascinata via su di un carro, lasci� cadere alcuni narcisi che, divenuti di colore giallo oro, crebbero sulle rive dell’Acheronte (uno dei 4 fiumi, assieme allo Stige, del regno degli Inferi) rallegrando gli spiriti dei morti che di questi fiori iniziarono anche a nutrirsi.

Piuttosto masochistiche sono le parole del verso successivo: Kayleigh lo abbandona uscendo dalla fine del rapporto cresciuta e quindi maturata; il rapporto stesso viene visto come un parco dove lei ha baciato un principe e trovato un ranocchio (where you kissed your prince and found your frog). � chiaro il riferimento alla fiaba dei fratelli Grimm "Il principe ranocchio", nella quale un principe, traformato in un ranocchio dalla magia di una strega cattiva, riacquistava il suo aspetto solo dopo il bacio di una stupenda fanciulla. Nel suo caso � avvenuto il contrario e chi sembrava un principe, bello e carico di virt� si � rivelato per quello che era in realt�: soltanto una rana decisamente meno affascinante. Nonostante questo autosvilimento c’� spazio per un appello: "ricordati del giullare che ti ha mostrato le sue lacrime e delle parole scritto per esse" (remember the jester that showed you tears, the script for tears). In fondo una delle cose pi� brutte nella fine di una relazione � la paura di essere completamente dimenticati dalla persona che si amava e se ammettere il proprio dolore, le proprie colpe e i propri rimorsi, e per di pi� fissarle per sempre nelle parole di questa canzone, pu� essere un modo per essere ricordati, allora ben venga nonostante la sofferenza che ci provoca.

 

Ma forse non baster� scrivere questa o altre canzoni per esorcizzare il dolore e raggiungere la pace dell’anima: forse dovr� prima svanire anche l’ultima speranza di riaverla e questo avverr� simbolicamente quando lei sposer� un altro uomo e a lui non rester� che la sua vergogna silenziosa. ("so I'll hold my peace forever when you wear your bridal gown", "cos� tacer� per sempre quando tu indosserai il tuo abito da sposa". "Speak now or forever hold your peace" � l’equivalente inglese della frase "se qualcuno deve opporsi a questa unione parli ora o taccia per sempre" che il sacerdote pronuncia durante il rito nuziale).

E come un muto che cerca invano di ricreare il canto ammaliatore delle sirene facendo ovviamente uno sforzo inutile, cos� Fish tenter� un assolo in questo gioco pur sapendo che � ormai finito da tempo e che sar� tutto vano.

"Puoi ancora dire che mi ami..." (can you still say you love me):

a questa domanda nessuna risposta.

 

 

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